Bilancio UE 2020 - Stati membri riducono impegni e pagamenti

Bilancio UE 2020Via libera del Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri (Coreper) alla posizione del Consiglio sulla proposta di bilancio UE per il 2020. Prevista per settembre l'adozione formale della proposta.

Il futuro dei Fondi UE tra Brexit ed elezioni europee

Si tratta del settimo e ultimo bilancio del Quadro finanziario pluriennale 2014-2020 e rientra nei limiti stabiliti da quest'ultimo. L'obiettivo è ottimizzare i finanziamenti per i programmi esistenti e per le iniziative nuove e rafforzare il valore aggiunto europeo in linea con le priorità della Commissione Juncker.

Bilancio UE post 2020: guida ai nuovi programmi di finanziamento

Come ogni progetto di bilancio dell'UE, anche quello per il 2020 comprende due importi per ciascun programma da finanziare: gli "impegni", con cui si intendono i finanziamenti che possono essere stabiliti nei contratti in un determinato anno, e i "pagamenti", che sono gli importi effettivamente erogati. Nello specifico, il progetto di bilancio UE 2020 proposto dalla Commissione europe prevede 168,3 miliardi di euro in impegni (+1,3% rispetto al 2019) e 153,7 miliardi di euro in pagamenti (+3,5% rispetto al 2019).

Secondo la proposta della Commissione, le risorse del bilancio 2020 dovrebbero essere destinate a una serie di settori prioritari: economia competitiva e giovani, rafforzamento della sicurezza e della solidarietà nell'UE, cambiamenti climatici. A questi ultimi andrebbe il 21% del bilancio complessivo proposto per il 2020, in linea con l'ambizioso obiettivo di spendere il 20% dell'attuale bilancio a lungo termine dell'UE in attività che affrontano i cambiamenti climatici.

Investire in un'economia competitiva e nei giovani

Nella proposta della Commissione, impegni per più di 83 miliardi di euro dovrebbero incentivare la crescita economica e le regioni europee e sostenere i giovani. Di tale importo:

  • 13,2 miliardi di euro andranno alla ricerca e all'innovazione in tutta Europa nell'ambito di Horizon 2020. Si tratta dell'ultima e più grossa tranche del programma di ricerca e innovazione dell'UE (+6,4% rispetto al 2019), che comprende la fase pilota finale del Consiglio europeo per l'innovazione, volta a sostenere innovatori, piccole imprese e scienziati di alto livello che dispongono del potenziale per crescere rapidamente in Europa e nel mondo;
  • 2,8 miliardi di euro andranno all'istruzione nell'ambito di Erasmus+;
  • 117 milioni di euro andranno all'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (IOG) per sostenere i giovani che vivono in regioni con un alto tasso di disoccupazione giovanile (portando così il finanziamento complessivo per l'IOG a 4,5 miliardi di euro tra il 2014 e il 2020);
  • 1,2 miliardi di euro (+75% rispetto al 2019) andranno a Galileo, il sistema globale di navigazione satellitare tutto europeo, affinché possa continuare a espandere la sua quota di mercato dagli attuali 700 milioni di utenti in tutto il mondo a 1,2 miliardi entro la fine del 2020;
  • 255 milioni di euro andranno al programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP) per incentivare le imprese europee a collaborare per lo sviluppo di prodotti e tecnologie della difesa. Tale programma consente di testare la cooperazione in materia di difesa a livello dell'UE nel quadro di questo periodo di bilancio, finché non sarà operativo un vero e proprio Fondo europeo per la difesa nel 2021.

Rafforzare sicurezza e solidarietà nell'UE e oltre i suoi confini

Molte delle sfide europee non conoscono frontiere. L'UE si è più volte avvalsa di tutta la flessibilità di bilancio a sua disposizione per rispondere alle catastrofi, far fronte alle sfide della migrazione e rafforzare le frontiere esterne dell'UE. Mobilitando i suoi numerosi strumenti, il bilancio dell'UE per il 2020 continuerà a investire nella solidarietà e nella sicurezza in Europa e oltre i suoi confini:

  • 420,6 milioni di euro (+34,6% rispetto al 2019) andranno all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), a seguito dell'accordo raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio a marzo 2019 di istituire un corpo permanente di 10 000 guardie di frontiera entro il 2027;
  • 156,2 milioni di euro andranno al nuovo programma rescEU (un potenziamento dell'attuale meccanismo di protezione civile) per rispondere più efficacemente a terremoti, incendi e altre catastrofi. Il programma contribuirà a creare una riserva di capacità di risposta a livello dell'UE che comprenderà aerei ed elicotteri per la lotta agli incendi boschivi e mezzi medici di emergenza;
  • 560 milioni di euro andranno alle persone bisognose in Siria e ai rifugiati e alle comunità che li ospitano nella regione. Si tratta della risposta di bilancio a un impegno assunto alla terza conferenza sul futuro della Siria tenutasi a Bruxelles nel 2019 (il bilancio dell'UE per il 2019 prevede già 2,01 miliardi di euro di finanziamenti a favore della Siria);
  • sostegno ininterrotto allo sviluppo del sistema di ingressi/uscite, al sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi, al sistema d'informazione Schengen migliorato e al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile, con l'obiettivo generale di conferire maggiore interoperabilità ai sistemi di informazione dell'UE per garantire la sicurezza dei suoi cittadini.

Proposta della Commissione europe per il bilancio UE 2020

Bozza bilancio UE 2020

La posizione del Consiglio

Gli Stati membri hanno rivisto al ribasso gli importi proposti dalla Commissione. Per l'anno prossimo il Consiglio propone 166,8 miliardi di euro in impegni (+0,6% rispetto al 2019) e 153,1 miliardi di euro in pagamenti (+3,3% rispetto al 2019).

L'aumento dei pagamenti - che riflette l'accelerazione nell'attuazione del programma di bilancio in vista della fine del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 - dovrebbe consentire il pagamento degli impegni in tempo utile per evitare l'accumulo di conti in sospeso, in particolare nella politica di coesione.

Le cifre concordate si basano sulla premessa che il Regno Unito continuerà a partecipare pienamente al finanziamento e all'attuazione del bilancio dell'UE fino alla fine del 2020.

Per la crescita economica dell'UE il Consiglio propone lo stanziamento di 24 miliardi di euro (+2,72% rispetto al 2019), che saranno ripartiti tra diversi programmi europei. L'aumento di fondi UE più significativo interesserebbe:

  • i sistemi europei di navigazione satellitare, Egnos e Galileo, con 1,2 miliardi di euro (+74,75%);
  • il settore energia del Meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility - CEF), con 1,2 miliardi di euro (+24,94%);
  • il Corpo europeo di solidarietà, con 166 milioni di euro (+ 15,88%).

Crescono anche le risorse destinate ad Horizon 2020 (12,8 miliardi di euro, +3,73%), al programma Erasmus+ (2,8 miliardi di euro, +2,49%) e LIFE (580 milioni di euro, +3,85%).

Dopo l'ok del Coreper il Consiglio deve adottare formalmente la sua posizione - all'inizio di settembre - che servirà come mandato alla presidenza per i negoziati con l'Europarlamento; quest'ultimo adotterà la sua proposta di bilancio nella seconda metà di ottobre.

> Documenti relativi alla posizione del Consiglio

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