Proposta UE a USA per facilitare l’export di beni industriali

Accordo UE-USA: Photocredit: Gerd Altmann da PixabayLa Commissione europea ha pubblicato la proposta di accordo UE-USA per favorire il commercio di prodotti industriali tra le due sponde dell'Atlantico. Al centro dell’intesa proposta a Washington c’è il riconoscimento reciproco della valutazione di conformità dei prodotti, necessaria per vendere nei rispettivi mercati.

UE-USA: proposte di direttive per negoziati su beni industriali e conformita'

In un contesto internazionale segnato da tensioni commerciali crescenti e da un ritorno del protezionismo come strumento di guerra commerciale, Bruxelles ha pubblicato venerdì la proposta di accordo UE-USA che mira a ridurre le barriere non tariffarie che oggi ostacolano il commercio tra le due sponde dell’Atlantico, attraverso il riconoscimento reciproco delle rispettive valutazioni di conformità, facilitando le procedure attraverso cui le imprese devono dimostrare che i loro prodotti soddisfano i requisiti tecnici sia nell'UE che negli USA, mantenendo nel contempo un elevato livello di protezione nell'UE.

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Cosa prevede la proposta europea

La bozza europea di agreement, messa sul tavolo dei negoziati con Washington, prevede infatti la possibilità per le imprese europee di esportare direttamente negli Stati Uniti senza dover più dimostrare che i propri prodotti soddisfano i requisiti tecnici previsti dagli USA, e viceversa.

Ad oggi, infatti, gli esportatori europei e statunitensi devono provare che il proprio prodotto è conforme ai requisiti tecnici e di sicurezza della parte importatrice (la valutazione di conformità, appunto) prima di poter vendere nel mercato estero.

Si tratta di un onere che comporta elevati costi aggiuntivi e che, spesso, induce le imprese - soprattutto le più piccole - a rinunciare ad esportare.

In tale contesto Bruxelles ha proposto a Washington di riconoscere reciprocamente i risultati della valutazione di conformità effettuata dai rispettivi organismi di valutazione, permettendo alle merci (in possesso delle certificazioni richieste) di accedere direttamente al mercato della controparte, senza la necessità di ulteriori passaggi.

Si tratterebbe di un significativo passo in avanti nell’abbattimento delle barriere non tariffarie perché le imprese, in questo modo, potrebbero richiedere la certificazione del prodotto direttamente nel proprio paese di origine.

La proposta riguarda tutti i settori industriali per i quali la valutazione di conformità da parte di terzi è richiesta da entrambe le parti.

Si tratta di una proposta che, pertanto, consentirebbe di:

  • renderebbe gli scambi più rapidi, facili ed economici grazie all’eliminazione di una serie di adempimenti burocratici spesso molto complessi;
  • continuare a garantire ai consumatori un elevato livello di sicurezza sui prodotti venduti.

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Come nasce la proposta europea?

La proposta europea di intesa presentata in questi giorni agli Stati Uniti, nasce nell’ambito di quanto concordato il 25 luglio 2018 tra Donald Trump e Jean-Claude Juncker.

In quell’occasione, infatti, i presidenti di Stati Uniti e Commissione Europea concordarono una serie di azioni per rilanciare i rapporti - anzitutto commerciali - tra le due sponde dell'Atlantico, proprio attraverso l’eliminazione di dazi, barriere non tariffarie e sussidi sui beni industriali.

Sulla base di quanto stabilito a Washington a luglio 2018, quindi, lo scorso aprile il Consiglio ha dato mandato alla Commissione europea di trattare con Trump l'accordo per l'eliminazione dei dazi e, appunto, quello sulla valutazione di conformità.

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Lo scorso anno il commercio bilaterale di beni fra le due sponde dell'Atlantico si è attestato sui 674 miliardi di euro, realizzati in un contesto di scambi ancora segnati da adempimenti spesso onerosi per le imprese. 

Anche per questo l’UE ritiene che la semplificazione delle procedure relative alla valutazione di conformità costituisce un'area in cui è possibile ottenere rapidamente risultati significativi e sulla quale Bruxelles è pronta a concludere l’accordo anche nel 2020.

> Consulta il testo della proposta di accordo UE-USA sulla valutazione di conformità

Photocredit: Gerd Altmann da Pixabay

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