Energia – Puglia Active Network completa prima fase installazione

Cofinanziato con 85 milioni di euro nell'ambito dello strumento Ue NER 300, il progetto Puglia Active Network intende potenziare la rete di distribuzione elettrica nella Regione.

Puglia Active Network

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Migliorare le performance della rete elettrica e abilitare una gestione innovativa della rete attiva. Questi gli obiettivi di Puglia Active Network, il progetto predisposto da Enel Distribuzione in risposta alla seconda call del bando europeo NER 300, che prevede la realizzazione di interventi sulla rete di distribuzione basati su tecnologie innovative per un valore complessivo di 170 milioni di euro.

A meno di un anno dal lancio, il progetto, cofinanziato da Bruxelles con 85 milioni di euro, ha completato la prima fase di installazione, con più di 1.200 cabine primarie e secondarie.

Puglia Active Network

Entro il 2018 Enel Distribuzione metterà in campo una serie di interventi con impatto su oltre l'80% delle linee a media tensione e oltre 8.000 cabine (tra primarie e secondarie) presenti nelle aree a bassa e media densità abitativa della Regione Puglia, dove si registra una forte penetrazione di rinnovabili.

Il progetto prevede inoltre di abilitare nuovi servizi al cittadino attraverso:

  • lo sviluppo di una rete di infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici su scala regionale, che favorirà la diffusione di un nuovo modello di mobilità sostenibile con conseguenti benefici per la comunità e l'ambiente senza compromettere l'efficienza della rete;
  • la distribuzione gratuita ad una parte delle utenze in bassa tensione dei Comuni della Valle d'Itria e del Salento di 30mila dispositivi Smart Info per una maggiore consapevolezza e autonomia nelle operazioni di monitoraggio e gestione dei consumi energetici.

Gli interventi e le tecnologie utilizzate nel Puglia Active Network consentiranno di gestire la rete di distribuzione elettrica in maniera sicura e affidabile in presenza di un gran numero di impianti di produzione, anche di piccola taglia, permettendo di abilitare nuovi servizi al cittadino e favorendo, inoltre, la creazione di un modello extraurbano ecosostenibile, portando di fatto alla creazione della prima Smart Community completa su scala regionale.

NER 300

Il progetto è frutto della seconda call nell'ambito di NER 300, un'iniziativa della Commissione europea e della Banca europea per gli investimenti (BEI), nata con lo scopo di finanziare progetti di contrasto al cambiamento climatico con risorse provenienti dalla vendita di 300 milioni di quote di emissione tratte dalla riserva per i nuovi entranti (new entrants' reserve- NER) creata per la terza fase del sistema di scambio di quote di emissioni (ETS) dell'Unione.

Il sistema EU ETS è il principale strumento adottato dall’Ue, in attuazione del Protocollo di Kyoto, per ridurre le emissioni di gas a effetto serra nei settori energivori. Istituito con la direttiva 2003/87/CE, meglio nota come direttiva ETS, il sistema prevede che, dal 2005, gli impianti europei con elevati volumi di emissioni non possano funzionare senza un’autorizzazione ad emettere gas serra. Ogni impianto autorizzato deve monitorare annualmente le proprie emissioni e compensarle con quote di emissione europee (European Union Allowances, EUA, e European Union Aviation Allowances, EUA A - equivalenti entrambi a 1 tonnellata di CO2) che possono essere comprate e vendute sul mercato.

L'EU ETS è un sistema "cap&trade" perché fissa un tetto massimo ("cap") al livello totale delle emissioni consentite a tutti i soggetti vincolati dal sistema, ma consente ai partecipanti di acquistare e vendere sul mercato ("trade") diritti di emissione di CO2 ("quote") secondo le loro necessità, all'interno del limite stabilito.

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