Contratti di sviluppo: 600 milioni per investimenti innovativi, soprattutto in sanita’

Covid-19 - Photo by Magda Ehlers from PexelsCon i contratti di sviluppo si sosterranno programmi strategici e innovativi sul territorio, con priorità agli investimenti per la produzione di dispositivi sanitari e materiale biomedicale funzionali a fronteggiare l'emergenza Covid-19.

Cosa c'è per le imprese nel decreto Cura Italia

Il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha emanato una direttiva con la quale stabilisce che i 400 milioni di euro stanziati dal decreto Cura Italia per i Contratti di sviluppo vengano destinati al finanziamento di programmi strategici e innovativi sul territorio, con priorità agli investimenti per la produzione di dispositivi sanitari e di materiale biomedicale funzionali a fronteggiare l'emergenza causata dal Covid-19. 

Queste risorse si aggiungono ai 200 milioni di euro già previsti nella Legge di Bilancio, per un ammontare complessivo di 600 milioni di euro.

In particolare, le risorse destinate allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo e degli Accordi di programma, gestiti da Invitalia, sono così ripartite:

  • 200 milioni di euro per le nuove domande relative allo sviluppo del settore biomedicale e della telemedicina, con particolare riferimento a quelle connesse al rafforzamento del sistema nazionale di produzione di apparecchiature e dispositivi medicali, nonché tecnologie e servizi finalizzati alla prevenzione delle emergenze sanitarie;
  • 100 milioni di euro per le nuove domande relative allo sviluppo della green economy, alla tutela ambientale o con rilevante impatto ambientale attinenti alla trasformazione tecnologica di prodotti e processi produttivi in ottica di sostenibilità ambientale e di economia circolare;
  • 300 milioni di euro per le domande presentate a Invitalia precedentemente all’emanazione della direttiva.

Per fronteggiare l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, la direttiva autorizza Invitalia a dare priorità alla valutazione delle domande riguardanti gli investimenti per la produzione di dispositivi sanitari e materiale biomedicale, funzionali anche a supportare la ripresa economica e sociale del nostro Paese.

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