Manovra 2019 - ammortamenti, mini Ires e Nuova Sabatini, le novita’

Legge Bilancio 2019La Manovra 2019 proroga, con ritocchi, l’iper ammortamento e segna l'addio al super ammortamento. In compenso, spunta la mini Ires per le imprese che investono in nuovi impianti o in beni strumentali. Rifinanziata la Nuova Sabatini.

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Il disegno di Legge di Bilancio 2019 firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella prevede importanti novità per le imprese, non tutte positive.

Addio al super ammortamento

Il testo della Manovra 2019 segna infatti la fine del super ammortamento, la deduzione extracontabile del 40% per gli investimenti in beni strumentali nuovi, impianti e macchinari effettuati da tutti i titolari di reddito d'impresa (lavoratori autonomi compresi).

Quindi, i soggetti che intendono sfruttare tale agevolazione dovranno effettuare l’investimento entro il 31 dicembre 2018 o, nel caso in cui entro il 31 dicembre 2018 venga confermato l’ordine e pagato un acconto del 20%, entro il 30 giugno 2019.

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Resta l’iper ammortamento, ma cambia

L’articolo 10 della Manovra prevede la “Proroga e rimodulazione della disciplina di maggiorazione dell’ammortamento (iper ammortamento)”, la maggiorazione del costo di acquisizione per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0.

Si allungano quindi i tempi: gli investimenti agevolabili devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero entro il 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Salta, però, la maggiorazione del costo unica (era del 150%): con la Legge di Bilancio 2019 tale maggiorazione avrà un’intensità decrescente e sarà del 150% per investimenti fino a 2,5 milioni, del 100% tra 2,5 e 10 milioni e del 50% tra 10 e 20 milioni.

L’esclusione degli investimenti oltre i 20 milioni di euro fa scendere la platea degli importi agevolabili da 12 a 10 miliardi. E, considerando lo stop al superammortamento, la spesa per lo Stato scende nel primo anno da 903 a 368 milioni di euro.

Mini Ires per le imprese che investono

A compensare il venir meno del super ammortamento spunta la mini Ires per le imprese che investono in nuovi impianti o in beni strumentali e per quelle che assumono nuovo personale.

L’aliquota scenderà infatti dal 24 al 15% sugli utili accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili e destinati a:

  • nuovi impianti nel territorio dello Stato,
  • completamento di opere sospese,
  • ampliamento, riattivazione, ammodernamento di impianti esistenti,
  • acquisto di beni strumentali materiali nuovi, anche mediante contratti di locazione finanziaria, destinati a strutture situate nel territorio dello Stato.

Addio IRI e ACE

Addio ad altre due agevolazioni, l’Imposta sul reddito imprenditoriale (Iri) al 24% che avrebbe dovuto entrare in vigore il prossimo anno e l’Aiuto alla crescita economica, che consentiva di dedurre dal reddito d’impresa una quota del nuovo capitale investito in azienda.

Buone notizie per la Nuova Sabatini

Rifinanziata invece la Nuova Sabatini, il regime di aiuto per agevolare l’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

Nuova Sabatini - procedure semplificate per accedere all’agevolazione

Il disegno di legge di bilancio, all’articolo 19, prevede un rifinanziamento di 480 milioni di euro per la misura, e nello specifico: 48 milioni per il 2019, 96 milioni per ciascun anno dal 2020 al 2023 e altri 48 milioni di euro per il 2024.

> Disegno di legge di Bilancio 2019

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