Banda larga - SINFI, ecco le nuove modalita' per consultarlo

SINFI: Photocredit: Gerd Altmann da PixabayE’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto del Ministero dello sviluppo economico (MISE) che aggiorna le modalità di consultazione del SINFI, il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture.

Banda larga – il Catasto nazionale delle infrastrutture

Nato con l’obiettivo di rendere fruibili i dati relativi alle infrastrutture connesse alle reti di comunicazione elettronica presenti nel Paese, il SINFI è lo strumento che permette di coordinare e rendere trasparente la nuova strategia per la banda larga e ultralarga nazionale.

Si tratta di un vero e proprio Catasto delle infrastrutture fisiche - funzionali ad ospitare le reti di comunicazione elettronica ad alta velocità (ad eccezione dei cavi) - e degli elementi di rete utilizzati per la fornitura delle acque destinate al consumo umano, gestito da Infratel Italia, la società in-house del MISE cui è attribuita l'attuazione del Piano nazionale Banda Larga.

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Che tipo di informazioni possono essere consultate sul SINFI?

Il sistema dà accesso ad una serie di informazioni che sono state raggruppate in tre insiemi, a seconda della delicatezza dei dati trattati.

Le “informazioni di base” sono relative a: 

  • ubicazione del tracciato (geometrie georeferenziate);
  • nominativo del gestore dell’infrastruttura e sua partita IVA;
  • riferimenti (nominativo, recapiti telefonici, indirizzo e-mail) del soggetto incaricato dal gestore dell’infrastruttura a al caricamento dei dati;
  • stato dell’infrastruttura (in uso o dismessa);
  • tipologia delle infrastrutture di alloggiamento (cavidotti, tralicci, etc.);
  • destinazione dell’infrastruttura (rete idrica, rete del gas, rete elettrica, rete di telecomunicazioni, etc.) 

Le “informazioni su caratteristiche fisiche” comprendono, invece, i dati su:

  • diametro dei cavi e delle tubature; 
  • profondità di posa; 
  • tipo di segnalazione di posa;
  • spazio disponibile per ospitare elementi di rete di comunicazione elettronica ad alta velocità.

Il terzo insieme (informazioni ulteriori) raggruppa, infine, i dati relativi a :

  • la data in cui sono state generate le informazioni; 
  • le indicazione della “scala di rilievo” utilizzata per le informazioni.

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Quali sono le nuove modalità di consultazione?

Data la delicatezza di alcune delle informazioni contenute nel SINFI, il decreto ha previsto profili differenziati di accesso ai dati in base all’obiettivo specifico della richiesta e in base a ciascuna delle categorie di soggetti che possono accedervi. Secondo il nuovo provvedimento del MISE, infatti, i dati presenti nel SINFI potranno essere visionati da due macro-categorie di utenti:  

  • gli operatori, a condizione che abbiano conferito la totalità dei dati in loro possesso al SINFI;
  • le pubbliche amministrazioni e altri soggetti interessati che facciano istanza motivata ad Infratel Italia S.p.A. per via telematica.

Per entrambi i casi Infratel dovrà rispondere alle richieste di accesso entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta.

La riservatezza

Il decreto ministeriale prevede, infine, una serie di garanzie volte ad assicurare la riservatezza e la confidenzialità dei dati che riguardino questioni di sicurezza e integrità delle reti, sicurezza nazionale, pubblica sicurezza, sanità pubblica e segreti tecnici e di natura commerciale degli operatori.

Il decreto prevede, infatti, che al momento del conferimento delle informazioni al SINFI, gli operatori di rete e i gestori di infrastrutture fisiche debbano indicare quali sono le informazioni che non possono essere divulgate, specificandone i motivi.

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> Consulta il decreto

Photocredit: Gerd Altmann da Pixabay

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