La Commissione raccoglierà 800 miliardi per finanziare Next Generation EU

Johannes Hahn - European Union, 2021 - Source: EC - Audiovisual Service - Photographer: Lukasz KobusLa Commissione europea lancia il suo piano per finanziare il programma Next Generation EU: attraverso una strategia di finanziamento diversificata, entro il 2026 raccoglierà sui mercati 800 miliardi di euro a prezzi correnti, con un ritmo di circa 150 miliardi l'anno. 

I fondi del bilancio UE 2021 e di Next Generation EU

Anche se la Commissione europea ha contratto prestiti sul mercato dei capitali in altre occasioni, i volumi, la frequenza e la complessità delle operazioni di assunzione di prestiti nel quadro di Next Generation EU (NGEU) hanno reso necessario un cambiamento radicale nell'approccio al mercato.

A rispondere a questi nuovi bisogni di finanziamento sarà una strategia di finanziamento diversificata che consentirà all'Esecutivo europeo di mobilitare tutti i fondi quando si renderanno necessari e alle condizioni più vantaggiose per gli Stati membri e i cittadini dell'UE.

"Next Generation EU segna una svolta per i mercati europei dei capitali. La strategia di finanziamento renderà operativo il meccanismo di prestiti di Next Generation EU. Avremo così tutti gli strumenti necessari per rilanciare la ripresa sociale ed economica e promuovere la nostra crescita verde, digitale e resiliente. Il messaggio è chiaro: non appena la Commissione sarà stata giuridicamente autorizzata a contrarre prestiti, noi saremo pronti a partire!", ha dichiarato Johannes Hahn, commissario per il Bilancio e l'amministrazione.

Questo piano della Commissione, che sarà in linea con le migliori pratiche degli emittenti sovrani, consentirà alla stessa di reperire i volumi necessari in maniera agevole ed efficiente, attraendo investitori verso l'Europa e rafforzando il ruolo internazionale dell'euro.

Come funziona la strategia di finanziamento diversificata?

La strategia di finanziamento diversificata serve a finanziare Next Generation EU, elemento centrale della risposta dell'UE alla pandemia di coronavirus, contraendo prestiti sul mercato dei capitali. Da oggi alla fine del 2026 saranno reperiti fino a 800 miliardi di euro circa; quindi in media 150 miliardi di euro circa all'anno, un volume che farà dell'UE uno dei maggiori emittenti in euro. Tutti i prestiti saranno rimborsati entro il 2058.

Questo piano d'azione scelto dalla Commissione si comporrà dei seguenti elementi:

  • una decisione annuale sui volumi dei prestiti e comunicazioni semestrali sui parametri chiave del piano di finanziamento, per offrire trasparenza e prevedibilità agli investitori e agli altri portatori di interessi;
  • relazioni strutturate e trasparenti con le banche che sostengono il programma di emissione (attraverso una rete di operatori principali);
  • strumenti di finanziamento multipli (obbligazioni a medio e lungo termine, alcune delle quali saranno emesse sotto forma di obbligazioni verdi Next Generation EU, e "buoni dell'UE") per mantenere la flessibilità in termini di accesso al mercato e gestire il fabbisogno di liquidità e il profilo di scadenza;
  • un mix di aste e sindacazioni per garantire un accesso ai finanziamenti necessari efficiente sotto il profilo dei costi e a condizioni vantaggiose.

Le operazioni di assunzione dei prestiti si inseriranno in un quadro di governance solido che ne garantirà un'esecuzione coerente e uniforme. Nello svolgimento della sua attività, Bruxelles continuerà a coordinarsi con altri emittenti, compresi gli Stati membri dell'UE e altre entità sovranazionali.

I due obiettivi della strategia di Bruxelles

La strategia di finanziamento diversificata aiuterà la Commissione a raggiungere due obiettivi principali: rispondere alle forti esigenze di finanziamento di NGEU e conseguire il basso costo e il basso rischio di esecuzione auspicati, nell'interesse di tutti gli Stati membri e dei loro cittadini. In particolare:

  • utilizzando un'ampia gamma di scadenze e strumenti, conferendo maggiore prevedibilità alle operazioni di finanziamento, la Commissione garantirà una maggiore capacità di assorbimento del mercato. Le operazioni di finanziamento saranno ancora più efficienti grazie alla capacità di organizzare aste dei titoli di debito, utili per far fronte alle forti esigenze di finanziamento;
  • grazie a una certa flessibilità nel decidere quando eseguire le operazioni di finanziamento e secondo quali tecniche o strumenti di finanziamento, la Commissione otterrà il basso costo e il basso rischio di esecuzione auspicati, nell'interesse di tutti gli Stati membri.

L'iter operativo della strategia

A seguito del pacchetto presentato il 14 aprile, la Commissione si mobiliterà per rendere operativa la strategia di finanziamento diversificata. Ciò richiederà varie misure, tra cui:

  • instituire una rete di operatori principali. In linea con le prassi adottate da emittenti ad essa comparabili, la Commissione istituirà una rete di operatori principali per facilitare l'esecuzione efficiente delle aste e delle operazioni sindacate, sostenere la liquidità nei mercati secondari e garantire il collocamento del debito presso una base di investitori la più vasta possibile. Il modulo di domanda e le condizioni generali di partecipazione saranno pubblicati a breve;
  • pubblicare la prima decisione annuale di assunzione di prestiti (e la relativa decisione di finanziamento) e il primo piano di finanziamento di Next Generation EU. Per garantire una comunicazione trasparente con i mercati, la Commissione adotterà la sua prima decisione annuale di assunzione di prestiti e renderà note le informazioni relative al primo piano di finanziamento prima dell'inizio dell'assunzione di prestiti nel quadro di NGEU, previsto per la prossima estate (il calendario effettivo dipende dall'approvazione da parte di tutti gli Stati membri della decisione sulle risorse proprie, che conferirà alla Commissione il potere di contrarre prestiti per NGEU). Le operazioni di assunzione di prestiti potranno quindi iniziare non appena entrerà in vigore la decisione sulle risorse proprie. I piani di finanziamento saranno poi aggiornati su base semestrale.

Per approfondire: i fondi europei a disposizione dell'Italia nel settennato 2021-27

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