Coronavirus: da aprile bollette meno care, proroghe per gli incentivi rinnovabili

Coronavirus energia - Foto di joffi da PixabayL’emergenza coronavirus mette alla prova anche la rete di distribuzione di energia, acqua e gas. I servizi sono garantiti, ma lo stato di emergenza impone misure eccezionali: così, ARERA e GSE hanno previsto deroghe e sospensioni, oltre a una serie di proroghe relative al decreto rinnovabili. 

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Non c’è bisogno di creare allarmismo: il sistema energetico regge, e non è prevista alcuna interruzione dell’approvvigionamento nelle case, nelle attività produttive e negli ospedali. 

Il Ministero dello Sviluppo economico ha dato precise indicazioni agli operatori affinchè garantiscano i servizi essenziali. Parallelamente, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha preso una serie di decisioni chiave in tal senso: dal blocco dei distacchi per morosità al rinnovo dei bonus sociali. E il GSE ha prorogato una serie di scadenze, anche relative agli incentivi per le energie rinnovabili di cui al decreto FER

MISE agli operatori: garantire la continuità del servizio

Dal Ministero dello Sviluppo economico arrivano istruzioni agli operatori del settore elettrico/gas affinché "garantiscano la continuità e la disponibilità del servizio in condizioni di sicurezza sia per gli utenti che per i lavoratori, con particolare attenzione alle utenze non disalimentabili". In una nota del Ministero si richiede a tutti gli operatori di proseguire regolarmente nel servizio di erogazione, sospendendo al contempo le attività non essenziali e assicurando comunque il rispetto di tutte le disposizioni sanitarie in vigore”.

Tra quelle considerate indispensabili alla continuità della fornitura e alla sicurezza figurano:

  • le attività finalizzate a prevenire rischi per l’incolumità pubblica (prestazioni di pronto intervento per ragioni di sicurezza e salvaguardia dell’ambiente);
  • le attività finalizzate a garantire la continuità e sicurezza dell’esercizio delle reti di trasporto e distribuzione, e la fornitura di energia, con particolare riguardo alla salvaguardia delle utenze non disalimentabili (interventi tecnici finalizzati ad evitare prevedibili interruzioni della continuità del servizio);
  • manutenzione necessaria ad assicurare il corretto funzionamento delle infrastrutture, interventi di ripristino della continuità del servizio a seguito guasti;
  • le attività finalizzate a garantire le attivazioni e riattivazioni necessarie e urgenti di utenze;
  • attività finalizzate a garantire l’esercizio delle sale controllo e dispacciamento;
  • attività di logistica e trasporto funzionali alle attività descritte.

Anche le filiere associate ai servizi energetici essenziali e di pubblica utilità dovranno assicurare continuità operativa, provvedendo alle necessarie comunicazioni preventive ai Prefetti competenti.

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Stop delle procedure di sospensione per morosità

L’ARERA blocca i distacchi per morosità, rinviandoli in prima battuta (con la delibera n. 60) dal 10 marzo al 3 aprile, poi prorogati al 13 aprile, coerentemente con quanto previsto dal Governo con il dpcm 1 aprile.

La sospensione dei distacchi per morosità riguarda:

  • per l'elettricità tutti i clienti in bassa tensione;
  • per il gas tutti i clienti domestici e quelli non domestici con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno;
  • per il settore idrico si fa riferimento - invece - a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.

Vengono inoltre introdotte specifiche previsioni in materia di rateizzazione degli importi oggetto di costituzione in mora per gli esercenti i servizi di tutela, esercenti la vendita titolari di contratti PLACET e i gestori del Servizio Idrico Integrato nonché facilitazioni per l'invio della bolletta anche in formato elettronico.

Per “ex zona rossa” stop alle bollette di acqua, luce, gas e rifiuti

Con la delibera 75/2020, per le utenze degli 11 Comuni della "ex zona rossa" di Lombardia e Veneto (di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020) vengono sospese fino al prossimo 30 aprile le bollette - emesse o da emettere - di acqua, luce, gas e rifiuti, con obbligo di rateizzazione automatica degli importi per il successivo pagamento.

Sospese anche le fatture che contabilizzano consumi effettuati fino a tale data, pur se saranno emesse successivamente al 30 aprile 2020.

Le aziende di gestione dei servizi pubblici dovranno inserire nelle fatture l'informazione che gli importi saranno rateizzati automaticamente e senza interessi (non prima del 1° luglio 2020), secondo un piano che sarà successivamente comunicato al cliente/utente finale, che potrà comunque decidere di pagare in un'unica soluzione o alle condizioni migliorative che il venditore voglia offrire. 

Le società di vendita dell'energia e i gestori del servizio idrico integrato per cui tale sospensione rappresenti oltre il 3% dell'importo totale delle fatture da riscuotere nello stesso periodo, potranno richiedere un anticipo degli importi eccedenti tale soglia alla CSEA, la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. 

Più tempo per chiedere i bonus sociali

Un’altra delibera ARERA, la 76/2020 interviene sui bonus sociali nazionali, gli sconti sulla bolletta per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica, acqua e gas alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose.

I bonus - rivolti agli utenti la cui soglia massima ISEE è di 8.265 euro, e alle famiglie con almeno 4 figli a carico il cui ISEE non è superiore a 20mila euro - in scadenza nel periodo 1 marzo-30 aprile 2020, possono essere rinnovati oltre la scadenza originaria prevista, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine di questo periodo.

Verrà quindi garantita (dopo le consuete verifiche sulle condizioni di accesso) la continuità degli stessi bonus, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria.

Sempre nell'ottica di non attivare inutilmente i consumatori, sono sospese le comunicazioni

  • sulla necessità di rinnovo della domanda di bonus, 
  • sull'ammissibilità o meno al regime di compensazione, 
  • sull'emissione dei bonifici domiciliati agli utenti indiretti e sull'accettazione o meno delle domande di remissione dei bonifici non riscossi.

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Da aprile bollette meno care

Calano le bollette di luce e gas per gli utenti serviti in maggior tutela. Secondo il l’aggiornamento fornito da Arera, nel secondo trimestre dell’anno la riduzione sarà del 18,3% per l’elettricità e del 13,5% per il gas per la famiglia tipo in tutela. 

Calo dovuto, da un lato, alle basse quotazioni delle materie prime nei mercati all’ingrosso, anche per via di una netta riduzione dei consumi provocata dall’emergenza coronavirus, dall’altro, da una sostanziale stabilità nel fabbisogno degli oneri generali di sistema.

Cosa prevede il decreto Cura Italia per il settore energia

Il decreto prevede una serie di disposizioni in materia di personale addetto ai lavori necessari al ripristino del servizio elettrico: per garantire la continuità dei lavori indifferibili, le abilitazioni già in possesso del relativo personale conservano la loro validità fino al 30 aprile 2020, anche nei casi di temporanea impossibilità ad effettuare i moduli di aggiornamento pratico.

Rinnovabili: quali attività sono consentite e quali invece no durante l’emergenza?

Per sciogliere alcuni dubbi nati fra gli operatori delle rinnovabili, la Confederazione nazionale dell’artigianato (CNA) ha diffuso un vademecum rivolto alle diverse categorie di installatori.

“Alla luce delle disposizioni governative tese a sospendere tutte le attività ritenute non essenziali, riteniamo che vadano sospese tutte le attività di installazione di nuovi impianti, anche in cantiere, e quelle relative a interventi per l’efficienza energetica, mentre siano da ritenersi consentite quelle relative a interventi di manutenzione e riparazione che rivestano carattere di urgenza”.

CNA fa anche un esempio pratico: “se una caldaia perde gas o un corto circuito ha messo fuori uso un impianto elettrico, l’intervento di riparazione va garantito così come quello relativo alla riattivazione di un impianto di sollevamento che si è bloccato, mentre l’adeguamento o l’ampliamento di un qualsiasi impianto, sia esso elettrico, termico, elettronico o di condizionamento, sono attività che a nostro avviso rientrano tra quelle sospese”.

GSE: sospesi tutti i termini e le scadenze

Il Gse ha sospeso fino al 30 aprile 2020 tutti i termini e le scadenze nell’ambito dei procedimenti relativi alle fonti rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica

Nel dettaglio è prevista: 

  • la sospensione dei termini dei procedimenti di verifica in corso su impianti alimentati a fonti rinnovabili e sugli interventi di efficienza energetica, inclusa la cogenerazione ad alto rendimento;
  • la proroga dei termini di tutti i procedimenti amministrativi, in relazione alle richieste di integrazione documentale.

Inoltre, il GSE ha prorogato: 

  • i termini per la presentazione delle richieste per la Cogenerazione ad alto rendimento (CAR), per i Certificati Bianchi per la CAR e per la Fuel mix disclosure: dal 31 marzo al 22 maggio 2020;
  • i termini in tema di obblighi in capo alle imprese di distribuzione di energia elettrica e di gas, in relazione agli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico: dal 31 maggio al 22 luglio 2020.  

Viene inoltre prorogata al 22 maggio la data di pubblicazione del bando per l'accesso agli incentivi per gli impianti di biogas (fino a 300 kW).

Le proroghe al decreto FER 

Sono state inoltre definite specifiche proroghe per la presentazione della documentazione a cura degli operatori, con riferimento ai Decreti FER 2012, 2016 e 2019, del Conto Termico e del Biometano.

Concentrandoci sull’ultimo decreto rinnovabili, del 4 luglio 2019, la tabella fornita dal GSE indica uno slittamento dei termini per: 

  • la presentazione dell’istanza di accesso agli incentivi, che in base al decreto FER era di entro 30 giorni dall'entrata in esercizio: se il termine dell'adempimento cade nel periodo 23 febbraio-15 aprile 2020, i 30 giorni decorrono dal 16 aprile;
  • il rispetto del termine ultimo per entrare in esercizio per gli impianti iscritti in posizione utile nelle graduatorie formate ai sensi del 1° bando: il termine è prorogato di 6 mesi;
  • il rispetto del termine ultimo per comunicare al GSE la rinuncia alla realizzazione dell’intervento alla data di pubblicazione della graduatoria: proroga di di 52 giorni;
  • di presentazione delle fidejuissioni definitive per gli ammessi al primo bando: dal 27 aprile si passa al 18 giugno 2020.

> Decreto rinnovabili: guida utile per accedere agli incentivi

Biocarburanti: posticipate delle scadenze del sistema d'obbligo

Il Ministero dello sviluppo economico ha stabilito che, in relazione alle difficoltà operative degli enti pubblici e privati legati all'attuale situazione di emergenza COVID-19, le scadenze 2020 per le autodichiarazioni su carburanti e biocarburanti subiranno una serie di variazioni: 

  • l'emissione dei CIC è posticipata al 30 aprile 2020;
  • la finestra temporale per la verifica dell'obbligo d'immissione in consumo è posticipata al mese di novembre.

Le eventuali transazioni di CIC dovranno essere registrate all'interno dell'applicativo BIOCAR entro il 31 ottobre.

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