Bando da 15 milioni per area di crisi Fermano-Maceratese. Domande da novembre

Distretto pelli-calzature - Photo credit: Foto di Okan Caliskan da Pixabay Slitta al 6 novembre l'apertura del bando del Ministero dello Sviluppo economico per la selezione di iniziative imprenditoriali nell’area di crisi industriale complessa del Distretto delle pelli-calzature Fermano-Maceratese, nell'ambito del regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989.

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A settembre il Ministero dello Sviluppo economico ha lanciato un avviso da 15 milioni di euro dedicato al rilancio dell'area di crisi complessa del Distretto pelli-calzature Fermano-Maceratese. L'obiettivo è sostenere nuove iniziative imprenditoriali finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

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Agevolazioni per iniziative imprenditoriali nell'area di crisi Fermano-Maceratese

Il bando dà attuazione al “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del Distretto delle pelli e calzature Fermano-Maceratese”, di cui all'Accordo di programma sottoscritto il 22 luglio scorso dal Ministero dello Sviluppo economico, l'Agenzia nazionale delle Politiche attive del lavoro (ANPAL), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Marche, le Province di Macerata e di Fermo e Invitalia.

L’obiettivo è finanziare una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei 42 Comuni dell'area di crisi, che comprende quelli ricadenti nei Sistemi locali del lavoro (SLL) di Civitanova Marche, Fermo, Montegiorgio, Montegranaro e Porto Sant’Elpidio, oltre ai Comuni di Corridonia e Tolentino.

Alle agevolazioni sono ammessi programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e da progetti per la formazione del personale, a condizione che comportino un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto dell'investimento.

I programmi di spesa non devono essere inferiori a un milione di euro e le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa. Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili, mentre il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

Le domande di agevolazione possono essere presentate a Invitalia da imprese già costituite in forma di società di capitali, società cooperative e consortili e da reti di imprese.

L'apertura dello sportello, inizialmente fissata alle 12.00 del 15 ottobre e poi rinviata al 27 ottobre, è stata ulteriormente posticipata al 6 novembre, in attesa della registrazione dell'Accordo di programma relativo all'area di crisi da parte della Corte dei Conti. Il termine finale per l'invio delle domande, invece, è confermato alle ore 12.00 del 13 gennaio 2021.

Le istanze valutate positivamente saranno ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili, pari a 15 milioni di euro.

> Per approfondire: Come funziona la legge 181-1989 per le aree di crisi

Photo credit: Foto di Okan Caliskan da Pixabay 

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