Appalti innovativi: Smarter Italy, al via le gare su mobilita’ intelligente

Appalti innovativi - Foto di Andrea Piacquadio da PexelsAl via da oggi, 15 giugno, il confronto di AgID con oltre 300 imprese, startup e centri di ricerca per acquisire tutti gli elementi utili per la preparazione della gara da 20 milioni sulla Smart Mobility, la prima nell'ambito del programma Smarter Italy.

Appalti innovativi in Italia: a che punto siamo?

Utilizzare la leva degli appalti innovativi per riprogettare la fruibilità delle aree urbane, la mobilità, migliorare la qualità della vita e la salute dei cittadini, ripensare la fruizione dei beni culturali. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato il 4 maggio da Ministero dello Sviluppo economico, Ministero dell’Università e Ricerca e Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione che affida ad AgID i compiti di promozione ed attuazione degli appalti innovativi, dando il via a una serie di gare per mobilità intelligente, beni culturali e qualità della vita.

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Primo passo: Smarter Italy

Con il protocollo d’intesa MiSE, MUR e MID si impegnano a sostenere le pubbliche amministrazioni che intendono lanciare appalti innovativi e a incoraggiare anche la partecipazione alle gare delle piccole medie imprese, delle startup e dei centri di ricerca.  

Si parte con il programma Smarter Italy, già avviato con l’accordo MISE-AgID, che può contare su una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro e prevede il lancio di gare d’appalto innovative che hanno lo scopo di soddisfare le esigenze espresse dalle città e dai borghi iniziando con tre aree d’intervento: smart mobility, beni culturali, benessere delle persone. 

Gara da 20 milioni sulla Smart Mobility

La prima gara riguarda la mobilità intelligente e sostenibile. In vista della sua pubblicazione, AgID avvia una consultazione di mercato, aprendo così la Pubblica Amministrazione al confronto con gli operatori, per acquisire tutti gli elementi utili per la preparazione della gara, in un dialogo aperto che coinvolge imprese, startup, centri di ricerca, associazioni del terzo settore.

La prima giornata di confronto con imprese, startup e centri di ricerca si svolge il 15 giugno attraverso la piattaforma digitale dedicata. Durante la giornata sono presentati i fabbisogni di innovazione in materia di gestione dei trasporti e logistica, per una rapida ripresa dall’emergenza Covid-19. Il 38% dei partecipanti è costituito da piccole e medie imprese e startup, il 33% da grandi imprese, l’11% da università e centri di ricerca, il 7% da liberi professionisti, il 12% da associazioni del terzo settore. 

La presentazione delle esigenze avverrà con la collaborazione degli 11 Comuni che hanno contribuito a delineare i fabbisogni e che saranno il luogo di sperimentazione delle soluzioni proposte.

Al termine della consultazione partirà la gara d’appalto innovativa da 20 milioni di euro, che sarà indetta nei prossimi mesi, finalizzata alla ricerca e allo sviluppo di nuovi strumenti che consentano di trovare soluzioni innovative per migliorare la mobilità in contesti diversi. Le sfide al centro della gara riguarderanno 4 tematiche.

1. Soluzioni innovative per il miglioramento della mobilità nei centri storici e nei piccoli borghi

Si tratta di individuare soluzioni innovative di trasporto pubblico in grado di garantire gli spostamenti durante tutto l’arco della giornata, anche per soggetti a scarsa mobilità e per altre categorie svantaggiate, in centri storici e in contesti urbani sviluppatisi senza l'applicazione di un piano regolatore omogeneo e/o in contesti territoriali con orografia disomogenea. 

La sperimentazione delle soluzioni selezionate potrà avvenire sul territorio dei Comuni di: L'Aquila, Cagliari, Catania, Genova, Matera, Modena, Prato.

2. Soluzione innovativa predittivo/adattativa per la smart mobility

Si chiede di ideare e sviluppare soluzioni originali relative a piattaforme di smart mobility in grado di favorire la mobilità urbana offrendo:

  • strumenti di simulazione di supporto alla pianificazione di interventi atti a preservare o migliorare aspetti quantitativi o qualitativi della mobilità urbana e a consentire la programmazione del trasporto pubblico integrato;
  • funzionalità di monitoraggio, proattivi e predittivi di tipo near-real-time per l’ottimizzazione dinamica del traffico veicolare e di elementi infrastrutturali ad esso collegati (es. posteggi, parcheggi cittadini, parcheggi riservati - disabili, carico e scarico merci - piste ciclabili, colonnine ricarica elettrica, ecc).

La sperimentazione potrà avvenire sul territorio dei Comuni di: L'Aquila, Bari, Cagliari, Catania, Genoa, Matera, Modena, Milano, Prato, Roma, Torino.

3. Soluzioni innovative per il miglioramento della mobilità delle merci

Le soluzioni ideali dovrebbero mitigare le problematiche tipiche delle consegne nell’ultimo miglio, fornire soluzioni concrete volte a favorire nuove iniziative commerciali e riuscire ad ottimizzare il trasporto di mezzi e persone. 

La sperimentazione delle soluzioni selezionate potrà avvenire sul territorio dei Comuni di: L’Aquila, Bari, Cagliari, Genova, Milano, Matera, Prato, Roma, Torino.

4. Soluzioni innovative per il miglioramento della mobilità sostenibile nelle aree a domanda debole

Si tratta di individuare soluzioni innovative in grado di offrire una copertura capillare del territorio, garantendo gli spostamenti dei cittadini dalle loro residenze fino ai “transportation hubs” principali (stazioni principali di bus e treni) o fino ai luoghi principali (scuole, ospedali, centri urbani, centri sportivi ecc.).

La sperimentazione delle soluzioni selezionate potrà avvenire sul territorio dei Comuni di: L' Aquila, Genova, Modena, Prato, Torino.

Gli appalti innovativi come leva per il rilancio del Paese 

A differenza degli appalti tradizionali, attraverso gli appalti innovativi lo Stato non acquista prodotti e servizi standardizzati già disponibili sul mercato, ma stimola le aziende e il mondo della ricerca a creare nuove soluzioni per rispondere alle sfide sociali più complesse: sanitarie, ambientali, culturali, formative ed energetiche.

Gli appalti innovativi sono individuati come strumenti essenziali per aumentare la capacità competitiva delle imprese, in grado di far crescere un’industria all’avanguardia. Queste procedure sono inoltre una leva strategica per modernizzare le infrastrutture e i servizi della Pubblica Amministrazione, nonché accrescere gli investimenti nella ricerca pubblica.

A partire dal 2013, un numero crescente di amministrazioni pubbliche italiane ha iniziato ad utilizzare nelle proprie procedure di gara, il set di strumenti appartenenti alla famiglia degli appalti innovativi. 

In cima all'elenco di settori che in questi anni ha fatto maggiormente ricorso agli appalti innovativi all’interno delle proprie gare d’appalto c’è la sanità che ha bandito il 38% del totale degli appalti innovativi usciti in Italia dal 2013 al 2019. Segue il comparto della Mobilità intelligente, smart communities e agenda digitale (con il 25% delle gare innovative bandite in Italia) e poi quello di Energia e ambiente (21%), Turismo e patrimonio culturale (10%), Aerospazio e difesa (6%).

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