Gentiloni, il Recovery Plan italiano va migliorato

Recovery Plan Italia: come cambia il PNRR - Paolo Gentiloni - European Union, 2020 - Source: EC - Audiovisual Service - Photographer: Xavier LejeuneAl termine dell'Eurogruppo, il commissario europeo agli Affari economici e monetari ha dichiarato che il Piano nazionale di ripresa e resilienza messo a punto dall'Italia è "una base molto buona, ma dobbiamo lavorare per rafforzarla".

Cosa prevede il Piano nazionale di ripresa e resilienza

Nel corso della prima riunione dell'anno i ministri delle Finanze dell'eurozona hanno discusso dei Recovery plan che i singoli Paesi devono elaborare per accedere ai fondi europei del Next Generation EU, definito dal commissario Paolo Gentiloni come "lo strumento che abbiamo per riequilibrare gli squilibri, specialmente nei Paesi dove sono elevati", provocati dalla crisi legata al Covid-19.

In chiusura dell'Eurogruppo, a proposito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) italiano, Gentiloni ha sottolineato che questo "è ampiamente convergente con i nostri obiettivi e politiche generali, ma come molti altri ha bisogno di essere discusso e rafforzato sotto l'aspetto delle riforme, delle raccomandazioni specifiche UE per paese, dei dettagli sul calendario e degli obiettivi che vogliamo raggiungere".

Per l'ex premier, queste considerazioni non valgono solo per l'Italia ma per tutti i Paesi dell'Unione europea. "L’impegno della Commissione - ha spiegato - è aumentare l’ambizione delle riforme nei piani nazionali di Recovery, per garantire che abbiano i dettagli necessari sugli obiettivi da raggiungere, e assicurarsi che i piani convergano".

A sostegno di questa valutazione c'è anche il parere del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che, durante l’incontro dell’Eurogruppo, ha affermato che occorre coordinare meglio a livello europeo l’ultima fase dei sostegni, che devono essere temporanei e mirati. Gualtieri ha anche sottolineato l’importanza delle riforme e degli investimenti da attuare nel quadro dei Recovery Plan per aumentare il potenziale di crescita e la sostenibilità del debito.

Crisi Covid-19 e debito pubblico italiano

Sulle evidenti preoccupazioni a proposito del debito pubblico italiano, il commissario Gentiloni ha smorzato i toni affermando che sicuramente la crisi ha aggravato gli squilibri economici pre-esistenti alla pandemia di Covid-19, "facendo aumentare il debito pubblico nei Paesi più colpiti economicamente dalla crisi, che erano anche quelli con il debito più elevato prima della pandemia".

Per questo, ha continuato, bisognerà "affrontare la sostenibilità del debito anche con misure per aumentare la crescita". Il sostegno economico dei governi "è stato ed è la cosa giusta da fare, dobbiamo fornirlo per tutto il tempo necessario, consapevoli della necessità di affrontare gli squilibri al momento appropriato", ha poi aggiunto.

Gentiloni ha concluso esprimendo la speranza, da parte della Commissione europea, di avere nel governo italiano "un interlocutore stabile perché l'Italia è fondamentale per il successo dell'intero programma Next Generation EU". 

Come saranno spesi i fondi del Recovery plan per la sanità?

PNRR: i pilastri del Recovery Plan Italia 

La versione finale del Piano, approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 gennaio, si struttura su 6 aree di investimento:

  • digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura,
  • rivoluzione verde e transizione ecologica,
  • infrastrutture per una mobilità sostenibile,
  • istruzione e ricerca,
  • inclusione e sociale, 
  • salute.

Le sei missioni a loro volta raggruppano 16 componenti funzionali per realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo. Le componenti si articolano in 48 linee di intervento per progetti omogenei e coerenti.

I singoli progetti di investimento sono stati selezionati secondo criteri volti a concentrare gli interventi su quelli trasformativi, a maggiore impatto sull’economia e sul lavoro. Per ogni missione, inoltre, sono indicate le riforme necessarie a una più efficace realizzazione, collegate all’attuazione di una o più componenti.

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