Taglio cuneo fiscale in Gazzetta, aumenti in busta paga per 16 milioni di lavoratori

Taglio cuneo fiscale, via libera del CdmIl taglio del cuneo fiscale è realtà. Più soldi in busta paga per i lavoratori dipendenti: da luglio il bonus Irpef passa da 80 a 100 euro e si allarga anche a chi prima non lo percepiva. 

> Il testo della Legge di Bilancio 2020

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legge n. 3 del 5 febbraio 2020, che dispone misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, si definisce in che modo saranno utilizzati i 3 miliardi di euro stanziati nell’ultima legge di Bilancio. 

Grazie all’approvazione del decreto, saranno circa 16 milioni i lavoratori dipendenti del settore privato e di quello pubblico, che vedranno aumentare il netto in busta paga. Di questi 4,3 milioni sono stati esclusi finora dal bonus Renzi, con redditi superiori a 26.600 euro.

Dal 2021, invece, il taglio del cuneo sarà annuale e sono già previsti 5 miliardi di euro, destinati probabilmente a diventare 6 con la prossima manovra.

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Bonus Renzi 2020: cosa cambia da luglio

Il decreto si compone di cinque articoli complessivi e prevede per il periodo che va dal 1° luglio al 31 dicembre di quest'anno un'integrazione per la platea che già beneficiava del bonus Renzi, che vedrà un ulteriore incremento di 120 euro in 6 mesi, da sommare ai 480 euro che già riceveva.

Il totale fa 600 euro, una cifra che vedranno per la prima volta in busta paga i lavoratori che percepiscono un reddito tra 26.600 euro e 28mila euro lordi.

A partire dai 28mila euro invece, il bonus si trasforma in una detrazione fiscale equivalente. Un nuovo sconto fiscale che parte sempre da 100 euro e che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35mila euro lordi. Oltre questa soglia, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40mila euro di reddito.

Chi si trova nella fascia di reddito tra 28mila e 40mila euro beneficerà quindi per la prima volta a partire da luglio della nuova detrazione: si parla di circa 2,6 milioni di dipendenti che avranno almeno 80 euro di sconto e di altri 950mila che avranno una detrazione inferiore.

"L'approvazione del decreto sul taglio delle tasse in busta paga è una grande soddisfazione anche per la coesione dimostrata dalla maggioranza e per il dialogo positivo con le parti sociali. È un primo intervento concreto nel segno della crescita e dell'equità che costituirà la base di una più ampia riforma del sistema fiscale", ha dichiarato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.  

Consulta il Decreto legge n. 3 del 5 febbraio 2020 del 21 novembre 2019, pubblicato sulla GURI n. 29 del 5 febbraio 2020

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