Legge Bilancio 2019 - INPS, chiarimenti su Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanzaMentre la Camera si prepara al voto finale sul Reddito di cittadinanza, l'INPS chiarisce i requisiti di accesso e le caratteristiche della principale misura di politica attiva del lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale prevista dalla Legge di Bilancio 2019.

Legge Bilancio 2019: accordo Stato-Regioni su Reddito di cittadinanza 

Dal 6 marzo 2019 è possibile presentare domanda per il Reddito di cittadinanza (Rdc) presso gli uffici postali, i CAF convenzionati e il sito web dedicato. In base ai dati raccolti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, finora sono state presentate 192.310 richieste a Poste italiane, di cui 166.710 presso gli uffici postali e 25.600 online.

Le prime cinque Regioni per numero di domande sono la Lombardia con 26.492, la Campania con 25.486, la Sicilia con 21.071, il Piemonte con 18.118 e il Lazio con 17.971.

Legge Bilancio 2019 - via alle domande per il Reddito di cittadinanza

Le caratteristiche del Reddito di cittadinanza

Con la circolare n. 43 del 20 marzo 2019, l'INPS fornisce tutte le informazioni sul Rdc, specificando requisiti, adempimenti, modalità di richiesta e calcolo dell’importo. 

La misura è rivolta ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, devono essere in possesso di requisiti specifici con riferimento alla cittadinanza, al patrimonio e al reddito, ai beni durevoli.

In particolare, il componente del nucleo familiare richiedente il beneficio deve essere in possesso, congiuntamente, di due requisiti:

  • essere in possesso della cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell'Unione europea, oppure, in alternativa, essere familiare di un cittadino italiano o dell’Unione Europea e titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o essere cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residenza in Italia per almeno 10 anni, al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Per quanto riguarda i requisiti reddituali e patrimoniali, il nucleo familiare deve:

  • avere un valore dell'ISEE, di cui al D.P.C.M. n. 159/2013, inferiore a 9.360 euro;
  • avere un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a una soglia di 30.000 euro
  • avere un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo. Tali soglie sono ulteriormente incrementate di 5.000 euro per ogni componente con disabilità (media, grave e non autosufficiente, cosi come definita ai fini ISEE), presente nel nucleo;
  • avere un valore del reddito familiare inferiore a una soglia di 6.000 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini Rdc. Tale soglia è incrementata a 7.560 euro ai fini dell'accesso alla Pensione di cittadinanza (Pdc). In ogni caso, la soglia è incrementata a 9.360 euro, sempre moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini Rdc, nei casi in cui il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, come da dichiarazione sostitutiva unica ai fini ISEE.

In merito ai beni durevoli, si specifica che:

  • nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli, anche di seconda mano, immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc e di motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti. Sono fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per i quali è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità; 
  • nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto.

L'INPS sottolinea che sono esclusi dal godimento del Rdc i nuclei familiari che abbiano tra i componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

Per il beneficio economico del Rdc, nella circolare si ricorda che è composto da due elementi, calcolati su base annua:

  • a) una componente ad integrazione del reddito familiare, fino alla soglia di 6.000 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini Rdc; per la Pensione di cittadinanza, tale soglia è incrementata a 7.560 euro;
  • b) una componente ad integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto di locazione, come dichiarato ai fini ISEE, fino ad un massimo di 3.360 euro annui. In caso di Pensione di cittadinanza, il limite massimo è pari a 1.800 euro annui.

Quest'ultima integrazione è concessa, nella misura della rata mensile del mutuo e fino ad un massimo di 1.800 euro annui, anche ai nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà per il cui acquisto o per la cui costruzione sia stato contratto un mutuo da parte di componenti il medesimo nucleo familiare.

Il beneficio economico è erogato attraverso la Carta Rdc, che oltre all'acquisto di beni di prima necessità, medicinali e alcune utenze domestiche, permette di effettuare prelievi di contante, entro un limite mensile non superiore a 100 euro per singolo individuo, moltiplicato per la scala di equivalenza determinata in base alla composizione del nucleo familiare.

Con la Carta Rdc è possibile effettuare anche un bonifico mensile per il pagamento dell’affitto e della rata del mutuo.

Circolare INPS n. 43 del 20 marzo 2019

Servizio di consultazione

È online il servizio che permette la consultazione delle domande di Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza presentate presso gli sportelli di Poste Italiane, i CAF o tramite SPID sul sito Reddito di Cittadinanza.

Il richiedente la prestazione riceverà comunicazione di avvenuta trasmissione della domanda tramite sms, in cui sarà contenuto anche il numero di protocollo INPS.

Dal 15 aprile 2019 saranno disponibili i primi esiti delle domande presentate a marzo 2019.

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