BEI: Italia prima beneficiaria, seconda per investimenti FEIS

BEI - photocredit: European Investment BankSe li è aggiudicati l’Italia gran parte dei finanziamenti BEI approvati nel 2019: 11 miliardi di euro, il 14% più rispetto al 2018. E il nostro Paese è secondo per finanziamenti approvati nell’ambito del piano Juncker.

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Se il 2019 è stato un anno record per la Banca europea degli investimenti - le cui operazioni di finanziamento hanno toccato quota 1.095, il 28% in più rispetto al 2018 - forse è stato anche grazie all’Italia, cui è andato oltre il 17% dei 72,2 miliardi di finanziamenti dell'istituto. 

Si tratta di circa 11 miliardi di euro per 143 operazioni che hanno contribuito al finanziamento di 44.595 piccole e medie imprese.

Dove sono andati gli 11 miliardi di finanziamenti BEI all’Italia

Tra gli interventi della banca arrivati nel nostro Paese citati dal vicepresidente BEI Dario Scannapieco (che è anche presidente del FEI, il Fondo europeo per gli investimenti), "gli 1,2 miliardi messi a disposizione per il Piano scuola, che fanno sì che uno studente su cinque segua le lezioni in una scuola ristrutturata con fondi comunitari". 

E ancora, i finanziamenti per rendere più efficienti i servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, nel settore idrico, nel trasporto pubblico, nella produzione di energie rinnovabili o nelle connessioni mobili più veloci. 

Il sostegno alle PMI è salito l'anno scorso a 4,4 miliardi, (dai 3,5 del 2018), di cui circa un terzo come garanzie bancarie in capo al FEI.

 

Il piano Juncker? Continua a piacere molto all’Italia

Superano gli 11 miliardi i finanziamenti arrivati in Italia al 31 dicembre 2019 tramite il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), lo strumento operativo del Piano Juncker. Risorse che attivano investimenti in settori chiave quali le infrastrutture, la ricerca e l’innovazione, l’istruzione, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica.

"Nell'ambito del Piano Juncker dal 2015 al 2019 sono stati attivati 458 miliardi di investimenti sui 500 previsti in tutta Europa pari, al 92% del totale. L'Italia è il secondo Paese in Europa a beneficiare di tali investimenti con il 15,2% del totale", nota Scannapieco.

Numeri che continuano a dimostrare quanto i Piano Juncker abbia funzionato, soprattutto in Italia. "Ha funzionato e ha avuto tre valenze. La prima è stata spostare il dibattito da un tema di austerità e tenuta dei conti pubblici a un tema di competitività e posizionamento del blocco europeo", sottolinea ancora Scannapieco. "La seconda, più pratica, ha dato una strumentazione tramite le garanzie del FEI per entrare in quei segmenti ad alto rischio che altrimenti non potevamo servire. La terza valenza, essenziale, è aver messo a terra concretamente investimenti che contribuiscono a far crescere i vari Paesi, sia nelle PMI sia in infrastrutture e innovazione".

Piano Juncker - risultati aggiornati a novembre 2019

Gli investimenti maggiori della BEI nel clima

Una quota record del 31% dei finanziamenti della BEI è andata a progetti riguardanti l’azione per il clima, per trasformare i mercati energetici dell’Europa ed anche per attenuare gli effetti dei cambiamenti climatici e agevolare l’adattamento delle persone che vivono in zone fortemente colpite. 

E per il futuro le previsioni sono di aumentare tale percentuale, dedicando il 50% dei propri finanziamenti al clima e alla sostenibilità ambientale dal 2025. La BEI prevede inoltre di mobilitare oltre 1.000 miliardi di euro di finanziamenti verdi entro il 2030.

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Non solo clima: PMI e innovazione centrali nei finanziamenti BEI

Durante lo scorso anno, alle piccole e medie imprese sono stati destinati 25,5 miliardi di euro

Inoltre, la banca dell’UE ha reso disponibili 14,4 miliardi di euro per l’innovazione, in modo da sostenere le nuove tecnologie e contribuire alla formazione dei settori produttivi del futuro. 

Alla costruzione di infrastrutture moderne che migliorano la vita dei cittadini sono andati finanziamenti pari a 15,7 miliardi di euro.

Investimenti record del FEI in startup e PMI innovative

Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), la controllata della BEI che sostiene le startup nel settore high-tech e le PMI in tutta Europa, ha firmato operazioni per un importo record complessivo pari a 10,23 miliardi di euro nel 2019. 

L’attività del FEI è stata innovativa, dando vita a nuovi strumenti e nuove iniziative nell’ambito dell’impatto sociale, al fine di orientare il capitale privato verso obiettivi di politica pubblica. Il FEI ha varato il primo fondo in assoluto di capitale di rischio per la sostenibilità che prevede meccanismi incentivanti correlati al raggiungimento di specifici obiettivi di impatto ambientale. 

> Risultati annuali BEI 2019

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