Commissione UE: 13 donne e 14 uomini, Gentiloni agli Affari economici

Ursula von der Leyen - Photo credit: Source: EC - Audiovisual Service - European Union, 2019 - Photographer: Etienne AnsotteUrsula von der Leyen annuncia la ripartizione dei portafogli dei commissari. Paolo Gentiloni è il nuovo commissario UE agli Affari economici, ma per l'Italia è una vittoria a metà.

Ursula von der Leyen alla guida della Commissione e le altre cariche UE

La prossima Commissione europea è pronta. E' stata infatti pubblicata la lista dei candidati commissari per il 2019-2024, fornita dal Consiglio, dopo i colloqui riservati tenuti nei giorni scorsi da Ursula von der Leyen con i prossimi membri dell’Esecutivo UE.

Una squadra, quella guidata dall’ex ministra della Difesa tedesca, che rispetta la parità di genere: 14 uomini e 13 donne, inclusa la presidente dell’Esecutivo UE. "Oggi presento una squadra ben equilibrata e che riunisce competenza ed esperienza, voglio una commissione che lavori con determinazione e che offra delle risposte",  ha dichiarato von der Leyen. "Voglio una Commissione che sia flessibile moderna e agile", ha aggiunto.

Gentiloni agli Affari economici. Ma per l'Italia è una vittoria a metà

"Mi impegnerò innanzitutto per contribuire al rilancio della crescita e alla sua sostenibilità sociale e ambientale", ha dichiarato Paolo Gentiloni. "Cercherò di onorare l'Italia, il Governo che mi ha proposto, lavorando nell'interesse si tutti i cittadini europei", aggiunge il neo commissario.

Un portafoglio di tutto rispetto, quello attribuito all'ex premier, che non era mai andato all'Italia. Ma il buon risultato ottenuto dal Governo Conte bis è solo apparente: sarà il falco Valdis Dombrovskis a mantenere la responsibilità per i servizi finanziari, e sarà soprattutto il rigorista lettone a coordinare “il lavoro il lavoro su un’economia che funziona per le persone”, spiega von der Leyen. Probabilmente Gentiloni avrà le mani meno libere del previsto

"Gli attuali alti livelli di debito sono una fonte di rischio e un limite per i governi che vogliono offrire stabilizzazione macroeconomica quando serve. Dovrai guardare a come affrontare i livelli di debito pubblico e privato", scrive von der Leyen, nella lettera di ingaggio di Paolo Gentiloni. "Dovrai assicurare l'applicazione del Patto di stabilità, usando la piena flessibilità consentita dalle regole", scrive ancora.

L'attuazione del Patto di stabilità, con tutta la sua flessibilità, "ci aiuterà ad ottenere nella zona euro una posizione di bilancio più amica della crescita e a stimolare gli investimenti, assicurando allo stesso tempo la responsabilità", si legge ancora nella lettera d'incarico.

Chi sono i commissari di Ursula von der Leyen

Oltre a Gentiloni la prossima Commissione è composta da 8 conferme rispetto allo scorso Esecutivo UE, soprattutto nel novero degli otto vicepresidenti

Manca un nome nella lista, ed è quello del componente britannico. Per via della Brexit, prevista per fine ottobre, prima dell’entrata in funzione del team von der Leyen, Londra ha deciso di non partecipare alla formazione dell’esecutivo comunitario.

Il futuro dei Fondi UE tra Brexit ed elezioni europee

Gli otto vicepresidenti sono:

  • Frans Timmermans (Paesi Bassi) coordinerà le attività per il Green Deal europeo. Gestirà inoltre la politica di Azione per il clima, con il sostegno della direzione generale per l'Azione per il clima
  • Margrethe Vestager (Danimarca) coordinerà l'intera agenda per un'Europa pronta per l'era digitale e sarà commissaria per la Concorrenza, con il sostegno della direzione generale della Concorrenza
  • Valdis Dombrovskis (Lettonia) coordinerà le attività per un'economia al servizio delle persone e sarà commissario per i Servizi finanziari, con il sostegno della direzione generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell'Unione dei mercati dei capitali
  • Josep Borrell (Spagna): Alto rappresentante/vicepresidente designato, Un'Europa più forte nel mondo
  • Věra Jourová (Repubblica Ceca): Valori e trasparenza
  • Margaritis Schinas (Grecia): Proteggere il nostro stile di vita europeo
  • Maroš Šefčovič (Slovacchia): Relazioni interistituzionali e prospettive strategiche
  • Dubravka Šuica (Croazia): Democrazia e demografia.

Timmermans, Vestager e Dombrovskis, già commissari sotto la guida di Jean-Claude Juncker, avranno una doppia funzione: saranno nel contempo commissari e vicepresidenti responsabili di uno dei tre temi centrali dell'agenda della presidente eletta.

Doppia delega per Vestager: il compito non facile di "Lady Tax" 

Gli equilibri quindi cambiano rispetto alla commissione Juncker. Lo dimostra il ruolo di Vestager, che oltre a mantenere la delega Antistrust  aggiunge quella di commissario all’Agenda digitale.

La scelta di affidare alla danese entrambe le deleghe non è casuale: “il portafoglio della Concorrenza resta autonomo come è oggi”, ha puntualizzato Von der Leyen, aggiungendo che tale responsabilità “viene combinata perfettamente con l’economia digitale”. Vestager, per intenderci, avrà il compito di realizzare un contesto in cui le imprese europee del digitale siano in grado di competere con i big statunitensi. 

Compito non facile quello che spetta a "Lady Tax" (soprannome che le è stato attribuito da Donald Trump). Ma chi meglio della commissaria che ha comminato una maxi multa a Google e che aveva imposto ad Apple di restituire all’Irlanda 13 miliardi nascosti al Fisco può portarlo a termine?

I nomi dei commissari

  • Johannes Hahn (Austria) si occuperà di "Bilancio e amministrazione" e riferirà direttamente alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Come membro del collegio di lunga data, sa quanto sia importante promuovere un'amministrazione moderna
  • Didier Reynders (Belgio), avvocato di professione, è un ex ministro delle Finanze, ministro degli Affari esteri ed europei e ministro della Difesa di grande esperienza. Nella nuova Commissione sarà responsabile della "Giustizia" (compreso il tema dello Stato di diritto)
  • Mariya Gabriel (Bulgaria) fa parte dell'attuale Commissione. Ha lavorato con dedizione ed energia al portafoglio digitale e ora accetta la sfida di creare nuove prospettive per i giovani (portafoglio "Innovazione e gioventù")
  • Stella Kyriakides (Cipro) è una psicologa medica con esperienza pluriennale nel campo degli affari sociali, della salute e della prevenzione del cancro. Guiderà il portafoglio "Salute"
  • Kadri Simson (Estonia) è membro del parlamento estone da lungo tempo e ministra degli Affari economici e delle infrastrutture. Sarà responsabile del portafoglio "Energia"
  • Jutta Urpilainen (Finlandia) non solo è stata ministra delle Finanze e membro della commissione per gli affari esteri del parlamento finlandese, ma ha anche lavorato come inviata speciale in Etiopia. Si occuperà dei "Partenariati internazionali"
  • Sylvie Goulard (Francia), ex deputata del Parlamento europeo, è un'europeista convinta e impegnata. Come commissaria per il "Mercato interno" guiderà il lavoro in materia di politica industriale e promuoverà il mercato unico digitale. Sarà inoltre responsabile della nuova direzione generale dell'Industria della difesa e dello spazio
  • László Trócsányi (Ungheria) è l'ex ministro della Giustizia dell'Ungheria. Sarà a capo del portafoglio "Vicinato e allargamento"
  • Phil Hogan (Irlanda), attualmente commissario per l'Agricoltura, metterà la sua esperienza al servizio della nuova Commissione nel portafoglio "Commercio"
  • Virginijus Sinkevičius (Lituania), il ministro lituano dell'Economia e dell'innovazione sarà responsabile di "Ambiente e oceani"
  • Nicolas Schmit (Lussemburgo) apporta l'esperienza maturata al Parlamento europeo e come ministro dell'Occupazione e del lavoro del Lussemburgo e sarà responsabile del portafoglio "Lavoro"
  • Helena Dalli (Malta) ha consacrato la sua vita politica all'uguaglianza, in qualità di ministra per il Dialogo sociale, gli affari dei consumatori e le libertà civili e di ministra per gli Affari europei e l'uguaglianza. Guiderà il portafoglio "Uguaglianza"
  • Janusz Wojciechowski (Polonia) è stato a lungo deputato del Parlamento europeo nella commissione IP/19/5542 Agricoltura e attualmente è membro della Corte dei conti europea. Si occuperà del portafoglio "Agricoltura"
  • Elisa Ferreira (Portogallo) è attualmente vicegovernatrice del Banco de Portugal. È stata deputata del Parlamento europeo per numerosi anni ed è stata ministra per la Pianificazione e ministra dell'Ambiente del Portogallo. Guiderà il portafoglio "Coesione e riforme"
  • Rovana Plumb (Romania) è una deputata del Parlamento europeo (vicepresidente del gruppo Socialisti e democratici) ed è un'ex ministra dell'Ambiente e dei cambiamenti climatici, ministra del Lavoro, ministra per i Fondi europei, ministra dell'Istruzione e ministra dei Trasporti della Romania. Sarà incaricata del portafoglio "Trasporti"
  • Janez Lenarčič (Slovenia) è un diplomatico sloveno. È stato Segretario di Stato per gli Affari europei e ha lavorato a stretto contatto con le Nazioni Unite, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e l'Unione europea per numerosi anni. Sarà responsabile del portafoglio "Gestione delle crisi"
  • Ylva Johansson (Svezia) è la ministra del Lavoro svedese, ma è stata anche ministra della Scuola e ministra della salute e dell'assistenza agli anziani e membro del parlamento svedese. Inoltre è un'esperta di grande fama nei settori dell'occupazione, dell'integrazione, della salute e dell'assistenza sociale. Guiderà il portafoglio "Affari interni".

Mariya Gabriel: triplicare i fondi Erasmus Plus

Di tutto rispetto il portafoglio attribuito alla bulgara Mariya Gabriel, in carica nell'Esecutivo uscente come commissario europeo per l'agenda digitale e nella squadra von der Leyen responsabile per Innovazione e Gioventù

"L'istruzione, la ricerca e l'innovazione saranno fondamentali per la nostra competitività e la nostra capacità di guidare la transizione verso un'economia neutrale dal punto di vista climatico e la nuova era digitale. La nostra capacità scientifica, di ricerca e innovazione può aiutarci a trovare soluzioni europee alle questioni globali più urgenti", si legge nella lettera d'incarico.

Lettera in cui la presidente della Commissione UE invita la neocommissaria ad impegnarsi affinchè le risorse per il programma Erasmus Plus nel prossimo bilancio UE 2021-2027 vengano triplicate.

> Bilancio UE post 2020 - cosa finanziera' il programma Erasmus

Focus anche su Horizon Europe e i fondi per la ricerca nel prossimo bilancio UE: obiettivo di Gabriel sarà portare a casa un accordo ambizioso, che permetta, soprattutto attraverso lo European Innovation Council, di assicurare investimenti sostanziosi alla ricerca disruptive e alle innovazioni più all'avanguardia. 

I prossimi passi

Il Parlamento europeo deve dare il proprio consenso all'intero collegio dei commissari, compreso il presidente e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Prima però si terranno le audizioni dei commissari designati nelle varie commissioni parlamentari competenti.

Una volta che l'Eurocamera avrà dato il suo consenso, il Consiglio europeo nominerà formalmente la Commissione europea.

La proposta della Commissione per il bilancio UE 2021-2027

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