25 milioni per ricerca su Blockchain, IoT e Intelligenza Artificiale

Ricerca su Blockchain, IoT, Intelligenza ArtificialePiù tempo per partecipare all’avviso per creare una rete di Case delle Tecnologie per sostenere il trasferimento tecnologico verso le PMI con l’utilizzo del Blockchain, dell’IoT e dell’Intelligenza Artificiale e la creazione di start up.

Chi si e’ aggiudicato i fondi pubblici per le tecnologie emergenti 5G

Cosa prevede il programma per le tecnologie emergenti 5G

L'obiettivo è realizzare framework progettuali che possano costituire dei volani per lo sviluppo imprenditoriale sul territorio, e si compone di due Assi di intervento tra loro sinergici: Casa delle tecnologie emergenti e Progetti di ricerca e sviluppo.

Il primo Asse permetterà di realizzare a Torino, Roma, Catania, Cagliari, Genova, Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera le Case delle tecnologie emergenti, centri di trasferimento tecnologico finalizzati a supportare progetti di ricerca e sperimentazione, a sostenere la creazione di startup e a favorire il trasferimento tecnologico verso le PMI, sui temi del Blockchain, dell’IoT e dell’Intelligenza Artificiale.

Il secondo Asse, invece, prevede la realizzazione di specifici progetti relativi alle tecnologie emergenti e allo sviluppo delle reti di nuova generazione. I progetti selezionati dal MISE riguardano appunto quelli presentati a valere sul secondo asse. 

SIAE, le università di Cassino e Cagliari, AGID, il Politecnico di Bari e il Comune di Catanzaro si sono aggiudicati a gennaio le risorse MISE per il supporto alle tecnologie emergenti nell'ambito del 5G.

Ecco il programma per le tecnologie emergenti 5G

Il bando

L’avviso, da 25 milioni di euro, prevede la realizzazione di nuove Case delle Tecnologie, dopo quella avviata a Matera, lo scorso dicembre, con la convenzione firmata dal Ministro Stefano Patuanelli e dal sindaco della città lucana.

Possono presentare proposte progettuali i Comuni oggetto di sperimentazione 5G. 

Tali amministrazioni saranno i soggetti beneficiari del finanziamento, quali capofila di forme di aggregazione o partenariato con almeno un’università pubblica o privata, o enti e centri di ricerca pubblici o privati. 

I termini per presentare i progetti sono stati prorogati al 27 luglio. La “Casa delle Tecnologie Emergenti” dovrà essere resa pienamente operativa entro 6 mesi dalla data di stipula della convenzione sottoscritta tra il MiSE ed il Comune a seguito dell’approvazione del progetto.

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