Voucher 3i per investimenti in brevetti e innovazione: fondi esauriti in un anno

Voucher 3I - Image by minka2507 from Pixabay Da giugno 2020, data di apertura del voucher 3i, Invitalia ha ricevuto più di 5mila domande. Un successo annunciato dal boom di domande ricevute già nelle prime 24 ore di apertura della misura, chiusa il 9 giugno 2021 per esaurimento delle risorse.

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Cos'è il voucher 3I

Il voucher 3i riguarda l'acquisizione di una serie di servizi di consulenza

  • per effettuare ricerche di anteriorità preventive e per verificare la brevettabilità dell'invenzione: il tetto massimo è di 2mila euro più IVA;
  • per la stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi: fino a 4mila euro più IVA;
  • per il deposito all'estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto: fino a un massimo di 6mila euro più IVA.

Il voucher non include gli oneri relativi a tasse e diritti relativi al deposito.

I servizi per l'acquisizione dei quali è possibile utilizzare il voucher 3i possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprietà industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall'Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense sulla base di criteri e modalità fissati dal direttore generale per la lotta alla contraffazione - Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello sviluppo economico.

Gli elenchi dei consulenti in proprietà industriale e degli avvocati abilitati a fornire consulenza alle start up innovative sono gestiti dal Consiglio dell’Ordine dei consulenti in Proprietà industriale, per i consulenti in Proprietà industriale, e dal Consiglio nazionale Forense, per gli avvocati.

L’iscrizione negli elenchi è condizione necessaria per offrire alle start up innovative i servizi pagabili attraverso il voucher 3I. 

Ciascuna startup innovativa può richiedere in un anno (12 mesi a partire dalla prima richiesta) la concessione di massimo 3 voucher per singola tipologia di servizio: in totale, quindi, non più di 9 voucher. Inoltre, i voucher richiesti per il medesimo servizio devono far riferimento a diverse invenzioni/domande di brevetto.

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I numeri del voucher 3i

Le domande per la concessione dei voucher si potevano presentare dal 15 giugno 2020 e fino a esaurimento delle risorse, pari a 19,5 milioni. 

Risorse che sono andate esaurite nel giro di un anno: il 9 giugno 2021, infatti, è stata comunicata la chiusura dello sportello.

Trattandosi di un incentivo a sportello - che quindi non prevedeva alcuna scadenza ma la sola valutazione delle richieste in base all'ordine di arrivo - la misura ha registrato da subito grande attenzione. Basti pensare che nelle prime 24 ore di apertura dello sportello Invitalia ha ricevuto 849  domande, per un valore complessivo di 3,4 milioni. Gran parte sono arrivate dalle regioni del Nord: Lombardia (197 domande), Emilia-Romagna (108) e Veneto (105). Seguono poi la Campania (con 91 domande) e la Puglia (85).

A giugno 2021 sono state presentate oltre 5.000 domande di voucher per acquisire servizi specialistici.

Cifre che confermano l’esigenza delle start up di avere un supporto per la tutela, in Italia e all'estero, delle proprie idee innovative e fanno emergere un alto potenziale di nuova brevettazione.

Image by minka2507 from Pixabay 

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