Bilancio UE 2020: Consiglio pronto a negoziati con il Parlamento

Bilancio UE 2020Ok del Consiglio alla posizione negoziale sul bilancio UE 2020. Priorità ai fondi per crescita, gestione dei flussi migratori e azione esterna dell'UE, ma con meno risorse rispetto alla proposta della Commissione europea.

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Come negli anni precedenti, gli Stati membri insistono infatti sulla necessità di rispettare la disciplina di bilancio e di garantire un margine di manovra sufficiente per consentire all'Unione di reagire a bisogni imprevisti.

Nel complesso, quindi, il progetto di posizione del Consiglio, che conferma l'accordo raggiunto dagli ambasciatori dell'UE nella riunione del Comitato dei rappresentanti permanenti del 10 luglio scorso, prevede impegni per 166,8 miliardi di euro (1,5 miliardi di euro in meno rispetto al progetto di bilancio presentato dalla Commissione) e 153,1 miliardi di euro in stanziamenti di pagamento.

Si tratta comunque di un aumento dello 0,6% negli impegni e del 3,3% nei pagamenti rispetto al bilancio votato nel 2019.

"Gli Stati membri vogliono concentrarsi sui settori politici chiave e sui programmi più efficienti in cui vi è un chiaro valore aggiunto europeo, garantendo al contempo un approccio prudente. Sono lieto che la posizione del Consiglio sia stata adottata con il sostegno schiacciante degli Stati membri. Ciò fornisce una solida base per le nostre discussioni con il Parlamento nei prossimi mesi”, ha commentato il segretario di Stato al Ministero delle Finanze della Finlandia, Kimmo Tiilikainen, in veste di capo negoziatore del Consiglio per il bilancio UE 2020.

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Il bilancio UE 2020 proposto dalla Commissione

Nella proposta della Commissione, impegni per più di 83 miliardi di euro dovrebbero incentivare la crescita economica e le regioni europee e sostenere i giovani. Di tale importo:

  • 13,2 miliardi di euro andrebbero alla ricerca e all'innovazione in tutta Europa nell'ambito di Horizon 2020;
  • 2,8 miliardi di euro sarebbero destinati all'istruzione nell'ambito di Erasmus+;
  • 117 milioni di euro all'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (IOG);
  • 1,2 miliardi di euro a Galileo, il sistema globale di navigazione satellitare europeo;
  • 255 milioni di euro al programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP).

Per quanto riguarda la risposta alle catastrofi e la gestione della migrazione e delle frontiere esterne dell'UE, la proposta di bilancio dell'UE della Commissione prevede:

  • 420,6 milioni di euro (+34,6% rispetto al 2019) per l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), a seguito dell'accordo raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio a marzo 2019 di istituire un corpo permanente di 10mila guardie di frontiera entro il 2027;
  • 156,2 milioni di euro per il nuovo programma rescEU (un potenziamento dell'attuale meccanismo di protezione civile) per rispondere più efficacemente a terremoti, incendi e altre catastrofi;
  • 560 milioni di euro per le persone bisognose in Siria, i rifugiati e le comunità che li ospitano nella regione.

La posizione del Consiglio

Gli Stati membri hanno rivisto al ribasso gli importi proposti dalla Commissione, portando gli impegni a 166,8 miliardi di euro e i pagamenti a 153,1 miliardi di euro.

Per la crescita economica dell'UE il Consiglio propone lo stanziamento di 24 miliardi di euro (+2,72% rispetto al 2019), cui si aggiungono 58,5 miliardi di euro per la coesione economica, sociale e territoriale, con un aumento del 2,23% rispetto al 2019. L'aumento di fondi UE più significativo interesserebbe:

  • i sistemi europei di navigazione satellitare, Egnos e Galileo, con 1,2 miliardi di euro (+74,75%);
  • il settore energia del Meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility - CEF), con 1,2 miliardi di euro (+24,94%);
  • il Corpo europeo di solidarietà, con 166 milioni di euro (+ 15,88%);
  • Horizon 2020 (12,8 miliardi di euro, +3,73%),
  • il programma Erasmus+ (2,8 miliardi di euro, +2,49%),
  • il programma LIFE (580 milioni di euro, +3,85%).

Tiilikainen presenterà la posizione degli Stati membri sul bilancio UE per il 2020 durante la plenaria di settembre del Parlamento europeo, che dovrebbe adottare i suoi emendamenti alla posizione del Consiglio il 23 ottobre. A quel punto ci saranno le condizioni per avviare il periodo di conciliazione di tre settimane, che inizierà il 29 ottobre e terminerà il 18 novembre.

Gli emendamenti al bilancio UE 2019

Il Consiglio ha inoltre adottato la sua posizione su quattro emendamenti al bilancio dell'UE per il 2019 proposti dalla Commissione, approvandoli senza modifiche.

L'obiettivo di questi emendamenti è quello di includere nel bilancio 2019 l'eccedenza risultante dall'esecuzione dell'esercizio di bilancio 2018 (1,8 miliardi di euro), di rafforzare le dotazioni dei programmi Horizon 2020 ed Erasmus+ rispettivamente di 80 e 20 milioni di euro e di destinare 293,6 milioni di euro per fornire assistenza finanziaria a Italia, Romania e Austria in risposta alle catastrofi naturali che hanno colpito questi paesi nel 2018. Aggiornate anche le entrate e le spese del bilancio 2019, per tener conto degli ultimi sviluppi, compreso il rinvio del ritiro del Regno Unito dall'UE al 31 ottobre 2019.

Il progetto di bilancio rettificativo per il 2019 dovrebbe essere adottato dalla plenaria tra settembre e ottobre.

L'aumento delle risorse per Horizon 2020 ed Erasmus Plus, l'intervento del Fondo di solidarietà dell'Unione a favore di Austria, Italia e Romania e la restituzione agli Stati membri degli 1,8 miliardi di eccedenza dell'esercizio 2018, intanto, hanno ottenuto ieri il via libera della commissione Bilanci del PE.

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