Giornata internazionale persone con disabilita': le iniziative e i bandi 2020

Bandi Giornata internazionale persone con disabilitàIn occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità proponiamo una rassegna sui bandi rivolti alle famiglie con figli in condizione di disabilità, cui si aggiungono i contributi per i caregiver e le misure di politica attiva per favorire l'occupazione di soggetti con disabilità. 

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Istituita nel 1981 dall’ONU, in occasione dell’Anno internazionale delle persone disabili, la giornata internazionale delle persone con disabilità nasce per promuovere una più ampia sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle difficoltà e le necessità connesse a questa condizione. Dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventata anche la giornata europea delle persone con disabilità, come voluto dalla Commissione europea in accordo con le Nazioni Unite.

Il tema è incluso anche nell’Agenda 2030 ONU, che sottolinea l’importanza di non lasciare nessuno indietro riservando particolare attenzione alle persone disabili, rimuovendo gli ostacoli architettonici, culturali e sociali, potenziando il servizio sanitario nazionale e le strutture sociali per una reale fruizione dei servizi da parte di tutte le persone.

Iniziative a sostegno delle persone con disabilita'

A livello nazionale, la norma di riferimento sul tema è la legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione e i diritti delle persone handicappate (L. 104/92), che prevede una serie di agevolazioni fiscali per i disabili e le loro famiglie. Tra queste facilitazioni ci sono ad esempio delle detrazione Irpef per i figli portatori di handicap; agevolazioni per spese mediche e mezzi di ausilio; detrazioni per gli addetti all'assistenza e agevolazioni per il settore auto.

A beneficiare di questi aiuti sono:

  • i non vedenti e sordi;
  • i disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;
  • i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • i disabili con ridotte o impedite capacità motorie,
  • un familiare che ha sostenuto la spesa nell’interesse del disabile, a condizione che questo
  • sia da considerare a suo carico ai fini fiscali (cioè con reddito complessivo annuo entro la soglia di 2.840,51 euro).

Oltre alla legge 104/92, c'è la Legge Dopo di Noi (112/2016): la norma in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare con la quale si istituisce il Fondo, presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, a sostegno dei disabili che hanno bisogno di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione. 

Questo stesso Fondo è poi stato incrementato con ulteriori 20 milioni di euro per l'anno in corso dal decreto Rilancio, che ha dato vita anche al Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità volto a garantire il riconoscimento di un'indennità agli enti gestori delle strutture, nel limite di spesa di 40 milioni di euro per l'anno 2020.

Lo stesso provvedimento incrementa anche il Fondo per le non autosufficienze di ulteriori 90 milioni di euro per l'anno 2020, di cui 20 milioni di euro destinati alla realizzazione di progetti di vita indipendente. Obiettivo: potenziare l'assistenza, i servizi e i progetti di vita indipendente per le persone con disabilità gravissima e non autosufficienti e per il sostegno di coloro che se ne prendono cura, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.

A queste misure, si aggiungono alcune misure del dl Ristori bis bis che interviene con nuove azioni a sostegno delle famiglie italiane che, trovandosi nella zona rossa, hanno dovuto fare i conti con la chiusura delle scuole medie, ad eccezione della classe prima, e superiori, chiuse in tutta Italia.

Nello specifico, per le famiglie con figli in stato di grave disabilità - accertata ai sensi dell’articolo 1, comma 4, della Legge 104/1992 - il bonus baby sitter da 1.000 euro può essere richiesto in caso di chiusura delle scuole come pure dei centri diurni. Inoltre, gli aiuti come il congedo parentale straordinario possono essere richiesti dalle famiglie con disabili, in caso di chiusura delle scuole o dei centri diurni, indipendentemente dall'età dei figli.

Ad ottobre, inoltre, è stato approvato il decreto di riparto del Fondo caregiver familiare. Il budget, pari a oltre 68 milioni di euro, è destinato alle Regioni, che a loro volta assegneranno le risorse ai Comuni e agli Ambiti territoriali per finanziare interventi di sollievo e sostegno destinati alla figura del caregiver familiare, dando priorità a coloro che si occupano di persone in condizione di disabilità gravissima.

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I bandi delle Regioni a sostegno dei disabili 

Sono molte le regioni che hanno messo in campo bandi, che possono contare su dotazioni economiche sostanziose, per incentivare la formazione e l'inserimento lavorativo di persone con disabilità.

Fra queste:

  • la Campania ha attivato una serie di avvisi relativi a misure di politica attiva per il lavoro a favore dei soggetti disabili, con focus su autoimprenditorialità, tirocini, assunzione e formazione;
  • la Toscana ha previsto delle iniziative per la concessione di contributi a imprese e/o altri datori di lavoro finalizzati all'assunzione dei soggetti con disabilità di natura psichica;
  • l'Emilia-Romagna ha avviato un bando per l'adattamento dei posti di lavoro a favore di persone con disabilità, a valere sul Fondo regionale disabili;
  • la Valle d'Aosta ha aperto un avviso per l’assegnazione di incentivi alle imprese finalizzati all'inserimento di persone con disabilità nel mercato del lavoro;
  • La Lombardia, all'interno di un suo bando per la formazione professionale in scadenza a giugno 2021, prevede una linea di interventi dedicata a percorsi personalizzati per allievi con disabilità, finalizzati alla formazione di giovani che, per natura e caratteristiche della disabilità, non sarebbero nelle condizioni di raggiungere agevolmente il successo formativo all’interno dei normali percorsi di istruzione.

Al tema dell'occupazione si affianca quello dell'assistenza di persone con disabilità.

A tal proposito, tra i principali avvisi del 2020 c'è l'iniziativa dell'Abruzzo per l'erogazione di contributi economici finalizzati al riconoscimento e alla valorizzazione del lavoro di cura del genitore-caregiver che assiste minori affetti da una malattia rara e in condizioni di disabilità gravissima che necessitano di un’elevata intensità assistenziale nelle 24 ore.

La Sardegna e il Molise, invece, hanno lanciato due iniziative, rispettivamente, la prima per garantire misure di sostegno agli enti o alle pubbliche amministrazioni che gestiscono strutture diurne e semiresidenziali a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e sociosanitario per persone con disabilità; la seconda per assicurare un sistema assistenziale alle persone in condizione di disabilità gravissime, con interventi domiciliari.

Infine, la Regione Lazio ha pubblicato un bando rivolto agli enti del Terzo settore, per supportare le persone maggiorenni in condizione di disabilità nello svolgimento di soggiorni di socializzazione educativi e di riabilitazione attraverso l’erogazione di un contributo.

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