Bonus Befana e lotteria scontrini: le misure anti-contante in Manovra

Pagamenti elettronici - Foto di Free stock photos from www.rupixen.com da Pixabay Confermata dalla Legge di Bilancio 2020 l'introduzione di una serie di misure per disincentivare l’uso del contante: dal bonus Befana alla lotteria degli scontrini, passando per l'istituzione di premi speciali per il cashless.

Il testo della Legge di Bilancio 2020

Dal primo luglio è in vigore l’obbligo dello scontrino elettronico per i commercianti. Ora il Governo si spinge oltre e, nel decreto fiscale collegato alla Manovra, introduce misure ad hoc per incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici.

Misure volte sia a contrastare l’evasione fiscale, sia a favorire l’utilizzo da parte dei consumatori di metodi di pagamento sicuri alternativi al contante. 

Cos’è il super bonus della Befana

La nuova strategia del Governo per combattere l’evasione punta quasi tutto sulla tracciabilità dei pagamenti e sui maggiori controlli possibili con la fatturazione elettronica.

Si tratta del cosiddetto Bonus Befana, l’incentivo sui pagamenti elettronici attraverso il rimborso di parte della spesa sostenuta per gli acquisti effettuati con carte, bancomat e app.

Lo strumento, fortemente voluto dal premier Giuseppe Conte, scatterà dal 2021 e promette coperture per 3 miliardi di euro annui per il 2021 e il 2022.

Potranno usufruire del bonus le persone fisiche maggiorenni e residenti nel territorio dello Stato che effettuano abitualmente, al di fuori di attività di impresa o esercizio di professione, acquisti con strumenti di pagamento elettronici.

L'incentivo ha già un soprannome, “super bonus della Befana”, perché il premio erogato a chi paga con carta o bancomat dovrebbe arrivare proprio a ridosso dell’Epifania. Infatti, considerando che la misura dovrebbe partire a luglio 2020, il primo rimborso è previsto per gennaio 2021. 

Il sistema impiegato per questo bonus è quello del cashback, vale a dire il rimborso di una percentuale dell’importo speso dal contribuente. Per intenderci, chi ricorre a bancomat o carta di credito paga per poi ritrovarsi sull’estratto conto un rimborso in percentuale, ancora non definita in Manovra, sugli acquisti effettuati. 

Sono ancora assenti, tuttavia, le specifiche modalità attuative che dovranno essere stabilite attraverso un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze da adottare, dopo aver sentito il Garante per la privacy, entro il 30 aprile 2020.

La cifra massima rimborsabile potrebbe essere di 2.000 euro, stando alle dichiarazioni del premier Conte. In una prima versione del bonus befana, trapelata ad ottobre con la Nota di aggiornamento al DEF, si era ipotizzato un super bonus del 19%, pari a 475 euro su una spesa annua massima di 2.500 euro per le spese effettuate tramite e-payment in specifici settori ad elevato rischio di evasione fiscale. La cifra, quindi, dati gli ultimi aggiornamenti potrebbe essere rivista al rialzo, secondo quanto riportato dal presidente del Consiglio.

Se in una prima fase il bonus dovrebbe prevedere un unico rimborso annuale a gennaio, è probabile che quando la misura sarà a regime il cashback diventi mensile o venga erogato al momento del raggiungimento delle soglie previste con il futuro decreto attuativo.

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Uso del contante e pagamenti elettronici

Al bonus Befana, previsto dalla Manovra, si accompagnano altre novità introdotte dal decreto fiscale circa l'uso del contante: si abbassa la soglia limite delle transazioni in denaro contante che possono essere effettuate al di fuori del circuito degli intermediari bancari e finanziari abilitati. 

Nello specifico, è vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro e in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche:

  • dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 per un valore complessivo pari o superiore a 2.000 euro;
  • a decorrere dal 1° gennaio 2022 per un valore complessivo pari o superiore a 1.000 euro.

Parallelamente, viene introdotto un credito d'imposta del 30% sulle commissioni dei pagamenti con carta anche per le transazioni con smartphone. 

Il credito è riconosciuto per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2010, a condizione che i ricavi e i compensi relativi all’anno precedente non siano di ammontare superiore a 400.000 euro.

Inoltre, il decreto concede ai contribuenti la possibilità di regolarizzare spontaneamente la propria posizione con il Fisco, godendo della riduzione delle sanzioni, anche nel caso di mancati pagamenti dei tributi locali come Tasi, Tari e Imu.

Retromarcia del Governo circa le sanzioni per i commercianti che non hanno il Pos per i pagamenti con carte di credito/debito.  Eliminato, quindi, l’emendamento che prevedeva a partire dal 1° luglio 2020 multe di 30 euro - a cui si sarebbe sommato il 4% del valore della transazione - per commercianti, artigiani e professionisti che si fossero rifiutati di accettare pagamenti con moneta elettronica.

Lotteria degli scontrini e premi speciali cashless

Posticipata dal 1° gennaio al 1° luglio 2020 l'istituzione della lotteria degli scontrini, con estrazioni e premi speciali per le spese pagate con la carta di credito o il bancomat che coinvolgerà anche gli esercenti.  

Viene introdotta dal decreto fiscale, inoltre, la possibilità per il consumatore di segnalare, nella sezione dedicata dell'apposito portale lotteria, la circostanza che l'esercente al momento dell'acquisto ha rifiutato di acquisire il codice lotteria. Tali segnalazioni sono utilizzate dall'Agenzia delle entrate e dalla Guardia di Finanza nell'ambito delle attività di analisi del rischio di evasione.

I premi della lotteria non concorrono alla formazione del reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo fiscale.

Inoltre, per incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori, saranno istituiti dei premi speciali in denaro riservati tanto ai consumatori finali quanto agli operatori IVA che memorizzano e trasmettono telematicamente i dati dei corrispettivi.

Il tetto di spesa per i nuovi premi è di 45 milioni di euro annui. Al fine di garantire le risorse per l'istituzione dei premi aggiuntivi e per le connesse spese di gestione amministrativa, la norma stabilisce un incremento, di 50 milioni annui a decorrere del 2020, del Fondo per la gestione della lotteria, istituito dall'articolo 18, comma 2, del decreto-legge n. 119 del 2018.

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