Pronto il bando del Mipaaf per la ricerca in agricoltura biologica

Agricoltura biologica - Photo credit: Foto di Christian Bueltemann da Pixabay La ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha firmato il bando che mette a disposizione 4 milioni di euro finanziare progetti di ricerca in materia di agricoltura biologica.

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Dopo i 5 milioni di euro per la diffusione degli alimenti biologici nelle mense scolastiche, il Ministero delle Politiche agricole sblocca 4 milioni di euro per progetti di ricerca e innovazione nel campo dell'agricoltura biologica.

“Un settore sempre alla ricerca di strategie tecnico-agronomiche innovative per rispondere alle problematiche che i produttori si trovano quotidianamente ad affrontare”, sviluppando soluzioni che in alcuni casi si diffondono poi all'intero settore, ha commentato la ministra Bellanova annunciando la firma del bando.

L'obiettivo dell'avviso è “dare continuità questo percorso dinamico di miglioramento e innovazione”, che deve tradursi “in soluzioni operative testate in campi reali e non solo nei siti di ricerca e sperimentazione”. Per questo - ha sottolineato la ministra - “uno dei requisiti obbligatori del bando è la partecipazione effettiva di aziende biologiche e biodinamiche”.

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Cosa finanzia il bando per la ricerca sull'agricoltura biologica

Il bando Mipaaf finanzia progetti che possano contribuire al miglioramento delle produzioni biologiche, all’innovazione dei processi produttivi delle imprese, al trasferimento tecnologico ed alla fruizione e alla diffusione dei risultati della ricerca.

I progetti, di durata non superiore a 36 mesi, dovranno riferirsi ad una delle sette aree di ricerca individuate dall'avviso:

  • Miglioramento genetico in agricoltura biologica,
  • Riduzione degli input esterni nella produzione biologica,
  • Trasformazione dei prodotti biologici,
  • Florovivaismo biologico,
  • Piante officinali biologiche e piante aromatiche biologiche,
  • L’agroecologia nell’azienda biologica,
  • Meccanizzazione.

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Chi può richiedere i contributi per la ricerca sul bio

I soggetto proponenti dei progetti potranno essere i Dipartimenti, gli Istituti Universitari, gli Enti pubblici di ricerca, i Consorzi interuniversitari e gli Enti privati che hanno tra gli scopi istituzionali e statutari la ricerca e la sperimentazione e che non perseguono scopo di lucro.

A caratterizzare le proposte dovrà essere però l'adozione di un approccio di tipo “multi-attoriale”, che passi per il coinvolgimento delle aziende biologiche e biodinamiche, con particolare attenzione per quelle ubicate nelle isole, in territori montani e nei biodistretti, ma anche per le imprese facenti capo a giovani agricoltori. 

Le aziende agricole - che dovranno essere coinvolte sin dalla fase della predisposizione della proposta progettuale - non dovranno avere ricevuto, negli ultimi due anni, alcun provvedimento sanzionatorio o di non conformità. Inoltre, costituirà un elemento premiante la partecipazione delle scuole superiori ad indirizzo agrario alle fasi sperimentali del progetto.

Ogni progetto potrà essere finanziato con un contributo massimo di 300mila euro.

I termini e le modalità per la presentazione delle domande sono descritti nell'avviso pubblico, che sarà pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul sito internet del Mipaaf e del SINAB. Sugli stessi siti web saranno pubblicate anche le graduatorie e tutte le informazioni relative allo svolgimento di ciascun progetto di ricerca.

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Photo credit: Foto di Christian Bueltemann da Pixabay 

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