Guida al bonus mobilita': chi puo' richiederlo, cosa acquistare e come

Bonus 200 euro mobilità alternativaCome funziona il bonus da 500 euro per l'acquisto di bici, hoverboard e monopattini, anche usati. Dal 4 novembre l'app per richiedere il rimborso. 

Tutte le misure del decreto rilancio

Tra le misure per incentivare la mobilità sostenibile nel decreto Rilancio c'è il cosiddetto bonus bici o buono mobilità da 500 euro. A disposizione, 210 milioni per il 2020 della dotazione del fondo “Programma sperimentale buono mobilità”.  Nella Gazzetta ufficiale del 5 settembre è stato pubblicato il decreto che disciplina il programma sperimentale buono mobilità per il 2020.

Guida al bonus mobilità

Chi può richiedere il buono mobilità

Possono usufruire del buono mobilità i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti),  nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti). 

Cosa posso acquistare con il buono mobilità?

Per l’anno 2020 il buono mobilità può essere richiesto per una sola volta e per un unico acquisto di:

  • biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;
  • handbike nuove o usate;
  • veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, di cui all’articolo 33- bis del DL 162/2019, convertito con modificazioni dalla legge 8/2020 (es.  monopattini, hoverboard, segway);
  • servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. 

Non è ammissibile l'acquisto di accessori (caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.). Ma il buono mobilità può essere utilizzato anche per acquistare bici o altri veicoli usati. 

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Quanto vale il bonus?

Il bonus copre il 60% della spesa complessiva sostenuta con un massimo di 500 euro per l’acquisto di biciclette anche a pedalata assistita e veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica quali segway, monopattini, hoverboard e mono-ruota. Il buono vale anche per l’uso di servizi di mobilità condivisa (sharing) a uso individuale esclusi quelli con autovetture.

Il bonus vale per gli acquisti effettuati dal 4 maggio al 31 dicembre 2020 Può essere chiesto una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste. 

Come funziona?

Il bonus mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web, in via di predisposizione e che sarà accessibile entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità, quindi a partire dal 4 novembre, e fino al 31 dicembre 2020.

Per accedere all'applicazione è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Il Ministero attribuisce al beneficiario il buono mobilità attraverso l’applicazione web.

I buoni mobilità devono essere utilizzati entro trenta giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento. In caso di annullamento del buono mobilità, il beneficiario può richiedere sull’applicazione web l’emissione di un buono sostitutivo.

Ciascun buono mobilità può essere utilizzato presso i fornitori di beni e di servizi di mobilità accreditati sull’app dedicata al bonus mobilità utilizzando le credenziali fornite dall’Agenzia delle entrate e indicano la partita I.V.A., il codice ATECO dell’attività svolta, la denominazione e i luoghi dove viene svolta l’attività, la tipologia di servizi offerti e di beni venduti, e qualsiasi altra informazione necessaria a qualificarli come effettivi fornitori dei beni e dei servizi, nonché la dichiarazione che i buoni saranno accettati esclusivamente per gli acquisti consentiti ai sensi della normativa sopra citata.

I soggetti accreditati sono inseriti in un apposito elenco consultabile dai beneficiari attraverso l’applicazione web. A seguito dell’accettazione del buono da parte dei fornitori di beni e di servizi di mobilità inseriti nell’elenco, è riconosciuto agli stessi un importo pari al buono validato.

I fornitori emettono uno o più documenti contabili redatti in conformità alle specifiche linee guida pubblicate e consultabili sull’applicazione web, di importo pari al valore dei buoni validati. A seguito dell’acquisizione dei dati dalla specifica area presente nell’app, nonché dei documenti contabili, si provvede alla liquidazione dell’importo maturato dai fornitori di beni e di servizi di mobilità. Il saldo dell’importo maturato può essere richiesto entro e non oltre il 31 marzo 2021. 

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Le altre misure del decreto Rilancio per la mobilità

Nel 2021 torneranno efficaci le previsioni del decreto Clima e per chi è residente nei comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria per la violazione degli obblighi previsti dalla direttiva europea sulla qualità dell’aria, c’è una possibilità in più da sfruttare: in caso di rottamazione di auto omologate fino alla classe Euro 3 o motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi effettuata tra il primo gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, è possibile richiedere il “buono mobilità” da 1.500 euro per ogni autovettura rottamata e 500 euro per ogni motociclo rottamato.

A partire dal 1° gennaio 2021, quindi, il bonus mobilità viene erogato a fronte della rottamazione di veicoli vetusti effettuata solo nel corso del 2021, e potranno essere spesi entro il 31 dicembre 2024.

Se nel 2020 si è usufruito del bonus mobilità 2020 (senza rottamazione) si può usare anche il buono mobilità 2021 (con la rottamazione prevista per legge nel legge clima. Modalità e termini per l'ottenimento e l'erogazione dei benefici saranno definiti con un successivo decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità.

Arrivano le Bike Lane

Il decreto rilancio prevede inoltre il finanziamento di progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma anche di piste ciclabili, in aggiunta o in alternativa a quelli relativi alle corsie riservate per il trasporto pubblico locale.

Viene introdotta nel Codice della strada la definizione di Bike Lane Corsia ciclabile, ovvero la parte longitudinale della carreggiata, posta a destra, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e ad uso promiscuo, idonea a permettere la circolazione dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede. La bike lane è parte della ordinaria corsia veicolare, con destinazione esclusiva alla circolazione dei velocipedi, eliminando ogni forma di promiscuità di circolazione con altre tipologie di veicoli, con indubbi vantaggi sulla sicurezza e snellimento della circolazione.

Altra novità introdotta dal decreto è la cosiddetta “Casa avanzata”, ovvero una linea di arresto dedicata alle biciclette in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli per garantire maggior sicurezza alla circolazione delle biciclette.

Mobility manager - il piano spostamenti casa-lavoro

Sempre in materia di mobilità sostenibile l'articolo 229 del decreto rilancio invita imprese e pubbliche amministrazioni ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un piano degli spostamenti casa-lavoro del proprio personale dipendente finalizzato alla riduzione dell'uso del mezzo di trasporto privato individuale nominando, a tal fine, un Mobility Manager con funzioni di supporto professionale continuativo alle attività di decisione, pianificazione, programmazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile.

20 milioni per il trasporto scolastico e incentivi per le barche elettriche nella laguna veneziana

Per far fronte alle esigenze straordinarie e urgenti derivanti dalla diffusione del COVID-19 e alla conseguente riduzione dell'erogazione dei servizi di trasporto scolastico oggetto di contratti stipulati con gli enti locali, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito un fondo con una dotazione di 20 milioni di euro per l'anno 2020.

Altra novità introdotta dal dl Rilancio è il bonus per le barche elettriche a Venezia: 1 milione di euro andrà speso in favore dei residenti (maggiorenni) nei Comuni della gronda della laguna di Venezia, per la sostituzione di motori entro o fuoribordo a due tempi con motori entro o fuoribordo elettrici. Avranno diritto al 60% della spesa sostenuta, dal 19 maggio 2020 al 31 dicembre 2020 fino a un massimo di 500 euro.

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