PMI - come accedere al credito d’imposta per le spese di quotazione

Credito d'imposta quotazione PMIIstituito il codice tributo per l'utilizzo in compensazione del credito d'imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI. Una misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2018, che vale 80 milioni di euro.

Legge Bilancio 2018 – credito imposta per quotazione PMI

Il bonus fiscale, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, può contare su uno stanziamento di 20 milioni di euro per il 2019 e 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Le domande devono essere inviate nel periodo compreso tra il 1° ottobre dell'anno in cui è stata ottenuta la quotazione e il 31 marzo dell'anno successivo.

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Chi può richiedere il credito d’imposta

La misura si rivolge alle piccole e medie imprese che successivamente alla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio iniziano una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Nello specifico, possono beneficiare dell'agevolazione le PMI che:

  • sono costituite e regolarmente iscritte al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda;
  • operano in settori che rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento di esenzione, incluso quello della produzione primaria dei prodotti agricoli;
  • sostengono, dal 1° gennaio 2018, costi di consulenza volti all’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato UE o dello Spazio economico europeo entro il 31 dicembre 2020;
  • presentano domanda di ammissione alla quotazione dopo il 1° gennaio 2018 e ottengono l'ammissione alla quotazione con delibera adottata dal gestore del mercato entro il 31 dicembre 2020;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal ministero dello Sviluppo economico;
  • non risultano imprese in difficoltà.

Caratteristiche del credito d’imposta e costi ammissibili

Il bonus può essere riconosciuto fino al 50% dei costi sostenuti, entro un importo massimo di 500mila euro.

Sono ammissibili i costi relativi alle attività di consulenza sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2020, in particolare per:

  • attività sostenute in vista dell'inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate, quali, tra gli altri, l'implementazione e l'adeguamento del sistema di controllo di gestione, l'assistenza dell'impresa nella redazione del piano industriale, il supporto all'impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  • attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l'idoneità della società all'ammissione e alla successiva permanenza sul mercato;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;
  • attività di assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione quali, tra gli altri, quelle relative alla definizione dell'offerta, la disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell'impresa;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della società, a divulgare l'investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Istituzione del codice tributo

Con risoluzione 52/E del 21 maggio 2019 l’Agenzia delle entrate ha disposto l’istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e medie imprese.

Il codice è il “6901” denominato “Credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI - articolo 1, comma 89, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 – D.M. 23 aprile 2018”.

In sede di compilazione del modello di pagamento F24, tale codice è esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito, nella colonna “importi a debito versati”. 

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