Via al secondo bando Fondo demolizioni che aiuta i Comuni contro l’abusivismo edilizio

Secondo bando fondo demolizioni: Photocredit: JoyceLW from PixabaySi apre il 15 maggio il bando 2021 del Fondo demolizioni che concede contributi ai Comuni per coprire fino al 50% dei costi sostenuti per l'abbattimento degli abusi edilizi presenti nel nostro territorio.

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Buone notizie sul fronte abbattimenti case abusive e non solo. Anche nel 2021, infatti, torna il bando che attinge al Fondo per la demolizione delle opere abusive istituito dalla legge 205-2017 per dare un’arma in più ai Comuni italiani nella lotta contro l’abusivismo edilizio.

Rispetto al bando dello scorso anno - che si è chiuso con una richiesta di 3,3 milioni di euro di contributi a fronte dei 10 milioni disponibili - non si segnalano novità rilevanti. L’avviso di quest’anno, infatti, continua ad essere disciplinato dal decreto ministeriale n. 254-2020 che individua i beneficiari delle risorse, nonchè l’intensità dell’aiuto erogabile e il tipo di interventi che possono essere spesati grazie al Fondo demolizioni.

Fondo per la demolizione opere abusive 2021

L'agevolazione prevista dal secondo bando del Fondo demolizioni consiste in un contributo a copertura del 50% del costo dell'intervento per abbattere le opere o gli immobili realizzati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire, per i quali è stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti. 

Nel contributo vengono ricomprese anche le spese tecniche e amministrative, nonché quelle connesse alla rimozione, trasferimento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle demolizioni.

Come l’anno scorso, i beneficiari sono i Comuni, inclusi quelli che hanno già partecipato o che siano risultati vincitori del bando 2020.

Per assicurare inoltre che la demolizione vada a colpire le opere che più feriscono il volto del nostro territorio, il Fondo demolizioni dà priorità agli abusi che riguardano edifici o ampliamenti edilizi con volumetrie pari o superiori a 450 m³ insistenti sulle seguenti aree: 

  • aree demaniali o di proprietà di altri enti pubblici; 
  • aree a rischio idrogeologico; 
  • aree sismiche con categoria di sottosuolo A, B, C, D; 
  • aree sottoposte a tutela; 
  • aree sottoposte a tutela delle aree naturali protette, appartenenti alla Rete natura 2000.

Tempi serrati, infine, per l’abbattimento degli immobili abusivi. Il decreto ministeriale, infatti, concede:

  • 12 mesi di tempo per affidare i lavori e stipulare il contratto con l’impresa che effettuerà la demolizione;
  • 24 mesi per la conclusione degli interventi di demolizione.

Le domande possono essere presentate al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MiMS) dal 15 maggio al 15 giugno 2021.

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Photocredit: JoyceLW from Pixabay

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