Entra in vigore oggi l’accordo commerciale UE-Singapore

FTA UE - Singapore: Photocredit: Monika Häfliger da PixabayE’ entrato ufficialmente in vigore oggi l’accordo commerciale di libero scambio tra l’Unione europea e Singapore. Quali saranno i benefici per le imprese europee?

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Non nascondo la soddisfazione i rappresentanti europei, intervenuti all’indomani dell'approvazione definitiva dello scorso 8 novembre Free trade agreement (FTA) dell’Unione europea con il Paese del Sud-est asiatico, che ha coronato gli sforzi di questi anni di negoziato tra Bruxelles e la Città stato di Singapore.

Secondo il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, infatti, l’accordo rappresenta “un elemento fondamentale per una più stretta relazione tra l'Europa e una delle regioni più dinamiche del mondo e incorona gli sforzi di questa Commissione per costruire una rete di partner impegnati in scambi aperti, equi e basati su regole”.

Gli fa eco la Commissaria al Commercio, Cecilia Malmström, secondo cui “l'accordo andrà a beneficio di lavoratori, agricoltori e aziende di ogni dimensione, sia qui che a Singapore”, e che aggiunge come “il trattato includa anche clausole vincolanti a tutela dei diritti umani e del lavoro e dell'ambiente”.

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Quali benefici derivano dall’accordo?

Con l’entrata in vigore nel nuovo trattato, sarà ora più semplice e conveniente per le imprese europee esportare nella Città- Stato.

Tra i maggiori benefici previsti dal FTA, infatti, figurano senza dubbio quelli connessi al commercio di merci e prodotti. Da oggi, infatti, Singapore rimuove tutte le tariffe rimanenti sui prodotti Made in UE, favorendo quindi un loro posizionamento competitivo in quel mercato. Un vantaggio che interesserà da subito oltre l’80% delle importazioni singaporiane di prodotti europei farmaceutici, petrolchimici, agroalimentari e dell'elettronica.

Per il resto, le tariffe UE saranno rimosse entro tre o cinque anni, a seconda della categoria di prodotti. 

Oltre all'eliminazione dei dazi, Singapore ha anche accettato di rimuovere tutta quella serie di barriere non tariffarie agli scambi tramite, ad esempio, il riconoscimento dei test di sicurezza dell'UE sulle automobili e su molti apparecchi elettronici o accettando le etichette utilizzate dalle aziende europee per i tessili.

L'accordo, inoltre, offre nuove opportunità anche nel settore dei servizi. D’ora in avanti, infatti, per le società di servizi europee sarà più semplice operare nel mercato di Singapore in settori quali le telecomunicazioni, i servizi ambientali, l'ingegneria, l'informatica e il trasporto marittimo.

L'accordo consentirà inoltre la protezione giuridica di 138 indicazioni geografiche europee food&beverage. Una tutela non indifferente se si pensa che Singapore è la terza destinazione per tali prodotti speciali europei. 

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Photocredit: Monika Häfliger da Pixabay

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