Tavolo per Roma – i progetti da attuare subito

Tavolo per Roma - Photo by Markus BernetDalle startup agli hub dell’aerospazio e delle scienze della vita. Al via i progetti del Tavolo per Roma, ma resta il nodo risorse.

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Finanziamenti startup e innovazione

Diciannove progetti da attuare immediatamente, dal piano per rinnovare la flotta di Atac alla riqualificazione energetica di 250 scuole, passando per le misure per attirare le startup e gli hub dell’aerospazio e delle scienze della vita.

E’ la prima tranche di azioni di rilancio previste dal Piano industriale "Sviluppo Capitale", presentate dal Tavolo per Roma di Ministero dello Sviluppo economico, Regione Lazio e Comune di Roma riunito per la seconda volta dopo l’incontro del 17 ottobre.

La terza riunione dovrebbe svolgersi prima di Natale e sarà dedicata ai restanti 11 progetti di sviluppo su cui stanno lavorando i gruppi tecnici e a rendere strutturale il Tavolo per Roma.

Cosa prevede il Tavolo per Roma

Il piano prevede in totale 30 interventi, organizzati su 5 pilastri di rilancio produttivo della città: competitività e innovazione; energia e mobilità sostenibile; turismo; riqualificazione urbana ed una serie di interventi settoriali per favorire produzione e lavoro.

I primi 19 progetti presentati nel Tavolo per Roma prevedono:

  • l’accesso al credito delle PMI romane con la firma di un Protocollo d’Intesa tra MISE e Regione Lazio che istituisce una sezione speciale del Fondo di Garanzia che agevolerà concessioni di credito aggiuntivo fino a 100 milioni di euro alle imprese localizzate a Roma e nel Lazio;
  • innovazione e ricerca, con un piano che prevede investimenti e, fra le altre cose, un “welcome package” per studenti o imprenditori che scelgono Roma per aprire un'azienda nelle zone degradate o periferiche della città;
  • il rilancio del turismo, potenziando le strutture ricettive e puntando ad attirare a Roma alcuni dei 50 eventi mondiali ancora in corso di assegnazione;
  • l’hub dell’aerospazio per far crescere la filiera tecnologica romana e quello dello sport che va dal Parco del Foro Italico al Lungo Tevere fino a gli impianti sportivi periferici, cui si aggiunge il centro internazionale di ricerca biomedica e delle terapie innovative per la vita;
  • lo sblocco di grandi cantieri come l’Ex caserma Guido Reni e gli ex Uffici delle Dogane a San Lorenzo, con investimenti complessivi per 260 milioni.

Fra gli interventi previsti, anche il piano per rinnovare la flotta di Atac e le pattuglie interforze contro l’abusivismo e la vendita di merci contraffatte fino alla riqualificazione energetica di 250 scuole.

Accesso al credito delle PMI

Governo e Regione annunciano la creazione di una sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Il Fondo è uno strumento che ha natura rotativa (le risorse impiegate, una volta svincolate, al netto delle perdite liquidate sulle operazioni in sofferenza, sono riutilizzate per nuovi impieghi) e un forte effetto leva, che consente di attivare risorse finanziarie private pari a un significativo multiplo rispetto alle risorse pubbliche allocate sul medesimo Fondo.

Prevista la possibilità per le Regioni di intervenire, mediante l’istituzione di Sezioni speciali del Fondo, per aumentare l’ordinaria misura di copertura del Fondo, ai fini della realizzazione di portafogli “regionali” di nuovi finanziamenti (ossia di portafogli di prestiti bancari erogati alle imprese ubicate nel territorio della Regione).

“È un atto non solo simbolico, ma concreto perché interviene su un punto delicatissimo per il rilancio del sistema produttivo che è appunto l'accesso al credito”, dichiara il governatore Nicola Zingaretti, “ed è anche il primo segnale concreto che il tavolo è fatto di step che vanno ogni volta più avanti”.

Sempre sul fronte del tessuto imprenditoriale, al termine del Tavolo il ministro Calenda ha presieduto una riunione con le principali imprese con sede a Roma nel corso della quale sono stati presentati i risultati di un’indagine/sondaggio realizzata con Unindustria e Ice in cui le prime 100 aziende romane per fatturato e dipendenti delineano quali sono le principali criticità che incontrano nel quotidiano. L’obiettivo è quello individuare soluzioni efficaci che permettano di prevenire l’emergere di crisi aziendali o il trasferimento delle sedi produttive nonché sostenere i progetti di sviluppo e di crescita occupazionale delle stesse.

Innovazione, Ricerca e Startup

Tre gli obiettivi indicati dal Tavolo per Roma:

  • Sostegno a favore di progetti di R&D e innovazione su settori strategici individuati dal tavolo;
  • Sostegno alla costituzione di fondi di venture capital sul territorio e startup innovative e identificazione di strutture da usare come spazi di co-working, co-living che possano aiutare la evoluzione di un ecosistema;
  • creazione del Data Center presso il Santa Maria della Pietà di supporto alla digitalizzazione della PA.

Nel lungo termine, si tratterà innanzitutto di sbloccare nuovi fondi per attrarre talenti: oltre al “welcome package” (per cui si propone di utilizzare risorse stanziate dalla legge 266 del 1997 per un valore fino a 7,8 milioni di euro, oggi non utilizzabili, per programmare interventi per lo sviluppo imprenditoriale in aree di degrado o periferiche e concedere fino a 20mila euro per studenti o imprenditori qualificati che scelgono a Roma per portare avanti il loro progetto di impresa), sul tavolo c’è anche il ricorso a AccelerateIT, fondo di Cassa Depositi e Prestiti da 80 milioni di euro annunciato a febbraio di quest’anno ma mai partito, dedicato al sostegno degli acceleratori di impresa.

Si intende inoltre identificare gli spazi disponibili per gestire soluzioni di accelerazione, co-working o co-living. L’investimento principale è sulla Stazione Termini per farne - nei 7800 metri quadri dei tre piani superiori - un incubatore di startup che ospiti anche fondi e aziende internazionali per facilitare la creazione di un ecosistema. Ma sul tavolo c’è anche un open space all’interno dell’edificio MISE di Viale America.

Infine, per stimolare lo sviluppo di centri di ricerca che possano fare trasferimento tecnologico, fra i progetti in corso di finalizzazione figurano:

  • Peer-to-peer school per talento tecnico, Franchising del formato Ecole 42 come scuola per under 30, dedicata all’apprendimento delle discipline STEM basato sulla dinamica del peer to-peer learning: progetto promosso dall’università Luiss con l’obiettivo di raggiungere un finanziamento tra privato e pubblico per 10 milioni di euro per 3 anni;
  • Transfer tecnologico ricerca e impresa: attrazione di un incubatore di transfer tecnologico su Innovation Factory, dove c'è un processo di valorizzazione di brevetti sul know-how della ricerca e la creazione di imprese scale-up connesse alle aziende per un valore di 6 milioni di euro per 3 anni.

Hub dell'Aerospazio

Il progetto, uno dei nodi focali del Tavolo per Roma, prevede:

  • la costruzione di un dimostratore tecnologico di sistemi satellitari integrati upstream/downstream per lo sviluppo di servizi nel campo dell’osservazione RADAR della terra e della navigazione;
  • lo sviluppo di applicazioni d’interesse per enti nazionali e locali (Protezione civile, aziende di trasporto locale, etc) per ad es. controllo del territorio, smart mobility…;
  • lo sviluppo di una filiera a "km0" che coinvolga grandi aziende capofila del settore aerospaziale presenti in area romana (TAS-I, Telespazio, Leonardo, Elettronica...), università, istituti di ricerca, PMI e startup (previsto il coinvolgimento di 10-20 PMI/startup e creazione di occupazione stabile già nella prima fase per almeno 120 ingegneri qualificati, oltre all’indotto).

Il progetto dovrebbe avere un costo stimato compreso tra i 30 e i 50 milioni di euro e dovrebbe essere finanziato attraverso il piano Space Economy, l’accordo per l’innovazione (entrambi cofinanziati da MISE e Regioni) e il cofinanziamento delle aziende capofila.

Hub Scienze della Vita

L’altra colonna portante del Tavolo è il polo industriale di eccellenza di rilevanza internazionale nel settore della ricerca biomedica (clinica, preclinica e traslazionale) e delle terapie innovative. In base alle stime, l’investimento dovrebbe essere anche in questo caso compreso tra i 30 e i 50 milioni.

L’Istituto Superiore di Sanità effettuerà uno studio di dettaglio della proposta focalizzandosi sulla definizione degli ambiti di ricerca e progetti/attività, delle funzionalità operative dell’Hub (laboratori di ricerca, incubatore per startup e spin-off universitari, desk investitori, etc.), sull’identificazione dei centri ricerca clinici, sulla stima delle ricadute economiche e sociali e dell’impatto sull’ecosistema delle scienze della vita del Lazio.

Al Tavolo di lavoro spetterà il compito di definire e valutare una serie di aspetti:

  • Individuazione e coinvolgimento degli stakeholder pubblici e privati da coinvolgere nel progetto (centri di ricerca, IRCCS e aziende ospedaliere, Farmindustria...);
  • Definizione del modello di governance del partenariato pubblico-privato e modalità di coinvolgimento degli operatori privati (farmaceutiche, biotech, start-up, finanza dedicata…);
  • Individuazione del luogo fisico e dimensionamento dell’infrastruttura;
  • Avvio di scouting per il reperimento delle risorse pubbliche e private.

Hub dello Sport

L’obiettivo è quello di creare una piattaforma integrata dello sport e del benessere che, partendo dal modello di "Hub diffuso" con focus sul Quadrante Nord di Roma (e in particolare sul Parco del Foro Italico, Flaminio, Villa Borghese, Acqua Acetosa e il bacino del Tevere), metta a sistema le aree sportive e del tempo libero della capitale.

Aree che dovranno quindi essere riqualificate, valorizzate e gestite in una logica integrata attraverso investimenti mirati, la creazione di servizi terziari e il miglioramento dei servizi di mobilità e collegamento tra le aree interessate.

Turismo 4.0

Fra le attività programmate, lo sviluppo sperimentale di servizi innovativi per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, aiutando il comparto ad elevare il contenuto tecnologico dell’esperienza di fruizione culturale del viaggiatore (realtà aumentata, ricostruzioni 3D...).

Il Tavolo per Roma punta poi a far sì che la Capitale si accaparri alcuni dei 50 eventi mondiali ancora in corso di assegnazione: in base a una prima stima, gli eventi pianificati e ancora in corso di assegnazione sarebbero 52, per un spesa totale stimata di circa 350 milioni di euro da parte degli enti organizzatori, di cui 105 milioni in assegnazione nel corso del 2018.

Resta il nodo risorse, soprattutto per la mobilità

"Ci sono dei punti interessanti che stiamo sviluppando, per esempio quelli relativi alle startup. Ci sono poi altri punti da approfondire meglio, con riguardo alla questione dei fondi", ha affermato il sindaco Virginia Raggi a margine del Tavolo.

Il Campidoglio sperava forse in nuovi fondi a disposizione, in particolare per i progetti relativi al trasporto pubblico. Sul piatto per ora ci sono 81 milioni di euro fra risorse del Governo (18 milioni), Regione (54) e Comune (9), ma si tratta di reperirne ancora 160.

Fra le ipotesi avanzate: 134 milioni da ottenere partecipando a futuri bandi del MISE e del Ministero delle Infratrutture e dei trasporti sulla mobilità innovativa, attualmente in discussione nel disegno di legge di Bilancio 2018, e 26 milioni per il cofinanziamento di eventuali risorse MIT e MISE.

Sviluppo Capitale Piano industriale per Roma - Tavolo interistituzionale

Photo by Markus Bernet

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