Cooperazione: bando per iniziative globali contro AIDS, turbercolosi e malaria

Cooperazione Può contare su un budget superiore ai 2 milioni e mezzo il bando AICS per contributi a iniziative innovative che si inquadrano nelle attività del Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria.

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Il bando, rivolto a organizzazioni della Società Civile (OSC), università ed enti pubblici, finanzia iniziative innovative che siano sinergiche e complementari con gli investimenti del Fondo Globale e in particolare con gli Obiettivi Strategici 2017-2022. 

Fondo Globale per lotta AIDS, tubercolosi e malaria: gli obiettivi del bando AICS

Il primo obiettivo del bando AICS per contributi a iniziative innovative che si inquadrano nelle attività del Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria riguarda il sostegno ad azioni che mirino a:

  • Sostenere i partner locali nel promuovere servizi sanitari di qualità ed efficacia, sia a livello preventivo che curativo, favorendo la rimozione delle barriere all’accesso da parte delle popolazioni più vulnerabili, inclusi migranti e rifugiati, affette dalle tre malattie, incentivando misure a livello comunitario volte ad accrescere l’accessibilità ai servizi, assicurando che i diritti dei malati vengano salvaguardati;
  • Sostenere i Paesi e/o la comunità nel migliorare il sistema di informazione sanitaria e di gestione dati, in particolare per quanto riguarda interventi a favore delle popolazioni più vulnerabili alle tre malattie e in contesti operativi fragili;
  • Rafforzare le risorse umane attraverso un’azione di sensibilizzazione e formazione a tutti i livelli della piramide sanitaria con particolare riferimento a strategie di informazione, prevenzione e trattamento ai pazienti affetti dalle tre malattie, prestando particolare attenzione al rispetto dei diritti umani e all’uguaglianza di genere in contesti operativi fragili;
  • Identificare e promuovere strategie mirate a migliorare la compliance del trattamento nei pazienti in cura anche attraverso l’introduzione di approcci innovativi;
  • Promuovere progetti pilota mirati a mettere in atto strategie innovative per facilitare l’accesso a servizi di qualità, sia a livello preventivo che curativo, ai gruppi di popolazione più vulnerabili alle tre malattie anche in contesti operativi fragili;
  • Nell’ambito delle tre malattie, effettuare ricerca operativa nei settori dell’epidemiologia, della prevenzione e trattamento, del procurement di beni e servizi, della formazione del personale sanitario e della gestione dei servizi con particolare attenzione ai contesti operativi fragili.

Il secondo obiettivo è costruire sistemi resilienti e sostenibili per la salute attraverso azioni volte a:

  • Promuovere e supportare il ruolo delle comunità come attori chiave anche nei contesti operativi fragili per garantire un accesso equo a servizi di qualità, sia a livello preventivo che curativo, coinvolgendole nella pianificazione e nella realizzazione dell’intervento;
  • Tutelare il diritto alla salute dei gruppi vulnerabili quali donne, minori, adolescenti e potenziali vittime di stigma, soprattutto se tra migranti e rifugiati, abbattendo le barriere di accesso ai servizi e migliorando l’adesione ai programmi di cura.

Dove vanno realizzati i progetti, quali sono i contributi e quando presentare domanda

I progetti potranno essere realizzati in uno dei seguenti Paesi: Angola, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Guinea, Kenya, Malawi, Mozambico, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Tanzania, Uganda.

La richiesta di contributo all’AICS non può essere superiore al 95% del costo totale dell’iniziativa.

Domande entro il 19 febbraio

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