Anche Umbria e Lazio contro lo sconto al posto di ecobonus e sismabonus

Ecobonus e sismabonus - Image by Thanks for your Like • donations welcome from PixabayDopo la raccolta firme lanciata da CNA ed i provvedimenti delle Regioni Toscana e Liguria, anche Umbria e Lazio chiedono di abrogare l’articolo 10 del decreto Crescita, che prevede lo sconto immediato al posto di ecobonus e sismabonus.

Sconto al posto di ecobonus e sismabonus: pronta modifica decreto Crescita

A dare un’idea di quanto sia nutrito il fronte dei contrari all’articolo 10 bastava il fatto che non uno, ma ben tre disegni di legge sono stati presentati nelle scorse settimane per rivedere le carte in tavola. 

Cosa prevede l’articolo 10 del decreto Crescita?

L’articolo nel mirino la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante.

Tale contributo sarà poi recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta, di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l'applicazione dei limiti di compensabilità.

I fornitori che hanno effettuato gli interventi a loro volta hanno facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi. Analoga facoltà è concessa ai beneficiari di detrazioni per interventi di realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia, nonché ai relativi fornitori.

> Sconto in fattura per ecobonus e sismabonus: come funziona

Perchè non piace praticamente a nessuno?

Un tentativo di favorire la concentrazione del mercato della riqualificazione energetica nelle mani di pochi operatori, con conseguente alterazione della concorrenza, rappresentando un indebito aiuto di Stato per le grandi imprese a danno delle piccole e medie, in particolare dei settori dell’impiantistica, dell’edilizia, dei serramenti. 

Questa la visione di CNA, che a luglio ha lanciato una petizione online affinché la norma venga abrogata.

Punto di vista condiviso anche da quattro Regioni, che hanno deciso di muoversi contro l’articolo 10 agendo su due fronti. 

Da un lato, Toscana e Umbria, che hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale chiedendo di cancellare l’articolo, considerato costituzionalmente illegittimo e lesivo per le piccole imprese. 

Dall’altro Liguria e Lazio, che hanno approvato due ordini del giorno tesi ad impegnare le rispettive giunte a muoversi per impugnare l’articolo.

Gli incentivi nel decreto Crescita

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