Riprogrammazione fondi europei: Bruxelles approva la modifica del PON Imprese

Elisa Ferreira: Photo credit: European Union, 2020 - Photographer: Claudio Centonze Via libera della Commissione europea alla riprogrammazione del Programma operativo nazionale Imprese e competitività, modificato insieme al PON Infrastrutture e Reti e al POR FESR Piemonte 2914-2020. Quasi 1,7 miliardi le risorse liberate, che serviranno a sostenere la ripresa dalla crisi del Covid-19.

> Politica di Coesione: come funziona la riprogrammazione dei fondi europei

La riprogrammazione dei Programmi operativi cofinanziati dai fondi europei si colloca nell'ambito dei pacchetti Coronavirus Response Investment Initiative (CRII) e CRII Plus, con i quali la Commissione europea ha previsto un uso più flessibile delle risorse della Politica di Coesione per sostenere i settori più esposti alla pandemia e coprire interventi urgenti collegati alla crisi del Covid-19, dall’assistenza sanitaria alle PMI, dalla didattica online al mercato del lavoro.

Toscana ed Emilia-Romagna sono state le prime regioni italiane a beneficiare di questa opportunità, ottenendo da Bruxelles la riprogrammazione di 30 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) che sono stati riorientati su agevolazioni a sostegno del tessuto imprenditoriale e sulla ricerca di innovazioni per facilitare l'uscita dalla fase di lockdown.

Ok a riprogrammazione PON Imprese e PON Reti

La flessibilità offerta da Bruxelles è stata colta dal Ministero dello Sviluppo economico che ha proposto e ottenuto dalla Commissione UE la riprogrammazione del PON Imprese e Competitività 2014-2020 con l'obiettivo di indirizzare maggiori risorse sugli interventi diretti a stimolare la ripresa del sistema produttivo.

Tra le principali modifiche sottoposte all'Esecutivo comunitario rientrano l’incremento delle risorse destinate alla Riserva PON del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, ora esteso anche al finanziamento del capitale circolante delle imprese, per un importo di circa 1,4 miliardi di euro di risorse FESR, e il trasferimento al PON IC, che ha un'elevata capacità di spesa, di fondi attualmente allocati sul Programma operativo nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020. Si tratta in questo caso di 279,3 milioni di euro, relativi all’annualità 2020 del PON Reti, che viene quindi riprogrammato insieme al PON IC.

Inoltre, il MISE ha chiesto di applicare anche al PON Imprese il tasso di cofinanziamento UE al 100%, a carico delle risorse FESR, per tutti gli Assi e per tutte le categorie di regioni per l’anno contabile che va dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021.

Il risultato di questa modifica, incassato il via libera della Commissione, è l'incremento della dotazione finanziaria complessiva del Programma Imprese e Competitività, da 3,058 miliardi a 3,337 miliardi di euro.

> Consulta la versione aggiornata del PON Imprese e Competitività 2014-2020

Via libera a POR Piemonte, Lombardia e Sicilia

Insieme alla modifica dei PON Imprese e Infrastrutture e Reti, la Commissione europea ha accolto la riprogrammazione del POR FESR Piemonte, che destinerà i fondi europei liberati principalmente al rafforzamento del sistema sanitario regionale.

L'ok di Bruxelles segue di poche settimane il via libera alla modifica dei Programmi operativi di Lombardia e Sicilia, per un totale di oltre 660 milioni di euro di fondi UE da riallocare su nuove misure.

“L'iniziativa di investimento nella lotta al coronavirus sta dando concreti risultati positivi che consentono all'Italia e agli altri Stati membri dell'UE di superare la crisi. La Lombardia avrà così l'opportunità di rafforzare i propri servizi sanitari con oltre 193 milioni di euro e di aumentare la resilienza delle sue PMI fornendo 10 milioni di euro di capitale circolante”, ha commentato la commissaria per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira.

Con la modifica del Programma operativo della Sicilia, invece, 4,3 milioni di euro andranno al settore sanitario, 320 milioni di euro al sostegno della liquidità delle PMI, 75 milioni di euro alla ripresa del settore turistico e 60 milioni di euro a investimenti per migliorare le scuole e gli istituti di istruzione superiore.

Gli adattamenti di questi PO aumenteranno temporaneamente il tasso di cofinanziamento UE al 100% per le azioni ammissibili, aiutando così i beneficiari a superare il problema della mancanza di liquidità per l'attuazione dei loro progetti e liberando risorse nazionali per altri interventi.

Modifiche anche per i POR Basilicata, Lazio, Molise e il PON Metro

Nelle scorse settimane la Commissione europea aveva approvato anche la modifica dei Programmi Operativi di Basilicata, Lazio, Molise e del Programma operativo nazionale Città metropolitane (PON Metro), per un importo complessivo di 233,6 milioni di euro.

Anche in questo caso il tasso di cofinanziamento UE è salito al 100%, consentendo il potenziale assorbimento di tutti i margini di bilancio disponibili nel quadro di questi Programmi, per un totale di oltre 1 miliardo di euro.

Le risorse verranno impiegate per attivare nuovi aiuti finanziari a favore delle PMI, per l'acquisto di attrezzature mediche, per investimenti nella ricerca medica e per potenziare l'apprendimento online

Bilancio UE post 2020: la nuova Politica di Coesione in chiave anti Covid

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