Decreto Crescita - sismabonus piu’ ampio e novita’ per ecobonus

Sismabonus ed ecobonusIl decreto crescita allarga il raggio d’azione del sismabonus, estendendolo alle zone 2 e 3. Novità anche per l’ecobonus.

Non solo super ammortamento: gli incentivi nel decreto crescita

Il decreto crescita, entrato in vigore il 1° maggio 2019, estende la detrazione per i lavori di miglioramento e adeguamento sismico con l'obiettivo di arrivare a mettere in sicurezza il 90% del territorio italiano.

Cos’è il sismabonus

Di sismabonus si parla per la prima volta nel decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, convertito nella legge 90-2013: si tratta di una detrazione sulle spese sostenute per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici, che può essere usufruita per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per attività produttive.

La percentuale della detrazione varia a seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori, della zona sismica in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio.

Come funziona il sismabonus

Cosa cambia con il decreto crescita

Il testo prevede l’estensione alle zone 2 e 3 di rischio sismico del bonus oggi previsto solo per gli edifici in zona 1 (quella ad altissimo rischio).

Una modifica che, di fatto, estende a quasi tutto il territorio nazionale la possibilità di accedere all’incentivo.

Sconto immediato al posto di sismabonus ed ecobonus

E il decreto crescita prevede anche modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica, il cosiddetto ecobonus. 

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Con l’obiettivo di incentivare maggiormente gli interventi che possono accedere al sismabonus e all’ecobonus, il provvedimento stabilisce che il soggetto che effettuerà gli interventi di messa in sicurezza dal rischio sismico e di efficientamento energetico potrà ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante.

Il contributo sarà recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta, di pari ammontare, da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità.

Sarà un provvedimento dell'Agenzia delle entrate a definire le modalità attuative di tali sconti.

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