Legge Bilancio – come funziona il credito d'imposta per welfare di comunita'

Welfare di comunitàLe istruzioni del Ministero del Lavoro per accedere al credito di imposta a favore delle fondazioni per la realizzazione di progetti di inclusione sociale e contrasto alla povertà.

Legge Bilancio 2019: arriva il reddito di cittadinanza

La legge di Bilancio 2018 ha previsto un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate, nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2017, dalle fondazioni di cui al decreto legislativo n. 153-1999 per progetti da loro stesse realizzati per la promozione di un welfare di comunità.

Tali progetti devono concretizzarsi in interventi e misure di contrasto alle povertà, alle fragilità sociali e al disagio giovanile, di tutela dell’infanzia, di cura e assistenza agli anziani e ai disabili, di inclusione socio-lavorativa e integrazione degli immigrati, nonché di dotazione di strumentazioni per le cure sanitarie, realizzati su richiesta di:

  • comuni, province, città metropolitane, regioni e amministrazioni centrali dello Stato;
  • enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socio-assistenziali;
  • enti del Terzo settore individuati mediante procedura di selezione pubblica, che assicuri la parità di partecipazione, l’imparzialità delle scelte e la pubblicità dei progetti finanziati.

Riforma Terzo settore - le erogazioni liberali e il Social bonus

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, le fondazioni comunicano all’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio S.p.a. (ACRI), entro il 30 settembre di ciascun anno, le delibere di impegno con l’indicazione per ognuna della data, dei beneficiari, dei relativi importi assegnati e dell’ambito di intervento dei progetti finanziati.

L'incentivo è assegnato, fino a esaurimento delle risorse disponibili, pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, secondo l’ordine temporale con cui le fondazioni comunicano all’ACRI l’impegno a effettuare le erogazioni.

Le disposizioni attuative sono state approvate con il decreto approvato lo scorso 29 novembre dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, e appena pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di riconoscimento, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Una risoluzione delle Entrate istituirà il codice per la fruizione del credito d’imposta da indicare nel modello F24 e impartirà le istruzioni per la compilazione del modello. L'incentivo essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi nei quali il credito è utilizzato, fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.

Decreto del 29 novembre 2018 – Gazzetta ufficiale del 26 gennaio 2019

Photo credit: Daniel Thornton

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.