Italia Startup Visa – visti per lavoro autonomo in aumento

Italia Startup Visa - Photo credit: Foter.com / CC0Aggiornato l'11 gennaio 2018 Si conferma il trend di crescita di Italia Startup Visa: il 2017 segna un record, eguagliando la performance registrata nei due anni e mezzo precedenti.

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Con le 155 candidature del 2017, il numero di aspiranti startupper interessati al programma Italia Startup Visa raggiunge quota 316

Italia Startup Visa: cos'è

Lanciato il 24 giugno 2014, il programma ha rivoluzionato l’iter standard per la concessione dei visti di ingresso per lavoro autonomo.

Il visto “speciale” è destinato a cittadini stranieri extra-Ue che intendono avviare sul territorio italiano una startup innovativa e che dispongono di risorse non inferiori a 50mila euro, provenienti da fondi di venture capital o da altri investitori, da portali per la raccolta di capitali (crowdfunding), da finanziamenti rilasciati da enti governativi o non-governativi italiani o stranieri o da una combinazione delle diverse fonti.

Italia Startup Visa - primi visti a imprenditori stranieri

Un comitato tecnico istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico valuta la validità delle iniziative di startup, tenendo conto anche di eventuali servizi di accoglienza offerti dagli incubatori certificati, e concede il nulla osta che il richiedente deve presentare alla rappresentanza diplomatico-consolare per l'ottenimento del visto di lavoro autonomo startup della durata di un anno.

I numeri

Al 31 dicembre 2017 risultano inviate complessivamente 316 domande di candidatura. Di queste, 176 (il 55,7%) hanno avuto esito positivo, risultando nel rilascio di nulla osta per la concessione del visto startup. 110 (il 34,8%) hanno avuto esito negativo, mentre in altri 14 casi la procedura è decaduta senza giungere alla fase di valutazione; altri 16 casi sono in corso di valutazione, in attesa che il candidato trasmetta ulteriore documentazione (2 casi) o che il Comitato tecnico Italia Startup Visa&Hub giunga a una valutazione definitiva (14 casi).

Tutti i finanziamenti per avviare una start-up: venture capital, banche, incubatori

Nell'ultimo trimestre del 2017 sono state ricevute 35 candidature. Il valore appare in lieve crescita rispetto a quanto registrato nei due trimestri precedenti: tra luglio e settembre 2017 ne erano state ricevute 29, mentre tra aprile e giugno si era toccata quota 30. Si tratta nel complesso del secondo trimestre più prolifico dall’avvio del programma, secondo solo alle 61 candidature dei primi tre mesi del 2017.

In tutto il 2017 sono state dunque ricevute 155 candidature a un visto startup, un nuovo record per il programma: per un raffronto, in tutto il 2016 se ne erano registrate 99 (44 nel 2015, 18 nel 2014), un tasso di incremento anno su anno pari al 56,6%

Il profilo dei candidati

L’età media è pari a 36,8 anni: il più giovane aveva 20 anni al momento della candidatura, il più anziano 65.

In 54 casi le candidature per il visto startup sono state presentate da team imprenditoriali. 132 candidati hanno dichiarato di avere alle spalle un’esperienza imprenditoriale, contro una leggera maggioranza (154) che risultava in precedenza lavoratore dipendente. Tra i settori professionali indicati spiccano ingegneria, informatica, telecomunicazioni, marketing, management e consulenza; alcuni, inoltre, sono fondatori seriali di startup.

119 candidati hanno, come titolo di studio più elevato, una laurea triennale o equivalente; altri 86 sono in possesso di un titolo equipollente alla laurea magistrale italiana. Inoltre, 46 candidati hanno conseguito almeno un titolo post-universitario: 14 sono dottori di ricerca e 32 hanno terminato master post-universitari di altro genere, tra cui 25 master in Business Administration (MBA). 

Limitando l’analisi ai soli candidati che hanno avuto successo, risulta che il 51,1% di essi hanno un titolo di studio pari o superiore alla laurea magistrale italiana o a un master post-universitario.

Cina e Russia dominano la classifica

Come attestato dai precedenti report, il Paese più rappresentato è la Cina: 88 le candidature da parte di cittadini cinesi, il 27,8% del totale, e 17 in più rispetto al 30 settembre 2107. 36 di esse hanno ricevuto parere favorevole (tasso di approvazione 40,9%).

Segue la Russia, con 62 candidature (19,6%), che rimane comunque il primo per numero di beneficiari di nulla osta, con un numero di candidature accettate pari a 53 (tasso di approvazione del 85,5%).

Rimangono al terzo posto Stati Uniti (29 candidature inviate e 19 nulla osta) e Pakistan (27 candidature, di cui però solo 5 approvate).

Gli altri Paesi che superano le dieci candidature sono l’Iran, con 19 (12 approvate), l’Ucraina, con 17 (16 approvate), e l’India, con 12 (4 approvate). Tra gli altri paesi, solo Brasile e Giappone superano le 4 candidature. Rispetto al 30 settembre 2017 si segnalano tre novità: Azerbaigian (1 candidatura presentata e approvata), Bangladesh (3 candidature inviate ma nessuna approvata) e Colombia (1 candidatura inviata ma non approvata).

Bussola puntata su Milano

La meta preferita da detentori di visto startup è la Lombardia: dei 61 che vi si sono stabiliti, ben 40 hanno scelto Milano

Altre regioni con una significativa concentrazione di detentori del visto startup sono Veneto (24), Lazio (23) e Piemonte (10).

Le startup create finora

Finora risultano 21 startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese create ex novo da detentori di visto startup: 

  • Appsconda s.r.l.s.; 
  • Audaces Europe s.r.l.;
  • Centafarm s.r.l. ;
  • DCS s.r.l.;
  • Finalrentals Group s.r.l.;
  • Generma s.r.l.;
  • Genuine Education Network s.r.l.;
  • Fueguia s.r.l.;
  • Gymbag s.r.l.;
  • Indexcode s.r.l.;
  • Ital.io s.r.l.s. ;
  • ItQui s.r.l.;
  • Jetware s.r.l.;
  • LabQuattrocento s.r.l.;
  • Plasmolifting Italia s.r.l.;
  • Per Vigore s.r.l.;
  • Quainted s.r.l.;
  • Recyclinnova s.r.l.s.;
  • Routes software s.r.l.;
  • SCdB s.r.l.;
  • Size4Me s.r.l.

13 startup innovative preesistenti hanno registrato l’ingresso di un socio non UE detentore di visto startup (Artemest s.r.l.; Argumented Commerce s.r.l.; Avanix s.r.l.; Connexun s.r.l; EasyRain s.r.l.; Innovaetica s.r.l.; Lookcast s.r.l.; Nuwa Technologies s.r.l.s.; Portrait Eyewear s.r.l.; Pubcoder s.r.l.; Travel Appeal s.r.l.; WalletSaver s.r.l.; Warda s.r.l.). 

Altri casi sono in fase di evoluzione e gli sviluppi sono monitorati costantemente.

> Italia Startup Visa: quarto rapporto trimestrale 2017

Photo credit: Foter.com / CC0

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