Infrastrutture idriche - intesa sul fondo di garanzia

Fondo garanzia infrastrutture idricheArriva l’ok delle Regioni sul fondo di garanzia statale sugli investimenti per il potenziamento delle infrastrutture idriche, comprese fognature e reti di depurazione.

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Il Fondo di garanzia è finalizzato a intervenire a supporto di nuovi investimenti da parte dei gestori del settore idrico. Oltre alle infrastrutture del servizio idrico integrato, quali acquedotti o impianti fognari e di depurazione, il Fondo di garanzia riguarderà anche gli investimenti sulle dighe, con priorità per quelle destinate all’uso potabile e plurimo, e gli interventi previsti dal Piano nazionale nel settore idrico di prossima adozione.

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Il testo relativo agli interventi prioritari, ai criteri e alle modalità di utilizzazione del Fondo, proposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con i dicasteri dello Sviluppo Economico, dell’Economia e dell’Ambiente e l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera), ha incassato l’ok della Conferenza Unificata.

Il via libera delle Regioni è arrivato in seguito all’accoglimento da parte del MIT di una serie di emendamenti, come quello che intende consentire l’accesso al Fondo di Garanzia anche per le dighe non di interesse nazionale o sovraregionale.

L’unica richiesta della Conferenza unificata che non è stata accolta dal Ministero riguarda la possibilità di introdurre integrazioni o riformulazioni al dispositivo al fine di limitare l'uso del Fondo di garanzia ai soli interventi su infrastrutture destinate all'uso potabile o, al più, misto.

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Il MIT, al fine di tener conto comunque di quanto richiesto dalle Regioni in merito a tale emendamento, ha “ritenuto di poter introdurre la previsione che il Fondo di garanzia sia destinato con priorità alle infrastrutture ad uso potabile”.

Il provvedimento verrà ora formalizzato con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. L’Arera definirà le modalità di accesso al Fondo e, insieme ai Ministeri coinvolti nel processo, valuterà il rischio delle proposte da ammettere al beneficio del credito.

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