Agroalimentare – come ottenere i finanziamenti ISMEA

Finanziamenti agricolturaCome funziona il sostegno finanziario di ISMEA alle imprese del settore agricolo e agroalimentare, dai finanziamenti agevolati agli interventi di mercato. Tutti i chiarimenti in un decreto del Ministero delle Politiche agricole.

ISMEA - la gestione del rischio non decolla al Sud

Arriva in Gazzetta ufficiale il decreto Mipaaf del 12 ottobre 2017 che definisce i criteri e le modalità degli interventi finanziari dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare - ISMEA a sostegno del settore agricolo e agroalimentare. Esclusi gli interventi a favore delle imprese che producono prodotti della pesca e dell’acquacoltura, per cui il Ministero ha previsto un apposito provvedimento.

Chi può ottenere le agevolazioni

I beneficiari delle agevolazioni ISMEA individuati dal decreto sono:

  • le società di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli, compresi nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
  • le società di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attività agricole, individuati ai sensi dell’art. 32, comma 2, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
  • le società di capitali partecipate almeno al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualità prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli compresi nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Le imprese beneficiarie devono inoltre:

  • avere una stabile organizzazione in Italia,
  • essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • non essere state sottoposte a sanzioni interdittive di cui all’art. 9, comma 2, lettere c) e d) , del decreto legislativo n. 231 del 2001 e successive modifiche e integrazioni;
  • essere economicamente e finanziariamente sane e non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà.

Banca nazionale terre agricole – parte la vendita dei primi 8mila ettari

Interventi ammissibili

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni possono riguardare una o più unità produttive relative ad uno stesso soggetto beneficiario e comprendono diverse tipologie:

  • investimenti in attivi materiali e immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;
  • investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;
  • investimenti concernenti beni prodotti nell’ambito delle relative attività agricole, individuati ai sensi dell’art. 32, comma 2, lettera c) , del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
  • investimenti per la distribuzione e la logistica, anche su piattaforma informatica, di prodotti agricoli compresi nell’allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Agevolazioni previste

In linea generale, il sostegno finanziario di ISMEA è previsto a fronte di progetti con un ammontare di spese ammissibili compreso tra 2 milioni e 20 milioni di euro e avviati successivamente alla presentazione della domanda di aiuto.

L'agevolazione è concessa nella forma del finanziamento agevolato, ad un tasso di interesse non inferiore allo 0,50%. La durata massima è di quindici anni, di cui fino a un massimo di 5 anni di preammortamento e fino a un massimo di 10 anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a capitale costante.

L’importo dell’aiuto è espresso in equivalente sovvenzione lordo e corrisponde al valore attualizzato del differenziale tra la quota di interessi al tasso di riferimento e la quota di interessi al tasso di interesse agevolato per la durata del piano di ammortamento del finanziamento agevolato. Il tasso di interesse da utilizzare ai fini dell’attualizzazione è rappresentato dal tasso di riferimento.

Il finanziamento agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20 per cento per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare.

Finanziamenti agricoltura – come sara' la PAC post 2020?

Procedure di accesso ai finanziamenti agevolati

Entro sei mesi dalla data di ricevimento della domanda ISMEA delibera l’ammissione alle agevolazioni o il rigetto dell'istanza, dandone comunicazione agli interessati. La deliberazione di ammissione alle agevolazioni individua il beneficiario, le caratteristiche del progetto finanziato e la misura dell’aiuto concesso in termini di ESL, stabilisce le spese ammesse ed i tempi per l’attuazione del progetto e definisce la durata del finanziamento agevolato.

L'erogazione del finanziamento avviene per stato di avanzamento lavori (SAL), successivamente alla stipula del contratto di finanziamento e subordinatamente all'effettiva realizzazione della corrispondente parte degli interventi ritenuti ammissibili.

Sono previsti fino ad un massimo di cinque SAL, di importo non inferiore al 10 per cento e non superiore al 50 per cento del valore dell’investimento da realizzare. Per l'erogazione della quota di finanziamento agevolato corrispondente a ciascun SAL, il beneficiario deve presentare a ISMEA le fatture relative al SAL da erogare e le quietanze delle fatture relative al precedente.

Previsto un vincolo di non delocalizzazione: la sede operativa dell’impresa deve essere mantenuta nel territorio nazionale fino all’estinzione del finanziamento agevolato.

Interventi finanziari a condizioni di mercato

ISMEA può sostenere le imprese del settore agricolo e agroalimentare anche medianti interventi a condizioni di mercato, di importo compreso tra un minimo di 2 milioni di euro e un massimo di 20 milioni di euro.

In questi casi ISMEA opera come socio di minoranza di società di capitali, anche di nuova costituzione, sottoscrivendo aumenti di capitale e/o prestiti obbligazionari e/o strumenti finanziari partecipativi finalizzati a supportare progetti di sviluppo produttivo e/o commerciale, anche mediante processi di aggregazione tra aziende.

I versamenti effettuati da ISMEA in queste operazioni sono concomitanti o successivi a quelli degli investitori privati, i quali intervengono mediante versamenti in denaro e/o conferimento di beni, e i rapporti tra l’Istituto e ogni società partecipata sono definiti mediante specifici accordi, che dettagliano impegni, termini e condizioni per l’attuazione del progetto, oltre che modalità e tempistica del riscatto al valore di mercato delle partecipazioni acquisite.

Decreto ministeriale del 12 ottobre 2017 – Gazzetta ufficiale del 22 febbraio 2018

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.