Digital tax: cosa prevede la Manovra 2020 per i giganti del web

Web taxDal 1° gennaio per i colossi del web arriva la digital tax, l'imposta sui servizi digitali. Ecco cosa prevede la Legge di Bilancio 2020.

> Il testo della Legge di Bilancio 2020

La Manovra 2020 va a modificare la disciplina dell’imposta sui servizi digitali introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, la cosiddetta web tax o digital tax, cambiando di fatto le carte in tavola per i giganti del web.

Web tax - Parlamento UE dice sì a nuove regole per i servizi digitali

Cos'è la Digital Tax

La digital tax consiste in un'aliquota del 3% sull'ammontare dei ricavi tassabili realizzati nel corso dell’anno solare.

Sono soggetti passivi dell'imposta coloro che, singolarmente o a livello di gruppo, nell’anno solare precedente realizzano congiuntamente:

  • un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a 750 milioni di euro;
  • un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a 5,5 milioni di euro.

L'imposta si applica ai ricavi derivanti dalla fornitura di una serie di servizi digitali:

  • veicolazione su un'interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia;
  • messa a disposizione di un'interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi; 
  • trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall'utilizzo di un'interfaccia digitale.

L’imposta si applica sui ricavi realizzati nell’anno solare, invece dei ricavi realizzati trimestralmente; di conseguenza si prevede che il versamento dell'imposta avvenga entro il 16 febbraio dell'anno solare successivo a quello di riferimento, e che le imprese presentino una dichiarazione annuale sull'ammontare dei servizi tassabili forniti entro il 31 marzo dello stesso anno.

Per le società appartenenti al medesimo gruppo, per l'assolvimento degli obblighi derivanti dalle disposizioni relative all'imposta sui servizi digitali è nominata una singola società del gruppo.

La Manovra stabilisce che, a differenza della Legge di Bilancio 2019, non è necessaria l’emanazione di un apposito decreto ministeriale per l’applicazione della normativa; inoltre si chiarisce che la disciplina dell’imposta sui servizi digitali è abrogata con decorrenza dal momento in cui entrano in vigore disposizioni derivanti da accordi internazionali in materia di tassazione dell’economia digitale.

La digital tax quindi entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020.

> Testo della Legge di Bilancio 2020

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.