AICS: bando da 91 milioni per i progetti delle organizzazioni della società civile

Bando OSC 2020Ammonta a oltre 91 milioni di euro il nuovo bando dell’AICS che finanzia i progetti di cooperazione allo sviluppo promossi da Organizzazioni della società civile. Ecco quali iniziative si possono presentare e cosa verrà spesato.

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Assume la forma di una “procedura comparativa pubblica a una fase” il nuovo bando dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) per il finanziamento di iniziative promosse dalle OSC italiane in giro per il mondo.

Bando 2020 OSC

Il bando 2020 dell’AICS può contare su una dotazione pluriennale di oltre 91 milioni di euro ed è diviso in tre lotti: paesi prioritari, paesi non prioritari e minoranze cristiane.

In tutti e tre i casi, il cofinanziamento massimo che sarà erogato dall’AICS è pari al 95% del costo dell'iniziativa.

Al bando possono prender parte, in qualità di soggetto proponente, le Organizzazioni della società civile e gli altri soggetti senza finalità di lucro iscritti all’elenco dell’AICS che include tutti quei soggetti capaci di operare su questo fronte e che è stato previsto dalla Legge 125-2014 con cui è stato rinnovato il funzionamento della cooperazione allo sviluppo nel nostro Paese.

Le domande dovranno essere inviate tramite PEC entro l’8 aprile 2021.

I lotti 1 e 2 del bando AICS 2020

Il bando 2020 OSC è diviso in tre lotti. Quello più corposo in termini di risorse è il primo riservato alle iniziative che saranno realizzate nei cosiddetti “Paesi prioritari” e cioè: Egitto, Tunisia, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Burkina Faso, Niger, Senegal, Mozambico, Giordania, Iraq, Libano, Palestina, Albania, Bosnia Erzegovina, Cuba, El Salvador, Afghanistan, Myanmar, Pakistan. Per loro, infatti, sono stanziati 65 milioni di euro.

Si scende invece a 20 milioni nel caso di progetti che avranno come target i paesi non prioritari (lotto n. 2). In questo caso parliamo di: Mali, Mauritania, Guinea, Guinea Bissau, Sierra Leone, Ciad, RCA, Eritrea, Camerun, Gibuti, Algeria, Libia, Marocco, Burundi, Tanzania, Uganda, RDC, Rwanda, Zimbabwe, Malawi, Bangladesh, Vietnam, Laos, Cambogia, Colombia, Bolivia, Ecuador, Perù, Nicaragua, Honduras, Guatemala, Costa Rica, Belize, Repubblica Dominicana, Haiti, Kosovo.

I progetti che saranno finanziati su entrambi i lotti dovranno prevedere interventi nei seguenti settori:

  • Ambiente;
  • Servizi di base, con riferimento specifico a salute e istruzione;
  • Sviluppo del settore privato, sostegno alle PMI e creazione di posti di lavoro;
  • Migrazioni e sviluppo delle comunità locali;
  • Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile;

Considerando lo scenario in cui si troveranno ad operare le OSC, segnato dagli effetti negativi causati dalla pandemia, tutti i progetti dovranno tenere adeguatamente in conto iniziative volte a mitigare i danni causati dal Covid. 

Importante sarà anche l'audizione di un approccio multidimensionale che tenga in conto le tematiche di genere e quelle che riguardano l’infanzia e la disabilità.

In entrambi i lotti, il contributo dell’AICS non potrà superare 1,8 milioni per iniziative di tre anni e 1,2 milioni per iniziative biennali.

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Bando AICS 2020: contributi ai progetti sulle minoranze cristiane

Il terzo lotto del bando è riservato, invece, alle iniziative proposte dalle OSC per il finanziamento di interventi a sostegno delle comunità cristiane nelle aree di crisi (Egitto, Tunisia, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Burkina Faso, Niger, Senegal, Mozambico, Giordania, Iraq, Libano, Palestina, Albania, Bosnia Erzegovina, Cuba, El Salvador, Afghanistan, Myanmar, Pakistan, Libia, Mali, Repubblica Centrafricana, Eritrea, Gibuti, Guinea, Guinea Bissau, Kosovo).

Rivolgendosi alle minoranze, non verranno chiaramente prese in considerazione iniziative a beneficio di singole denominazioni cristiane minoritarie in un contesto in cui i cristiani sono la maggioranza.

Per questo tipo di interventi sono stanziati oltre 6 milioni di euro con cui l’AICS erogherà un contributo massimo di 400mila euro per iniziative di un anno e 800mila euro per iniziative di durata biennale.

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