Pacchetto famiglia: INPS, nuovi chiarimenti sul bonus bebe' 2020

Manovra 2020: chiarimenti INPS bonus bebè e bonus asili nidoNuovi chiarimenti dall'INPS in merito al bonus bebè per nascite, adozioni o affidamenti preadottivi del 2020. Ecco una panoramica delle circolari sulla misura prevista dalla manovra 2020 e i precedenti messaggi in merito al bonus asili nido.

> Manovra: novita' sul pacchetto famiglia e misure per disabilita'

Con il messaggio n. 3104 dell’11 agosto 2020 l'INPS fornisce nuove precisazioni sui criteri istruttori relativamente alle domande di bonus bebè riferite agli eventi di nascite, adozioni e affidamenti preadottivi avvenuti nelle diverse annualità (dal 2017 al 2020).

L'istituto, con questa comunicazione, definisce, inoltre, nuove indicazioni in merito alla sospensione del decorso dei termini previsti dal decreto Cura Italia a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

Bonus bebè: criteri e casi di particolare spettanza

I chiarimenti contenuti nel messaggio INPS riguardano le novità per la presentazione delle domande in relazione a due classi di eventi (nascite, adozioni, affidamenti preadottivi): quelli del 2020 e quelli degli anni 2019 e 2017. 

Eventi 2020

Approfondendo la prima categoria, l'INPS spiega che per gli eventi 2020 sono previste nuove fasce ISEE e diversi importi dell’assegno di natalità che può ora spettare anche in tutti i seguenti casi: in presenza di ISEE superiore alla soglia massima e in assenza di ISEE in corso di validità al momento della presentazione della domanda (ad esempio, per DSU non presentata, per ISEE scaduto, per DSU senza l’indicazione del minore per il quale l’assegno è richiesto, ecc.) e ciò a differenza di quanto previsto nella precedente normativa (attualmente ancora vigente per gli eventi antecedenti al 2020).

Nel caso in cui al momento della presentazione della domanda di assegno di natalità per i nati o adottati nel 2020 l’abbinamento ad un ISEE non sia possibile per la sua insussistenza, la prestazione viene erogata ugualmente, ma nella misura minima di 80 euro al mese o di 96 euro al mese in caso di figlio successivo al primo.

Il possesso degli ulteriori requisiti (relazione di genitorialità, convivenza con il minore, ecc.) viene autodichiarato nella domanda di prestazione, con assunzione di responsabilità del richiedente in caso di dichiarazioni false e mendaci, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

Evento 2019 e 2017

Quanto alla seconda tipologia, per le domande riferite agli eventi avvenuti nel 2017 e nel 2019, per i quali la prestazione è ancora in godimento anche nel 2020 per effetto della durata, rispettivamente, triennale e annuale del beneficio, sono valide le seguenti considerazioni:

  • è necessaria la presentazione della DSU 2020 ai fini del rinnovo dell’ISEE per l’annualità 2020;
  • continua ad essere necessario il possesso di un ISEE minorenni in corso di validità non superiore alla soglia di 25mila euro anche per l’annualità 2020;
  • permane la decadenza della domanda in caso di superamento della soglia di legge di 25mila euro, e laddove l’utente torni in possesso dei requisiti, salvo i casi di rettifica retroattiva dell’ISEE, è necessaria la presentazione di una nuova domanda (per la disciplina della decorrenza della prestazione si rinvia alla circolare n. 85/2019);
  • continuano a valere, anche per l’annualità 2020, le due fasce di ISEE previste dalla sopra citata normativa (in caso di ISEE minorenni non superiore a 25mila euro la rata mensile è di 80 euro – o 96 euro in caso di figlio successivo al primo - e se l’ISEE minorenni non è superiore a 7mila euro la rata mensile è di 160 - o 192 euro in caso di figlio successivo al primo);
  • permane la sospensione dell’istruttoria fino alla regolarizzazione da parte dell’utente, in caso di omissioni/difformità nell’attestazione ISEE 2020.

Infine, a proposito della sospensione del decorso dei termini introdotto dal dl Cura Italia, l'Istituto di previdenza spiega che anche per gli eventi antecedenti al 23 febbraio 2020, e cioè quelli avvenuti sin dal 25 novembre 2019, le domande si considerano tempestive se presentate entro il 30 agosto 2020.

> Messaggio n. 3104 dell'11 agosto 2020

Domande bonus bebè: come funziona la procedura online

Con il messaggio 1099-2020 pubblicato l'11 marzo 2020, l'Istituto ha invece illustrato le modalità di presentazioni delle domande, dopo che con la circolare 26-2020 aveva già illustrato le novità relative a quest’anno.

Anche in questa comunicazione, l’INPS ricorda che ora l’assegno è diventato universale, quindi viene erogato a tutti ma con importo diversificato in relazione all’ISEE minorenni.

Le novità introdotte dal messaggio INPS riguardano la procedura online di acquisizione delle domande per usufruire del bonus bebè 2020. La procedura è raggiungibile attraverso il sito www.inps.it, digitando nel motore di ricerca “Assegno di natalità”. Da qui è possibile accedere direttamente al servizio on-line selezionando la pagina "Assegno di natalità – Bonus Bebè (Cittadino)", nel caso sia il genitore a presentare la domanda; o la pagina "Assegno di natalità – Bonus Bebè (Patronati)", nel caso sia il genitore sia intermediato dal Patronato.

In alternativa è possibile selezionare la Scheda Prestazione “Assegno di natalità (Bonus Bebè)” e cliccare poi all’interno della scheda sul pulsante “Accedi al servizio”. In ogni caso, per accedere alla procedura occorre essere in possesso di uno dei seguenti strumenti:

  • un PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto;
  • una identità SPID di livello 2 o superiore;
  • una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Il servizio online darà la possibilità all'utente di visualizzare anche l'esito della domanda.

Infine, sarà possibile presentare la propria domanda anche tramite Contact center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 oppure da telefono cellulare il numero 06 164 164 a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN. 

> Messaggio 1099/2020 dell'11 marzo 2020

Il potenziamento del bonus bebè

L'INPS aveva già provveduto, lo scorso 14 febbraio, ad introdurre dei chiarimenti a proposito del potenziamento del Bonus Bebè. Il contributo, in origine assegnato per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, sarà erogato anche per tutti i nuovi nati nel 2020.

Il Bonus, riconosciuto per la durata di 12 mesi, è valido fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso in famiglia a seguito dell’adozione del bambino in favore dei nuclei familiari con ISEE superiori alla soglia di 40mila euro o in assenza di ISEE.

La prestazione ad accesso universale è regolata da un sistema strutturato in tre scaglioni:

  • 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, a 160 euro al mese (primo figlio) o 192 euro al mese (figlio successivo al primo), per i nuclei familiari con reddito ISEE fino a 7mila euro;
  • 1.440 euro all'anno o 1.728 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, 120 euro al mese (primo figlio) o 144 euro al mese (figlio successivo al primo), per chi arriva fino a 40mila euro di ISEE;
  • 960 euro all'anno o 1.152 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, 80 euro al mese (primo figlio) o 96 euro al mese (figlio successivo al primo), per chi supera la soglia dei 40mila euro di ISEE.

Nel caso di un figlio successivo al primo nato entro il 2020, o adottato, gli assegni vengono replicati e aumentati del 20%.

A sostegno di questo intervento, si prevede un finanziamento pari a 204 milioni di euro per il 2020. In ogni caso, l'INPS provvederà a inviare relazioni mensili al Ministero per le pari opportunità e la famiglia, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze, per monitorare le risorse ed eventuali rideterminazioni.

Per nascite o adozioni/affidamenti preadottivi del 2020, in assenza di ISEE in corso di validità al momento della presentazione della domanda (ad esempio, DSU non presentata, ISEE scaduto, DSU senza bambino per il quale l’assegno è richiesto, ecc.), l’assegno di natalità verrà ugualmente corrisposto ma nella misura minima di 80 euro al mese o di 96 euro al mese in caso di figlio successivo al primo.

Nel caso in cui l’attestazione ISEE sia rilasciata con omissioni e/o difformità, il richiedente la prestazione può regolarizzare la situazione:

  • presentando idonea documentazione per dimostrare la completezza e veridicità dell’ISEE;
  • presentando una nuova DSU, comprensiva delle informazioni in precedenza omesse o diversamente esposte;
  • rettificando la DSU, con effetto retroattivo, qualora sia stata presentata tramite CAF e quest’ultimo abbia commesso un errore materiale. In tal caso, all’atto della rettifica il CAF dovrà inserire nel campo “data di presentazione” la data di iniziale presentazione della DSU che si intende rettificare.

La domanda di assegno deve essere inoltrata esclusivamente in via telematica e, di norma, una sola volta per ciascun figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo. La richiesta deve essere presentata da uno dei genitori entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo avvenuti tra il 1° gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2020. In tale caso la prestazione, in presenza di tutti i requisiti, è riconosciuta a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare del minorenne. Se la domanda è presentata oltre i termini di 90 giorni, l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

Il modulo “SR163” può essere trasmesso, corredato da copia di un documento di identità in corso di validità, con una delle seguenti modalità:

  • allegato in procedura mediante l’apposita funzione “gestione allegati”;
  • trasmesso da una casella di posta elettronica certificata (PEC) alla casella PEC della Struttura INPS territorialmente competente;
  • trasmesso da una casella di posta elettronica ordinaria alla casella istituzionale della Struttura INPS territorialmente competente;
  • consegnato a mano o spedito in originale alla Struttura INPS territorialmente competente.

> Circolare n. 26 del 14 febbraio 2020

Istruzioni per bonus nido 2020

Un altro provvedimento per le famiglie, inserito nell'ultima Legge di Bilancio è il bonus asili nido. Con la circolare 27/2020 dello scorso 14 febbraio, l'INPS ha definito modalità e termini di accesso al contributo per gli asili nido, potenziato grazie alla Manovra 2020. Lo strumento vede un raddoppiamento del valore dei voucher per le famiglie, erogabile per un massimo di 3 anni, da 1.500 euro fino a 3.000 euro per le famiglie con ISEE fino a 25mila euro ed un incremento pari a mille euro per i nuclei che hanno fino a 40mila euro di ISEE.

In sostanza, quindi, gli importi a seconda dell’ISEE della famiglia sono:

  • ISEE fino a 25mila euro: importo massimo fino a 3.000 euro;
  • ISEE fino a 40mila euro: importo massimo fino a 2.500 euro;
  • ISEE superiore a 40mila euro o non presentato: importo massimo fino a 1.500 euro.

Il bonus viene accreditato mensilmente ai beneficiari e non può superare il valore della retta effettivamente pagata. Il bonus è alternativo alla detrazione fiscale per la frequenza degli asili nido - quella a valere sull’Irpef - quindi i cittadini dovranno scegliere l’una o l’altro.

A seconda delle diverse fasce di ISEE minorenni, si avranno quindi contributi mensili di 272,72 euro (fino a 25mila euro di Isee), poi 227,27 euro per la fascia tra 25 e 40mila euro e quindi 136,37 euro per va oltre i 40mila euro o non ha l’ISEE. Per il contributo rivolto alle famiglie con figli affetti da gravi patologie, invece, il bonus sarà riconosciuto dall’Inps in un’unica soluzione.

Le coperture finanziare indicate dal Governo per questo intervento sono pari a 520 milioni di euro annuali, limite massimo impegnato a regime a partire dal 2020.

La domanda per il contributo può essere presentata dal genitore del minore nato o adottato per:

  • pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati;
  • utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione a favore di bambini, al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.

I genitori richiedenti dovranno avere cittadinanza italiana, di Stato UE o soggiorno di lungo periodo per extra-comunitari; essere residenza in Italia; e convivere con il minore per il supporto presso l’abitazione. Se il bonus per la retta del nido è richiesto da un genitore che non fa parte del nucleo familiare, il contributo si ferma a 1.500 euro.

La domanda per il bonus nido va presentata, corredata con la documentazione, in via telematica via web (ad esempio con PIN INPS o SPID), tramite Contact Center multicanale o attraverso i servizi telematici offerti dai patronati.

Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei seguenti due benefici intende accedere al contributo asilo nido o al contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione. Il richiedente che intende fruire del beneficio per più figli deve presentare una domanda per ciascuno di loro.

> Circolare n. 27 del 14 febbraio 2020

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