Sharing mobility: a Milano bandi per monopattini, bici e scooter

Sharing mobility: Photocredit: Iva Balk da PixabaySi aprono oggi tre bandi del Comune di Milano per aumentare le flotte di veicoli di micromobilità elettrica, scooter e biciclette presenti in città, con l’obiettivo di incentivare ulteriormente la sharing mobility che, negli anni, ha contribuito ad aumentare l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Micromobilita’ elettrica - parte la sperimentazione

Con i nuovi bandi, il Comune di Milano permetterà ai gestori di flotte di veicoli in micromobilità elettrica, scooter e biciclette a flusso libero di attivare nuovi servizi, mettendo a disposizione di cittadini ulteriori dispositivi.

Forte dei risultati positivi finora conseguiti, infatti, l'amministrazione comunale punta con convinzione sulla sharing mobility. “Con questi bandi - ha dichiarato Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Lavori pubblici - rinnoviamo i servizi esistenti e li rendiamo ancora più sostenibili grazie al potenziamento delle flotte elettriche”.

Via libera da oggi, quindi, all’invio delle candidature da parte di società o soggetti che gestiscono le flotte di questi veicoli, sulla base delle quali il Comune avvierà poi una selezione.

Per ogni monopattino o bicicletta in strada i gestori dovranno investire 10 euro all’anno in comunicazione e informazione agli utenti sulle regole di utilizzo e del codice della strada, anche in forma condivisa con l’Amministrazione e gli altri gestori. L’importo sale a 100 euro annui per ogni veicolo, nel caso degli scooter.

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Tutti e tre i bandi prevedono, inoltre, il deposito di una cauzione una tantum per ogni veicolo, a garanzia degli eventuali interventi di rimozione effettuati dall’Amministrazione. In particolare:

  • per ogni monopattino elettrico e bicicletta l’importo è di 25 euro;
  • per gli scooter è, invece, pari a 50 euro.

Il bando per la micromobilità elettrica

Con questo primo bando, Milano intende favorire la circolazione di veicoli di micromobilità elettrica per le strade della città. Via dunque, quindi, a monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel che, grazie al bando, potranno essere utilizzati da cittadini e turisti.

Nello specifico il bando consentirà di introdurre in città un numero massimo di 2mila microveicoli elettrici, individuando il 26 luglio 2021 come termine per la sperimentazione. 

Tutti i veicoli dovranno essere omologati, dotati di luci, numero identificativo e limitatori di velocità e dovranno essere mantenuti in perfette condizioni di efficienza e sicurezza per l'utente. 

Per quanto riguarda la sosta dei monopattini, essa sarà consentita solo negli stalli dedicati alle biciclette oppure a lato strada, ma solo dove non sia espressamente vietato. 

Il bando resterà aperto fino al raggiungimento della quota di duemila nuovi veicoli ed è strutturato in finestre temporali. In particolare, a parte la prima finestra che si apre oggi e per la quale la chiusura dei termini per l’invio delle candidature è fissata per l’8 novembre 2019, le altre finestre funzioneranno nel modo seguente: le domande devono pervenire entro l’ultimo giorno di ciascun mese e saranno valutate nei successivi 15 giorni. In ogni finestra temporale i soggetti interessati potranno presentare una proposta per un numero minimo di 500 e massimo di 750 veicoli.

Un volta verificati i requisiti, gli operatori saranno ammessi in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda per ogni finestra temporale.

Il bando per il bike sharing

Obiettivo del bando che riguarda le biciclette in condivisione a flusso libero è quello di ampliare la flotta totale presente in città fino a 16mila veicoli

Anche questo bando è strutturato in finestre temporali, uguali a quelle previste per i monopattini elettrici. Per ciascuna di queste, le società interessate potranno presentare una proposta relativa ad un minimo di 1.000 fino ad un massimo di 4mila biciclette che dovranno essere messe in funzione entro 30 giorni dall’accettazione della proposta da parte del Comune.

Il servizio dovrà essere “one way”, cioè prevedere la possibilità per l’utente di lasciare la bici in un punto diverso rispetto a quello in cui era stata presa.

Il servizio dovrà essere assicurato h24, sette giorni su sette, mentre il numero di biciclette in circolazione non potrà mai scendere al di sotto del 90% rispetto a quello presentato. Ogni bicicletta dovrà essere assicurata e, laddove il Comune dovesse predisporre abbonamenti integrati dei mezzi pubblici che includano anche le bici, i gestori dovranno adeguarsi.

Il bando per gli scooter

Il servizio di sharing degli scooter che sarà affidato attraverso il  bando avrà una durata di otto anni e riguarda solo gli scooter elettrici.

Ogni gestore interessato al bando, dovrà presentare una proposta che contempli minimo 100 veicoli che dovranno essere messi in circolazione entro 60 giorni dalla selezione da parte del Comune.

Il servizio, oltre ad essere anche in questo caso h24 e tutti i giorni dell’anno, prevede che ogni gestore garantisca la presenza di almeno 100 veicoli, purché venga rispettata la densità minima di tre veicoli a chilometro quadrato. Ogni scooter dovrà, inoltre, essere dotato di caschi e sottocaschi.

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Photocredit: Iva Balk da Pixabay

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