Economia circolare – strategia UE contro rifiuti di plastica

Strategia UE plastica - © European Union, 2018 /Photo: Elyxandro CegarraAnnunciata nei giorni scorsi, arriva la strategia UE contro i rifiuti di plastica. Nel mirino di Bruxelles la progettazione, produzione e il riciclo di imballaggi, sacchetti e stoviglie monouso e microplastiche.

Economia circolare – imballaggi e microplastiche nel mirino UE

Plastica al centro delle attenzioni della Commissione europea. Annunciata nei giorni scorsi, la strategia contro i rifiuti di plastica – tra le azioni chiave del pacchetto economia circolare - intende proteggere l'ambiente dall'inquinamento da plastica e a promuovere al contempo la crescita e l'innovazione.

Rifiuti di plastica: 25 milioni di tonnellate l’anno in Europa

Ogni anno gli europei generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30% è raccolta per essere riciclata. Nel mondo, le materie plastiche rappresentano l'85% dei rifiuti sulle spiagge.

Le materie plastiche raggiungono anche i polmoni e le tavole dei cittadini europei, con la presenza nell'aria, nell'acqua e nel cibo di microplastiche i cui effetti sulla salute umana restano sconosciuti.

Alla luce di questi numeri è evidente il forte interesse non solo politico ma anche commerciale nel modificare il modo in cui i prodotti sono progettati, realizzati, utilizzati e riciclati nell'UE: assumendo un ruolo guida in questa transizione, si legge in una nota della Commissione, l’Europa potrà creare nuove opportunità di investimento e nuovi posti di lavoro.

In base alla strategia, tutti gli imballaggi di plastica sul mercato dell'UE saranno riciclabili entro il 2030, l'utilizzo di sacchetti di plastica monouso sarà ridotto e l'uso intenzionale di microplastiche sarà limitato.

Cosa prevede la strategia

La strategia sulla plastica annunciata dalla Commissione intende quindi affrontare il problema alla radice, partendo cioè dalla progettazione e realizzazione dei prodotti, per arrivare all'uso e al riciclaggio. Troppo spesso il modo in cui le materie plastiche sono attualmente prodotte, utilizzate e gettate non permette di cogliere i vantaggi economici derivanti da un approccio più circolare e arreca danni all'ambiente, recita una nota della Commissione.

Il duplice obiettivo della strategia è dunque quello di tutelare l'ambiente e, al tempo stesso, di porre le basi per una nuova economia delle materie plastiche, in cui la progettazione e la produzione rispettano pienamente le necessità del riutilizzo, della riparazione e del riciclaggio e in cui sono sviluppati materiali più sostenibili.

Economia circolare – accordo UE su riduzione rifiuti

Allo stesso tempo, la Commissione ha adottato un quadro di monitoraggio, costituito da dieci indicatori chiave che coprono tutte le fasi del ciclo, che misurerà i progressi compiuti nella transizione verso un'economia circolare a livello nazionale e di UE.

All'interno di questo quadro, l'UE:

  • Renderà il riciclaggio redditizio per le imprese: saranno sviluppate nuove norme sugli imballaggi al fine di migliorare la riciclabilità delle materie plastiche utilizzate sul mercato e accrescere la domanda di contenuto di plastica riciclata. Con l'aumento della plastica raccolta, si renderebbe necessaria la creazione di impianti di riciclaggio perfezionati e con una capacità maggiore, oltre a un sistema per la raccolta differenziata e lo smistamento dei rifiuti in tutta l'UE migliore e standardizzato. In questo modo sarà possibile risparmiare circa un centinaio di euro per tonnellata raccolta e si creerà inoltre valore aggiunto per un'industria delle materie plastiche più competitiva e resiliente;
  • Ridurrà i rifiuti di plastica: la normativa europea ha già determinato una significativa riduzione dell'uso di sacchetti di plastica in diversi Stati membri. I nuovi piani si concentreranno ora su altri prodotti di plastica monouso e attrezzi da pesca, sostenendo campagne di sensibilizzazione nazionali e determinando l'ambito di applicazione delle nuove norme che saranno proposte a livello di UE nel 2018 sulla base di una consultazione delle parti interessate e di studi scientifici. La Commissione adotterà inoltre nuove misure per limitare l'uso delle microplastiche nei prodotti e stabilire l'etichettatura delle plastiche biodegradabili e compostabili;
  • Fermerà la dispersione di rifiuti in mare: nuove disposizioni relative agli impianti portuali di raccolta si concentreranno sui rifiuti marini nelle acque prevedendo misure intese a garantire che i rifiuti generati a bordo di imbarcazioni o raccolti in mare non siano abbandonati, ma riportati a terra e lì adeguatamente gestiti. Sono inoltre comprese misure volte a ridurre l'onere amministrativo che grava sui porti, le navi e le autorità competenti;
  • Orienterà gli investimenti e l'innovazione: la Commissione fornirà orientamenti alle autorità nazionali e alle imprese europee su come ridurre al minimo i rifiuti di plastica alla fonte. Il sostegno all'innovazione sarà aumentato, con 100 milioni di euro di finanziamenti ulteriori per lo sviluppo di materiali plastici più intelligenti e più riciclabili, per processi di riciclaggio più efficienti e per tracciare e rimuovere le sostanze pericolose e i contaminanti dalle materie plastiche riciclate;
  • Stimolerà il cambiamento in tutto il mondo: oltre a fare la propria parte, l'Unione europea lavorerà con i suoi partner in tutto il mondo per proporre soluzioni globali e sviluppare standard internazionali. Continueremo inoltre a sostenere gli altri, come abbiamo fatto con il disinquinamento del fiume Gange in India.

Prossime tappe

La Commissione presenterà ufficialmente la proposta in materia di prodotti di plastica monouso nel corso del 2018. I portatori di interessi hanno tempo fino al 12 febbraio per apportare il proprio contributo, attraverso la consultazione pubblica dedicata agli interventi per ridurre i rifiuti marini, e in particolare i prodotti di plastica monouso e le attrezzature da pesca.

La Commissione intende avviare la revisione della direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti ed elaborare orientamenti per la raccolta differenziata e lo smistamento dei rifiuti perché siano pronti nel 2019.

Commenti

Frans Timmermans, primo vicepresidente responsabile per lo Sviluppo sostenibile, ha dichiarato: "Se non modifichiamo il modo in cui produciamo e utilizziamo le materie plastiche, nel 2050 nei nostri oceani ci sarà più plastica che pesci. Dobbiamo impedire che la plastica continui a raggiungere le nostre acque, il nostro cibo e anche il nostro organismo. L'unica soluzione a lungo termine è ridurre i rifiuti di plastica riciclando e riutilizzando di più. Si tratta di una sfida che i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche devono affrontare insieme. Con la strategia dell'UE sulla plastica stiamo inoltre propugnando un nuovo modello di economia più circolare. Occorre investire in nuove tecnologie innovative che proteggano i nostri cittadini e mantengano il nostro ambiente sicuro, senza farci rinunciare alla competitività della nostra industria".

Jyrki Katainen, vicepresidente responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: "Con la strategia sulla plastica stiamo gettando le basi per una nuova economia circolare della plastica e orientando gli investimenti in questo senso. In tal modo contribuiremo a ridurre i rifiuti sulla terra, nell'aria e nei mari, offrendo al contempo nuove opportunità per l'innovazione, la competitività e un'occupazione di alta qualità. L'industria europea ha la grande occasione di sviluppare una leadership mondiale nelle nuove tecnologie e materiali e i consumatori hanno la possibilità di compiere scelte consapevoli a favore dell'ambiente: è un'occasione per tutti".

"Tutti i prodotti di plastica sul mercato dell'Unione europea saranno riciclabili o riutilizzabili entro il 2030", così l'europarlamentare e relatrice del pacchetto sull'economia circolare, Simona Bonafè (PD), ha commentato le strategie sulla plastica messe annunciate dalla Commissione UE. "Una splendida notizia e un passo importante - ha aggiunto - per la lotta all'inquinamento in Europa. Il pacchetto prevede, tra le altre cose, misure importanti per limitare l'uso delle microplastiche nei prodotti e stabilire l'etichettatura di quelle biodegradabili e compostabili. Direttive in linea con il sentiero già intrapreso dal nostro Paese sia con le‪normative sui cotton-fioc non biodegradabili e le microplastiche nei cosmetici sia con la normativa sui sacchetti compostabili".

Bonafè ha sottolineato che "la normativa servirà inoltre come incentivo per lo sviluppo di nuovi modelli di business dove una progettazione sostenibile potrà finalmente rendere maggiormente redditizio per le imprese l'utilizzo di plastica riciclata rispetto alle materie vergini".

> Strategia UE sulla plastica

> Quadro di monitoraggio

Photo credit: © European Union, 2018/Photo: Elyxandro Cegarra

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