Coronavirus: PON Scuola, contributi per acquisto pc e tablet

Coronavirus smart classApre oggi il bando del MIUR per realizzare smart class per le scuole del primo ciclo. A disposizione degli istituti scolastici ci sono 80 milioni di euro per l’acquisto di pc, tablet e dispositivi per la connessione Internet, destinati a favorire la didattica a distanza in questo periodo di emergenza.

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Il bando, cofinanziato dal PON Scuola 2014-2020 intende dotare le scuole del primo ciclo di istruzione di devices da assegnare, in questa fase emergenziale, in comodato d’uso gratuito alle studentesse e agli studenti che ne siano sprovvisti. Superata l'emergenza, i dispositivi digitali acquistati dalle scuole potranno essere di supporto alle ordinarie attività didattiche.

Le domande possono essere presentate dalle istituzioni scolastiche statali del primo ciclo di istruzione e, in virtù degli accordi vigenti, dalle istituzioni scolastiche afferenti al primo ciclo di istruzione, ubicate nelle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Gli interventi devono essere destinati all’acquisizione di dispositivi digitali, come:

  • notebook e tablet dotati di microfono, speaker e web-cam, integrati o off-board (cioè acquistati separatamente e compatibili con il notebook/tablet);
  • software e licenze per la realizzazione e/o l’uso di piattaforme di e-learning, mobile-learning, content-sharing, streaming, video-call di gruppo e web-conference, in una percentuale non superiore al 20% dei massimali di spesa previsi;
  • internet key e modem-router 4G/LTE e altri accessori utili all’erogazione/fruizione delle attività formative a distanza;
  • armadi e carrelli per la custodia di tali dispositivi all’interno dell’istituzione scolastica.

Le domande devono essere presentate dalle ore 10.00 del 20 aprile alle ore 15.00 del 27 aprile.

L’elenco delle scuole a cui saranno assegnate le risorse sarà compilato sulla base degli indicatori socio-economici, del tasso di deprivazione territoriale, del livello di disagio negli apprendimenti e del tasso di abbandono scolastico, con l’obiettivo di raggiungere le fasce più deboli della popolazione e quindi i ragazzi che stanno incontrando maggiori difficoltà nello studio a distanza. Superata la fase emergenziale, i dispositivi digitali acquistati dalle scuole potranno essere di supporto alle attività didattiche ordinarie.

Le risorse stanziate dal bando si aggiungono agli 85 milioni già stanziati nel decreto legge Cura Italia, 70 dei quali erano destinati proprio all’acquisto di device.

Per approfondire: Decreto Cura Italia e didattica a distanza

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