Decreto rilancio e famiglie: presto nuova procedura online per richiedere il bonus baby sitter

DL Aprile: misure per le famiglie italianeCon il decreto rilancio si introducono una serie di misure a sostegno delle famiglie italiane, duramente colpite dall'emergenza coronavirus. La procedura telematica per richiedere il bonus baby sitter, attraverso il portale web dell'Inps, è in fase di implementazione.

> Cosa prevede il decreto rilancio

Dopo settimane di attese e scontri, il Governo è riuscito a chiudere il cerchio del decreto rilancio per far fronte alla crisi legata al coronavirus. Le disposizioni per ridare forza ai nuclei familiari sottoposti all'urto della crisi sono finalmente realtà.

Si distinguono come colonne portanti a sostegno delle famiglie italiane: il raddoppio del bonus baby sitter, la proroga dei congedi parentali straordinari e il sostegno al lavoro agile.

Parlando del primo pilastro, in particolare, con il messaggio 27 maggio 2020, n. 2209 l’Inps informa che la modalità online per richiedere il bonus baby-sitting è in fase di miglioramento per adeguarla alle nuove norme dettate dall’articolo 72 del dl rilancio.

DL Rilancio: bonus baby sitter e rinnovo congedi

Nel documento approvato che, come affermato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte "contiene le premesse per avviare la ripresa", vengono rinnovati e implementati alcuni dei provvedimenti già varati nel Decreto Cura Italia, cui si aggiungono alcune novità, come l'istituzione di un fondo per potenziare i centri estivi e lo stanziamento di nuove risorse per la formazione a distanza.

Ufficialmente raddoppiato il voucher baby sitter, un buono il cui limite massimo complessivo è aumentato da 600 euro a 1.200 euro al mese. L'agevolazione non sarà utile solo al pagamento delle baby sitter, regolarmente assunte, con la formula del libretto famiglia, ma anche per l’iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Duplicata, passando da 1.000 euro a 2.000 euro, anche la cifra del buono nel caso di famiglie in cui un genitore appartenga alle categorie del personale sanitario e tecnico, ovvero dei ricercatori presso centri e istituti di ricerca impegnati a contrastare il diffondersi del Covid-19.  

Le risorse a disposizione per il bonus baby sitter sono sin da subito attive. Lo ha confermato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, quindi coloro che rispettano i requisiti necessari potranno già richiedere il contributo con modalità online, rivolgendosi al Contact Center Inps, o attraverso i patronati.

L'alternativa al bonus è la fruizione del congedo parentale straordinario. Prorogato fino al 31 luglio, il congedo parentale consentirà a uno dei genitori lavoratori di restare con i figli minori di 12 anni, rimasti a casa dopo la decisione di chiudere le scuole, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 30 giorni. 

L'indennità, pari al 50% della retribuzione, sarà da utilizzare tra mamma e papà non contemporaneamente. Nessun limite di età in caso di figli disabili. Il congedo speciale sarà riconosciuto anche se il lavoro viene svolto in modalità smart.

Inoltre, è stata confermata la possibilità per chi assiste persone disabili di chiedere ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020. 

Disposizioni per disabilità e famiglia

Al fine di potenziare l'assistenza, i servizi e i progetti di vita indipendente per le persone con disabilità gravissima e non autosufficienti e per il sostegno di coloro che se ne prendono cura, in conseguenza della emergenza epidemiologica da Covid-19, il DL Rilancio prevede l'incremento del Fondo per le non autosufficienze di ulteriori 90 milioni di euro per l'anno 2020, di cui 20 milioni di euro destinati alla realizzazione di progetti di vita indipendente.

Cresce anche il Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, con ulteriori 20 milioni di euro per l'anno in corso, per soddisfare alcuni obiettivi: potenziare i percorsi di accompagnamento per l'uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione, gli interventi di supporto alla domiciliarità e i programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile.

Inoltre, è prevista l'istituzione di un Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità volto a garantire il riconoscimento di una indennità agli enti gestori delle strutture, nel limite di spesa di 40 milioni di euro per l'anno 2020. 

Dl rilancio: le misure per le famiglie italiane - photo credit: MEF

Centri estivi e servizi educativi

Il nodo più volte discusso in queste settimane circa un piano di attività educative per bambini e ragazzi è finalmente stato sbrogliato dal Governo.

Aumentano le risorse agli enti locali e alle famiglie per i servizi educativi. Nello specifico, il decreto stabilisce l’incremento pari a 150 milioni di euro del Fondo per le politiche della famiglia e la destinazione, per l’anno 2020, di una quota delle risorse ai comuni, per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, volte a introdurre:

  • interventi per il potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre;
  • progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad implementare le opportunità culturali e educative dei minori.

Smart working e formazione a distanza

Oltre al rinnovo di misure già varate nel DL Cura Italia, il decreto rilancio contiene anche altri strumenti che vanno sempre nella direzione di sostenere i genitori, come ad esempio la propensione verso la modalità di lavoro agile.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, si attiverà la possibilità di lavorare in smart working, anche in assenza di accordi individuali, per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli fino ai 14 anni di età, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore.

La prestazione lavorativa in lavoro agile potrà essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro.

Fino al 31 dicembre 2020, la modalità di lavoro agile potrà essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti; gli obblighi di informativa saranno assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL).

Non solo benefici per i genitori, ma anche misure dedicate agli studenti per la loro formazione a distanza. Per coloro i quali, a causa del coronavirus, non sarà permesso partecipare alle attività didattiche dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, le stesse attività potranno esser svolte con modalità da remoto.

Le novita’ per il mondo del lavoro previste dal Decreto Rilancio

Nuove risorse per le scuole 

Tra le novità introdotte nella versione ufficiale del decreto, dopo le proteste della Cei, salgono i fondi destinati alle scuole paritarie che saranno in tutto 150 milioni di euro, di cui 65 milioni per il ristoro delle mancate rette per chi fa servizi di asilo nido o per l’infanzia e 70 milioni per le scuole primarie e secondarie per le mancate rette di studenti fino a 16 anni.

Inoltre, il Fondo regionale, di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 13 aprile 2017,  n. 65, verrà incrementato, per l’anno 2020, di 15 milioni di euro anche in conseguenza dell’emergenza epidemiologica.

Il decreto prevede l'istituzione del "Fondo per l'emergenza epidemiologica da COVID-19" che potrà contare su 400 milioni di euro nel 2020 e 600 milioni di euro nel 2021 per l’istruzione, con il vincolo di destinare le risorse alle misure di contenimento dell’epidemia nelle scuole statali.

Inoltre verranno aggiunti 16mila posti in più per il concorso ordinario e straordinario dei docenti della scuola pubblica. In tutto saranno 78mila i posti finanziati per i concorsi scuola secondaria, a fronte dei 62mila precedenti. Di questi posti extra, 8mila saranno destinati al concorso straordinario ed altri 8mila al concorso ordinario.

Per assicurare la ripresa dell’attività scolastica in condizioni di sicurezza e di garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021 in modo adeguato alla situazione epidemiologica, verrà incrementato il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, di cui all’art. 1 comma 601 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per una cifra pari a 331 milioni di euro nel 2020.

Le risorse saranno impiegate per le seguenti finalità:

  • acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica, di servizi di lavanderia, di rimozione e smaltimento di rifiuti;
  • acquisto di dispositivi di protezione e di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19;
  • interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali;
  • interventi utili a potenziare la didattica a distanza e a dotare le scuole e gli studenti degli strumenti necessari per la fruizione di modalità didattiche computabili con la situazione emergenziale nonché a favorire l’inclusione scolastica e ad adottare le misure che contrastino la dispersione;
  • acquisto e messa a disposizione, in particolare degli studenti meno abbienti, in comodato d'uso, di dispositivi digitali individuali e della necessaria connettività di rete per la fruizione della didattica a distanza nonché per favorire l’inclusione scolastica e adottare misure che contrastino la dispersione;
  •  acquisto e utilizzo di strumenti editoriali e didattici innovativi;
  • adattamento degli spazi interni ed esterni e la loro dotazione allo svolgimento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza, inclusi interventi di piccola manutenzione, di pulizia straordinaria e sanificazione, nonché interventi di realizzazione, adeguamento e manutenzione dei laboratori didattici, delle palestre, di ambienti didattici innovativi, di sistemi di sorveglianza e dell’infrastruttura informatica.

Inoltre, al fine di porre rimedio a una storica carenza del sistema scolastico nazionale dal punto di vista dell'innovazione tecnologica, si prevede l'autorizzazione di una spesa pari a 10 milioni di euro per gli anni 2020 e 2021.

Queste risorse verranno impiegate nella creazione di un sistema informativo integrato, utile per il supporto alle decisioni nel settore dell’istruzione scolastica, per la raccolta, la sistematizzazione e l’analisi multidimensionale dei relativi dati, per la previsione di lungo periodo della spesa per il personale scolastico, nonché per il supporto alla gestione giuridica ed economica del predetto personale, anche attraverso le tecnologie dell’intelligenza artificiale e per la didattica a distanza.

A proposito dell'anno scolastico 2019-2020, il decreto prevede, inoltre, lo stanziamento di 39,3 milioni di euro per assicurare alle istituzioni scolastiche statali e paritarie, nell’ambito delle attività in presenza connesse all’espletamento dell’esame di stato, di effettuare interventi di pulizia, nonché di poter acquistare dispositivi di protezione individuali da mettere a disposizione degli studenti e del personale scolastico coinvolto.

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