Due miliardi da fondi europei e nazionali per gli investimenti nelle aree interne

Mara Carfagna - Credit: Instagram maracarfagnaIl taglio delle risorse destinate alla Strategia nazionale per le aree interne nell'ambito del Recovery Plan, ha assicurato la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, sarà ampiamente compensato da stanziamenti a valere sui fondi strutturali e sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-27.

I fondi per aree interne, ZES, sisma e innovazione al Sud nel Recovery Plan

Il chiarimento è arrivato a seguito dell'audizione alla Camera durante la quale la ministra aveva annunciato l'intenzione di ridurre da 1,5 miliardi a 900 milioni i fondi destinati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza alla Strategia nazionale per le aree interne (SNAI).

Il taglio di 600 milioni rispetto alla bozza di PNRR del governo Conte servirà a liberare risorse da destinare all'infrastrutturazione delle Zone economiche speciali (ZES), ma alle aree interne – ha anticipato Carfagna - andranno ulteriori 900 milioni dalla nuova programmazione dei fondi UE e dal Fondo Sviluppo e Coesione.

I fondi europei e nazionali per la Strategia aree interne

Lanciata in via sperimentale nell'ambito dell'Accordo di partenariato 2014-2020, la Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) si candida a funzionare nel ciclo 2021-2027 come una politica strutturale di coesione territoriale per il rilancio dei territori caratterizzati da importanti svantaggi di natura geografica, demografica e da un accesso limitato a servizi e infrastrutture essenziali.

“L’Italia interna è il cuore della nostra società nazionale, oltre che un patrimonio artistico, culturale, ambientale e socio-economico di valore inestimabile. Per le aree interne faremo di più di quanto previsto fino ad oggi, con interventi specifici e mirati”, ha dichiarato la ministra.

L'obiettivo del governo Draghi è infatti mettere in campo un piano organico per le aree interne da oltre 2 miliardi di euro nell'arco di sette anni, di cui i 900 milioni del Recovery Plan destinati a finanziare gli interventi più immediati e cantierabili, relativi alla creazione di presidi sanitari di prossimità, al potenziamento delle infrastrutture sociali e al ripristino della viabilità.

A questi si aggiungeranno, oltre ai 310 milioni già previsti dalla legge di Bilancio per i comuni marginali, ulteriori 900 milioni a valere sui fondi europei 2021-2027 e sul FSC, che finanzieranno interventi complementari a quelli del PNRR.

Questo fronte risorse. Quanto ai passaggi per accelerare l'attuazione dei progetti, la ministra ha anticipato che nelle prossime settimane, dopo un ultimo confronto con l’Istat, verrà completato l’aggiornamento della mappatura dei territori interessati dalla Strategia, per poi procedere alla convocazione del Comitato per le aree interne per dare impulso alla SNAI nell'ambito dell'Accordo di partenariato 2021-27.

A quel punto, ha spiegato Carfagna, il tema prioritario non sarà tanto la disponibilità di risorse, quanto l'impegno di tutti i livelli di governo - Comuni, Regioni e Stato - “nell’utilizzare i fondi in tempi ragionevoli e utili. Da questo punto di vista, c’è moltissimo da fare ed è opportuno farlo tutti insieme”.

Per approfondire: Strategia nazionale aree interne – a che punto siamo

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.