Finanza – Baranes (Banca Etica), come favorire economia sostenibile

Intervista a Andrea Baranes, presidente della Fondazione culturale responsabilità etica della rete di Banca Etica.

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Per rendere il settore finanziario maggiormente responsabile nell’ambito del processo di conversione della finanza e dell’economia globale verso lo sviluppo sostenibile è “necessario agire dall'alto e dal basso”. È la premessa del presidente della Fondazione culturale responsabilità etica della rete di Banca Etica Andrea Baranes, intervistato a margine della conferenza 'Obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e la finanza responsabile. L'insegnamento sociale della Chiesa Cattolica alla luce del Laudato Sì' organizzata dal Movimento Europeo in Italia (CIME), insieme al Centro Studi sul Federalismo (CSF) e European Partners for Environment (EPE).

Conferenza che ha voluto attirare l'attenzione dell’opinione pubblica sul cammino che ha finalmente portato all’ordine del giorno internazionale ed europeo i temi della crisi ecologica planetaria, sul ruolo svolto dalla comunità scientifica che ha dimostrato – oltre ogni ragionevole dubbio – l’origine antropica dell’attuale cambiamento climatico e sul lavoro instancabile delle associazioni ambientaliste.

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Un approccio dall'alto e dal basso, dunque, perchè “dall’alto servono delle regole per chiudere una volta per tutte il casinò finanziario, attraverso l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie e il superamento delle banche commerciali e di investimento; dal basso occorre riflettere sull’uso del nostro denaro e su quanto questo - una volta depositato in banca o affidato a un gestore finanziario - può avere impatti sia positivi sia negativi per la società e l’ambiente”.

Del resto, nota Baranes, “il denaro non è neutro, una volta incanalato nei flussi finanziari può alimentare speculazione e impatti ambientali, o al contrario essere un moltiplicatore di 'buona economia' e di progetti utili alla società”.

Questo è l'approccio, spiega Baranes, che caratterizza il lavoro di Banca Etica, la prima banca italiana per il risparmio etico, che finanzia attività ecocompatibili, volontariato, associazioni e progetti di sviluppo nel terzo mondo.

Banca Etica “realizza sia un’istruttoria economica sia una valutazione sociale e ambientale delle richieste di finanziamento, per finanziare unicamente progetti con ricadute positive”, precisa Baranes. Inoltre, “opera in completa trasparenza, pubblicando sul proprio sito tutti i finanziamenti concessi alle persone giuridiche”.  

"I maggiori attori sui mercati finanziari sono banche, fondi pensione, fondi di investimento, assicurazioni. Tutti soggetti che si alimentano dei nostri soldi e dei nostri risparmi. Nessuno di noi presterebbe i propri soldi a chi volesse andarseli a giocare al casinò o investire in attività criminali. Perché una volta messi in banca è come se non fossero più soldi miei? Abbiamo il diritto, e per molti versi il dovere, di esigere una completa trasparenza e di chiedere che vengano indirizzati in una certa direzione", conclude Baranes. 

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