In Gazzetta il Piano operativo dissesto idrogeologico 2019 da 361 milioni

361 milioni contro il dissesto idrogeologico Photocredit: PublicDomainPictures da PixabayApproda in Gazzetta Ufficiale il “Piano operativo per il dissesto idrogeologico per il 2019” da 361 milioni di euro, presentato a fine novembre dal Ministro Costa. Con i fondi saranno realizzati 236 interventi di messa in sicurezza del territorio. La fetta maggiore delle risorse va alla Sicilia.

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Sono 236 i nuovi interventi di messa in sicurezza del territorio contro il rischio rappresentato dal dissesto idrogeologico, che saranno realizzati con una nuova tranche di fondi  - oltre 361 milioni di euro - contenuti nel  “Piano operativo sul dissesto idrogeologico per l’anno 2019”.

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361 milioni per 236 nuovi interventi di messa in sicurezza del territorio

Sono questi i numeri salienti del “Piano operativo sul dissesto idrogeologico per l’anno 2019”, contenuti nel Decreto presentato a fine novembre dal Ministro dell'Ambiente Sergio Costa e pubblicato ora sulla GURI n. 14 del 18 gennaio 2020.

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Lo stanziamento trova copertura nelle risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020 deliberate dal CIPE a favore del Piano Operativo “Ambiente”. Grazie alla pubblicazione del Decreto in GURI, adesso i fondi saranno erogati in via diretta, senza la necessità di stipulare successivi accordi di programma.

“Si tratta di risorse ulteriori e immediatamente disponibili per la messa in sicurezza idrogeologica e per progetti immediatamente cantierabili” - aveva spiegato a novembre Costa, specificando come la traiettoria di intervento adottata dal Ministero per contrastare una delle maggiori minacce per il nostro Paese non fosse basata sulla “sulla logica dell’emergenza” ma fosse, invece, incentrata su una “programmazione costante” con cui attuare “interventi specifici per attenuare i rischi e le criticità sull’intero territorio nazionale”.

In particolare, grazie ai nuovi 361 milioni di euro, saranno realizzati interventi come:

  • la sistemazione di versanti franosi;
  • il consolidamento e la difesa idraulica;
  • il ripascimento e la difesa delle aree costiere;
  • la messa in sicurezza degli abitati.

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La divisione dei fondi tra le regioni

I cantieri si apriranno in tutta Italia, coinvolgendo 16 regioni (incluse le province autonome di Trento e Bolzano), che si spartiranno la torta degli oltre 361 milioni di euro. In particolare:

  • All’Emilia Romagna andranno oltre 16 milioni di euro per due interventi, entrambi a Rimini;
  • Il Lazio riceverà oltre 30 milioni per realizzare sette opere delle quali la più corposa in termini di finanziamenti è la quella che riguarda la realizzazione della Variante a Monterotondo dello scalo per il suo innesto sulla Salaria e che costerà oltre 35,9 milioni;
  • In Friuli Venezia Giulia saranno realizzati 13 interventi per un totale di oltre 15 milioni di euro;
  • Le Marche riceveranno 8 milioni per realizzare un intervento, quello relativo al Completamento delle opere di difesa costiera nei Comuni di Montemarciano e Falconara nord in provincia di Ancona;
  • Il Piemonte riceverà, invece, 40 milioni di euro per 105 interventi (il numero più ampio) che avranno, però, un valore medio che si attesta sui 400-500 mila euro, ad eccezione della messa in sicurezza nel Comune di Sestriere della sede stradale interessata da un rilevante movimento del versante (a cui sono destinati 2 milioni) e i lavori di difesa idraulica a Cuneo che costeranno 1,3 milioni di euro;
  • Bolzano e Trento assieme avranno a disposizione quasi 18 milioni di euro per intervenire su 23 cantieri;
  • La Toscana riceverà 11,2 milioni per cinque interventi;
  • All’Umbria arriveranno, invece, 3,9 milioni per otto interventi;
  • In Valle d’Aosta, dove sono previsti 3 cantieri, arriverà 1 milione di euro;
  • In Abruzzo sarà realizzato un solo intervento dal costo pari a 11 milioni (si tratta della riduzione del rischio idraulico del Bacino idrografico del Fiume Saline);
  • La Basilicata si vedrà recapitare 31,5 milioni per realizzare 18 interventi;
  • Alla Calabria spettano 9,8 milioni per 7 cantieri;
  • In Campania saranno promossi cinque interventi per un costo complessivo di 38 milioni di euro;
  • Al Molise sono destinati 49,5 milioni di euro per ventisette interventi;
  • La Puglia avrà 19,8 milioni per otto interventi;
  • La Sicilia, infine, riceverà la parte maggiore dei fondi (oltre 56,8 milioni) per realizzare tre interventi tra cui il completamento del collettore pluviale B della Città di catania che costerà oltre 53 milioni di euro.

Gli interventi saranno attuati dai Presidenti delle Regioni - Commissari straordinari per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, in qualità di soggetti  beneficiari.

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> Consulta il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2019, pubblicato sulla GURI n. 14 del 18 gennaio 2020

Photocredit: PublicDomainPictures da Pixabay

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