Von der Leyen: da SURE altri 6,5 miliardi all'Italia per la cassa integrazione

Ursula von der Leyen: Photocredit - European Union, 2020 Source: EC - Audiovisual Service"Sono lieta di annunciare che oggi l’Italia riceverà altri 6,5 miliardi sotto forma di prestiti a titolo di SURE". Così, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, su Twitter, commenta lo sblocco della seconda tranche di fondi europei a sostegno degli ammortizzatori sociali e delle altre misure per l'occupazione attivate in risposta alla crisi del Covid-19.

SURE: attivo il piano UE da 100 miliardi contro la disoccupazione

Il nuovo finanziamento si aggiunge ai primi 10 miliardi di euro erogati da SURE all'Italia, a partire dal 27 ottobre, per la cassa integrazione e le altre misure a sostegno del lavoro e fa parte di un nuovo pacchetto di aiuti da 14 miliardi destinato a nove Stati membri. 14 miliardi è infatti il valore della seconda emissione di social bond SURE lanciata dalla Commissione il 10 novembre.

Con 5,6 miliardi di aiuti l'Italia è, seguita da Spagna (4 miliardi) e Grecia (2 miliardi), di gran lunga il maggiore beneficiario della nuova erogazione di fondi SURE. Ben più contenuti gli importi assegnati agli altri Paesi che hanno richiesto i prestiti UE, cioè Croazia (510 milioni), Cipro (250 milioni), Lettonia (120 milioni), Lituania (300 milioni), Malta (120 milioni) e Slovenia (200 milioni).

SURE, come funziona

Dopo la crisi causata dalla pandemia, Bruxelles ha avviato il programma SURE, uno strumento che eroga fino a 100 miliardi di euro sotto forma di prestiti a condizioni di favore ai Paesi che ne hanno bisogno per far sì che i lavoratori non perdano il proprio reddito e aiutare le imprese affinché mantengano il proprio personale.

Il programma permette agli Stati membri di chiedere il sostegno finanziario dell'UE per contribuire al finanziamento degli aumenti repentini e severi della spesa pubblica nazionale - a partire dal 1º febbraio 2020 - connessi all'attivazione di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e misure analoghe, anche per i lavoratori autonomi.

Tutti gli Stati possono avvalersene, ma lo strumento riveste un'importanza particolare per quelli più colpiti dall’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19 e dal conseguente shock economico. Come l'Italia, che ha richiesto 27,4 miliardi nell'ambito dello strumento e ha ricevuto la prima tranche da 10 miliardi a fine ottobre e la seconda da 5,6 miliardi il 17 novembre.

Complessivamente la Commissione ha allocato 90,3 miliardi dei 100 disponibili, rispondendo alle richieste di 18 Stati membri. L'erogazione dei fondi continuerà nei prossimi mesi, a seguito di ulteriori emissioni obbligazionarie. Finora, infatti, l'Esecutivo UE ha lanciato due emissioni di social bond, che hanno riscosso un notevole interesse sui mercati. La prima emissione, da 17 miliardi, ha raccolto una domanda per 95 miliardi di euro, mentre la seconda, del valore di 14 miliardi, ha raccolto richieste per 55 miliardi di euro.

Boom di richieste per i social bond SURE

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