Bonus Befana e lotteria scontrini: le misure anti-contante in Manovra

Pagamenti elettronici - Foto di Free stock photos from www.rupixen.com da Pixabay Nella bozza di decreto fiscale collegato alla Manovra una serie di misure per disincentivare l’uso del contante: dal bonus Befana alla lotteria degli scontrini, passando per le multe per chi non accetta bancomat e carte di credito. Torna il tetto a 1.000 euro per l'uso del contante.

Cosa ci sara’ nella Manovra 2020

Dal primo luglio è in vigore l’obbligo dello scontrino elettronico per i commercianti. Ora il Governo si spinge oltre, e nel decreto fiscale collegato alla Manovra introduce misure ad hoc per incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici.

Misure volte sia a contrastare l’evasione fiscale, sia a favorire l’utilizzo da parte dei consumatori di metodi di pagamento sicuri alternativi al contante. 

Cos’è il super bonus della Befana

La nuova strategia del Governo per combattere l’evasione punta quasi tutto sulla tracciabilità dei pagamenti, e sui maggiori controlli possibili con la fatturazione elettronica.

Si tratta del cosiddetto Bonus Befana, l’incentivo sui pagamenti elettronici, fortemente voluto dal premier Giuseppe Conte che promette coperture per 3 miliardi di euro.

Se il decreto fiscale confermerà quanto già previsto nella Nota di aggiornamento al DEF, si dovrebbe trattare di un super bonus del 19%, pari a 475 euro su una spesa annua massima di 2.500 euro per le spese effettuate tramite e-payment in specifici settori ad elevato rischio di evasione fiscale.

Non è ancora chiaro di quali settori si tratti, ma si pensa possa riguardare i piccoli lavori di manutenzione casalinghi o la riparazione di auto e moto. 

L'incentivo ha già un soprannome, “super bonus della Befana”, perchè la restituzione di 475 euro annui a chi paga con carta o bancomat arriverebbe proprio a ridosso dell’Epifania.

In alternativa al super bonus i tecnici avrebbero all'esame un’altra forma di incentivo: un cashback, vale a dire il rimborso di una percentuale dell’importo speso. Per intenderci, chi ricorre a bancomat o carta di credito paga immediatamente un’Iva al 12%, per poi ritrovarsi sull’estratto conto un rimborso del 3%. 

L'intervento previsto dalla Manovra è accompagnato da un ritorno del tetto all’uso del contante: si passerà da 3.000 a 1.000 euro in tre anni.

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Multe per chi dice no a carta o bancomat

Il tetto massimo sul contante dovrebbe essere accompagnato dalla cancellazione delle commissioni a carico degli esercenti sui pagamenti elettronici di importo più piccolo, e da una consistente riduzione delle altre. Ma anche da sanzioni (30 euro più il 4% della spesa) per chi non accetta pagamenti con bancomat o carta di credito. 

Lotteria degli scontrini

Arriva infine una lotteria con estrazioni e premi speciali per le spese pagate con la carta di credito o il bancomat che coinvolgerà anche gli esercenti. La lotteria assorbirebbe, ma solo nel futuro quella ipotizzata “per gli scontrini” introdotta, ma mai attuata, con l’ultima Manovra che comunque dovrebbe partire a gennaio: prevede l’uso di scontrini parlanti, con l’indicazione del codice fiscale di chi compra. 

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