Taglio cuneo fiscale: indicazioni INPS per i nuovi importi erogati da luglio

Taglio cuneo fiscale, via libera del CdmL'INPS fornisce nuovi chiarimenti in merito al taglio del cuneo fiscale, prima bonus Renzi poi bonus Irpef, in vigore dallo scorso mese di luglio.

> Il testo della Legge di Bilancio 2020

Il decreto Rilancio, oltre ad introdurre una serie di nuove misure per famiglie e imprese, ha confermato alcuni provvedimenti legati al reddito, come il taglio del cuneo fiscale.

Con la circolare n. 96 del 2020, l'INPS interviene in merito all’attuazione delle nuove misure di riduzione della pressione fiscale a beneficio dei titolari di redditi da lavoro dipendente e di alcuni redditi ad essi assimilati, tra i quali sono incluse numerose prestazioni erogate direttamente dall’Istituto in qualità di sostituto di imposta. 

Taglio cuneo fiscale: i chiarimenti INPS

Con la circolare n. 96 del 21 agosto 2020, l’INPS illustra in dettaglio le nuove misure relative al bonus Irpef, definendo nello specifico il trattamento integrativo, le prestazioni escluse dal beneficio e il calcolo dell'agevolazione stessa.

Trattamento Integrativo

Ai titolari di reddito di lavoro dipendente ed assimilati, il cui importo complessivo non è superiore a 28mila euro annui e aventi un’imposta lorda superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti, è riconosciuto un trattamento integrativo pari a 600 euro per il secondo semestre dell’anno 2020 e a 1.200 euro annui a decorrere dall’anno 2021. 

Il trattamento integrativo, che come il credito di cui all’articolo 13, comma 1-bis, del TUIR, non concorre alla formazione del reddito, deve essere riconosciuto, in via automatica, da parte dei sostituti di imposta, a partire dalle prestazioni rese dal 1° luglio 2020 ed è rapportato al periodo di lavoro.

Prestazioni escluse

Rimangono escluse tutte le prestazioni a sostegno del reddito e di inclusione sociale assoggettate a tassazione separata ai sensi dell’articolo 17 del TUIR:

  • TFR Fondo di garanzia di cui all’articolo 2 della legge n. 297/1982;
  • TFR esattoriali di cui alla legge n. 377/1958;

Escluso anche il pagamento anticipato dell’indennità di NASPI erogata in unica soluzione al fine di incentivare l’avvio di un’attività di lavoro autonomo dell’assicurato, in quanto perde la connotazione di tipica prestazione di sicurezza sociale per assumere la natura di contributo finanziario per lo sviluppo dell'autoimprenditorialità.

Calcolo detrazione Irpef

Fino al mese di giugno 2020, l’INPS determina attraverso l’applicativo denominato "BDL 66/2014", con i criteri e le modalità attualmente in vigore, il credito previsto dall’articolo 13, comma 1-bis), del TUIR.

Dal mese di luglio 2020, per tutte le prestazioni interessate, l’Istituto determinerà l’importo del trattamento integrativo pari a 100 euro tenendo conto del reddito complessivo previsionale per l’intero periodo d’imposta, del relativo periodo di lavoro, nonché della nuova disposizione di cui all’articolo 128 del decreto-legge n. 34/2020. 

In sede di conguaglio di fine anno, il sostituto d’imposta è tenuto alla verifica della spettanza del diritto ai singoli benefici fiscali e, qualora non spettanti in tutto o in parte, provvede a recuperare le somme corrisposte per l’ulteriore detrazione.

Bonus Renzi 2020: come funziona da luglio

Il taglio del cuneo fiscale dispone misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, con le quali saranno utilizzati i 3 miliardi di euro stanziati nell’ultima legge di Bilancio. 

In sede di conversione del decreto-legge n. 3 del 5 febbraio 2020, si introduce il raddoppio da 4 a 8 delle rate, sia nel caso del nuovo bonus che in quello della detrazione, laddove scatti l'obbligo di restituzione per sforamento dei tetti di reddito previsti. Resta a 60 euro la soglia al di sopra della quale si potrà chiedere tale rateizzazione.

Consulta la legge n. 21 del 2 aprile 2021, pubblicata sulla GURI n. 90 del 4 aprile 2020 

Nello specifico, grazie all’approvazione del decreto, sono circa 16 milioni i lavoratori dipendenti del settore privato e di quello pubblico, che vedranno aumentare il netto in busta paga. Di questi 4,3 milioni sono stati esclusi finora dal bonus Renzi, con redditi superiori a 26.600 euro.

Dal 2021, invece, il taglio del cuneo sarà annuale e sono già previsti 5 miliardi di euro, destinati probabilmente a diventare 6 con la prossima manovra.

Il decreto si compone di cinque articoli complessivi e prevede per il periodo che va dal 1° luglio al 31 dicembre di quest'anno un'integrazione per la platea che già beneficiava del bonus Renzi, che vedrà un ulteriore incremento di 120 euro in 6 mesi, da sommare ai 480 euro che già riceveva.

A partire dai 28mila euro invece, il bonus si trasforma in una detrazione fiscale equivalente. Un nuovo sconto fiscale che parte sempre da 100 euro e che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35mila euro lordi. Oltre questa soglia, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40mila euro di reddito.

Chi si trova nella fascia di reddito tra 28mila e 40mila euro beneficerà quindi per la prima volta a partire da luglio della nuova detrazione: si parla di circa 2,6 milioni di dipendenti che avranno almeno 80 euro di sconto e di altri 950mila che avranno una detrazione inferiore.

Gli oneri sono valutati in circa 7,5 miliardi di euro per il 2020, circa 13,5 miliardi per il 2021 e circa 13,2 miliardi annui a decorrere dal 2022.

Per ricevere l’aumento direttamente in busta paga non sarà necessario fare alcuna richiesta. Il taglio del cuneo fiscale viene applicato in automatico: lo sconto viene trasmesso direttamente in busta paga dal datore di lavoro che svolge il ruolo di sostituto d’imposta.

Consulta il Decreto legge n. 3 del 5 febbraio 2020 del 21 novembre 2019, pubblicato sulla GURI n. 29 del 5 febbraio 2020

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