Minibond: 33,4 milioni per la prima emissione in Puglia

Minibond: piu' liquidita' imprese italianeVia libera dalla Regione Puglia alla prima emissione di minibond realizzata da otto imprese, per un valore complessivo di 33,4 milioni di euro. Ricorrendo al mercato dei capitali, anziché al tradizionale canale bancario, le PMI possono ottenere sostegno per operazioni straordinarie, investimenti e capitale circolante.

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I minibond in chiave pugliese da oggi sono una realtà. Sulla scia della prima emissione di minibond, messa in atto dalla Regione Campania con l'iniziativa Garanzia Campania Bond, prende vita lo strumento di finanza innovativa voluto dalla Regione Puglia.

"Quando ci siano interessati per la prima volta ai minibond, associarli alle piccole e medie imprese del Sud, sembrava un’utopia. E invece il tessuto produttivo pugliese ha risposto, non solo con un interesse enorme ma, a cominciare da oggi, con emissioni concrete. I minibond diventano realtà in un momento in cui l’economia del nostro Paese è in emergenza per gli effetti del lockdown", ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano

Minibond Regione Puglia: i player coinvolti nel progetto 

L'iniziativa è realizzata grazie ad un processo che vede il coinvolgimento di più soggetti: la Regione Puglia mette a disposizione le risorse, la società regionale inhouse Puglia Sviluppo gestisce lo strumento; Unicredit in qualità di arranger ha il compito di strutturare il portafoglio di minibond e di collocarlo presso investitori. 

Questi ultimi, ovvero Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale, sostengono finanziariamente il progetto e hanno sottoscritto ciascuno poco meno della metà dell’ammontare complessivo di questa prima emissione di minibond, mentre il restante 5% è stato sottoscritto da UniCredit, che ha agito anche da originator della cartolarizzazione.

Il programma può contare su una dotazione pari a 40 milioni di euro, utilizzata per le garanzie, che svilupperà almeno 160 milioni di nuova finanza per le piccole e medie imprese.

I minibond pugliesi prevedono una garanzia di Puglia Sviluppo pari al 25% dell’importo totale dei titoli emessi. Nei prossimi mesi si prevedono nuove emissioni fino a 126,6 milioni di euro per rispondere al notevole interesse mostrato dalle imprese pugliesi. 

Basket Bond Puglia: come funziona?

Noto anche come Basket Bond Puglia, lo strumento di finanza innovativa prevede una serie di step che l'impresa interessata e i player coinvolti nel programma devono compiere. 

In primis l'impresa deve presentare la domanda di candidatura a Puglia Sviluppo. La Società, quindi, controlla i requisiti, il piano di investimento, svolge altre verifiche e, se l’esito è positivo, lo comunica all’arranger, cioè all’operatore finanziario che ha il compito di strutturare e collocare il portafoglio di minibond, individuato nella figura di Unicredit.

Successivamente UniCredit, in collaborazione con l’investitore principale rappresentato da Cassa Depositi e Prestiti, realizza l’analisi di merito sia sull’impresa che sull’investimento e, in seguito, definisce il portafoglio complessivo delle aziende idonee, per un importo totale di 160 milioni di euro.

L’arranger crea, dunque, la società veicolo (Spv) che acquista i minibond, sottoscritti da UniCredit, e si finanzia collocando titoli (asset back securities) presso investitori istituzionali e professionali.

Infine, le aziende ricevono dai 2 ai 10 milioni di euro a seconda dell’importo del minibond e possono investire in beni materiali o immateriali, ma anche ottenere sostegno per il capitale circolante legato ad attività di sviluppo o espansione.

Le otto PMI del programma

Le otto imprese coinvolte nella prima emissione utilizzeranno i minibond per incrementare la produttività dei propri insediamenti attraverso attività di sviluppo, di espansione e di efficientamento dei processi produttivi.

In particolare, quattro imprese operano in provincia di Bari, due in provincia di Foggia, una in provincia di Lecce ed un’altra investirà sia in provincia di Bari che in provincia di Lecce. Due di esse apriranno nuove unità produttive.

Le imprese hanno emesso minibond di taglio compreso tra i 2 e gli 8 milioni di euro. Si tratta di:

  •  Alfrus Srl, azienda agroalimentare di Modugno (Ba); 
  • Alidaunia Srl di Foggia, impresa che opera nel comparto del trasporto aereo; 
  • CDSHotels Spa di Lecce che espande la propria attività;
  • Cirillo Group Spa di Roma, società impegnata nell’agroindustria, che intende incrementare la produttività della sede di Ortanova (Fg); 
  • Links Management&Technology Spa di Lecce, impresa che opera nel settore Ict; Tersan Puglia Spa di Modugno (Ba), che si occupa di produzione di compost; 
  • The Digital Box Spa di Gravina in Puglia (Ba), impresa del settore Ict, che investirà nelle due sedi Gioia del Colle (Ba) e Gravina in Puglia (Ba); 
  • Upgrading Services Spa di Bari che opera nel comparto dei lavori di costruzione specializzati.

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