Superbonus: pronta una nuova circolare delle Entrate. Per la proroga si attendono i fondi europei

Superbonus - Foto di Ian Panelo da PexelsIn molti sono rimasti delusi nel non trovare cenno al superbonus 110% nella bozza di legge di bilancio 2021. La coperta delle risorse è troppo corta, e per la proroga occorre attendere i fondi europei del Recovery Fund. Intanto i dubbi sulla maxi detrazione aumentano, tanto che l’Agenzia delle Entrate ha annunciato la pubblicazione di una nuova circolare per chiarire alcuni punti. 

Superbonus: i chiarimenti del Fisco

Sono giorni decisivi per il superbonus, la detrazione del 110% sulle opere edilizie di riqualificazione energetica e sismica degli edifici.

Da un lato, si pone la questione “tempi”: partito tardi rispetto alla tabella di marcia, il bonus rischia di rivelarsi una breve parentesi per l’edilizia italiana senza un rifinanziamento importante che consenta di prorogarne la durata. Dall’altro, ci sono i dubbi interpretativi e applicativi intorno alla misura, che hanno spinto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in audizione alla Camera di fronte alla commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, ad annunciare la pubblicazione a breve di una nuova circolare.

Perché è necessario prorogare il superbonus?

Formalmente l’agevolazione è partita il 1° luglio 2020 ma, di fatto, si è dovuto attendere ottobre per avere a disposizione tutta la normativa necessaria per dare il via agli interventi. 

A rallentare ulteriormente i lavori si sono aggiunti poi i tempi dilatati per la concessione dei permessi edilizi causati dallo smart working della pubblica amministrazione.

Non a caso tutte le categorie interessate hanno chiesto e continuano a chiedere al Governo di prorogare il superbonus

Ance e Confedilizia denunciano da tempo la necessità di dare continuità alla misura oltre l’orizzonte annuale per consentire alle famiglie di fare una programmazione degli interventi.

"Se non diamo immediatamente certezza a committenti e operatori che la norma sarà in vigore per un lungo periodo, l’effetto sicuro sarà di bloccare anche gli investimenti che si stanno preparando e programmando", ha sottolineato il presidente dell’Ance, Gabriele Buia.

Appello che arriva anche da Italia Solare, dall’Associazione Nazional-europea AMMinistratori d’Immobili e da Confindustria, che chiedono una proroga  al 2024.

Si spingono oltre i professionisti, con il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, Giuseppe Cappochin, che in una lettera al premier suggerisce una proroga al 2025 "da fare entro la fine dell’anno". 

"L'auspicato effetto espansivo (del superbonus, ndr) rischia di essere fortemente ridimensionato a causa del limite temporale della vigenza degli incentivi fiscali. Il termine del 31 dicembre 2021 è troppo ravvicinato per consentire la realizzazione di interventi che richiedono, specie per i condomini di grandi dimensioni, ma non solo, un tempo congruo per valutare la tipologia dei possibili interventi, scegliere tra le diverse opzioni, verificarne la fattibilità, deliberare e affidare la progettazione e la direzione dei lavori", si legge nella lettera inviata a Conte.

Al coro si uniscono anche banche e mondo assicurativo. “Per favorire gli interventi di efficientamento energetico e sismico una chiave di successo delle nuove misure risiede in una loro maggiore stabilità. È necessario rinnovare una stabilizzazione di questi superbonus, estendendone la durata ad annualità successive al 2021”, sottolinea Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi

“Riteniamo opportuno prolungare le recenti misure in materia di Eco e Sismabonus ed estendere queste misure anche al patrimonio immobiliare delle società che gestiscono il risparmio previdenziale, assicurativo e di lungo termine delle famiglie italiane”, ha dichiarato la presidente di Ania Maria Bianca Farina. 

Lo stesso sta accadendo in Parlamento: da un lato i senatori leghisti Paolo Arrigoni e Paolo Ripamonti hanno annunciato la presentazione di numerosi emendamenti per ottenere la proroga del superbonus e l’estensione della platea dei beneficiari; dall’altro il M5s ha presentato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico per sapere se intende estendere la durata del provvedimento oltre l’attuale scadenza di dicembre 2021.

Che l’agevolazione interessi molti lo dimostra un sondaggio commissionato da Facile.it: più di 21 milioni di italiani, che equivalgono a più di 9 milioni di famiglie, hanno intenzione di utilizzare il superbonus. Si tratta di un numero suscettibile di un ulteriore aumento se si considerano le 14 milioni di famiglie che vivono in condominio.

Anche l’impatto in termini imprenditoriali ed occupazionali non è da sottovalutare: in base a un’analisi compiuta da Unioncamere-Infocamere è emerso che tra luglio e settembre 2020, grazie a questa misura, sono nate 4.971 nuove imprese edili, per tre quarti costituite da piccole realtà individuali.

La proroga del superbonus sarà decisa dai fondi europei del Recovery Plan

Chi si aspettava di trovare la proroga della maxi detrazione nella bozza di Legge di bilancio 2021 è rimasto deluso. 

Secondo fonti del Ministero dell'economia, la proroga del superbonus sarebbe già stata decisa, ma non sarebbe oggetto della manovra perché la misura è già finanziata fino a fine anno. 

Nel testo fanno invece la loro comparsa altri bonus casa - vale a dire: ecobonus, bonus mobili, bonus verde e bonus facciate - in scadenza a fine 2020, per cui si è prevista la proroga fino a fine 2021. 

La questione, ovviamente, è legata alle risorse: già indebolita dai decreti ristori, la Manovra non ha la potenza di fuoco necessaria per garantire una copertura a lungo termine della misura. 

Del resto, già nelle scorse settimane il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, intervenendo nel corso dell’assemblea ANCE, aveva parlato di “proroga importante col Recovery Fund”.

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