Finanza sostenibile – Bruxelles fa rotta verso il green

Finanza sostenibileAggiornato l'8 marzo 2018 Marchi UE per i prodotti finanziari verdi e una classificazione chiara che permetta di identificare cos'è sostenibile. Cosa prevede il Piano d’azione sulla finanza sostenibile presentato da Bruxelles.

Finanza sostenibile – la strategia UE per investimenti green

Il ri-orientamento del capitale privato verso investimenti più sostenibili richiede un ripensamento completo di come funziona il nostro sistema finanziario. E’ quanto riporta la bozza del Piano d’azione sulla finanza sostenibile presentata dalla Commissione europea.

Bozza che fa seguito alle raccomandazioni messe a punto da un gruppo di esperti d'alto livello per la finanza sostenibile e alla riunione del Consiglio ECOFIN del 19 e 20 febbraio.

Per portare a termine la transizione energetica e rispettare l’Accordo di Parigi, ha sottolineato il commissario UE per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e il mercato unico dei capitali Valdis Dombrovskis, sarebbero necessari 180 miliardi di euro l’anno da destinare a clima ed energia.

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Piano d’Azione europeo sulla finanza sostenibile

La strategia dell'UE in materia di finanza sostenibile prevede una tabella di marcia che delinea i lavori e le iniziative future in cui saranno coinvolti tutti i soggetti interessati del sistema finanziario.

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Tra le azioni proposte:

  • Creare un linguaggio comune per la finanza sostenibile, ovvero un sistema unificato di classificazione dell'UE o “tassonomia” per definire ciò che è sostenibile e identificare gli ambiti in cui gli investimenti sostenibili possono incidere maggiormente;
  • Creare marchi UE per i prodotti finanziari verdi sulla base di questo sistema di classificazione dell'UE, permettendo così agli investitori di individuare agevolmente gli investimenti che rispettano i criteri ambientali o di basse emissioni di carbonio;
  • Chiarire l'obbligo, per i gestori di attività e gli investitori istituzionali, di tenere conto dei fattori di sostenibilità nel processo di investimento e di rendere più stringenti gli obblighi di comunicazione;
  • Imporre alle imprese di assicurazione e di investimento di consigliare i clienti in base alle loro preferenze in materia di sostenibilità;
  • Integrare la sostenibilità nei requisiti prudenziali: le banche e le imprese di assicurazione sono una fonte importante di finanziamento esterno per l'economia europea. La Commissione esaminerà la fattibilità di una ricalibrazione dei requisiti patrimoniali delle banche (il cosiddetto “fattore di sostegno verde”) per gli investimenti sostenibili, quando si giustifica sotto il profilo del rischio, al tempo stesso assicurando la tenuta della stabilità finanziaria;
  • Migliorare la trasparenza per quanto riguarda le comunicazioni societarie: si propone di rivedere le linee guida sulle informazioni non finanziarie per allinearle maggiormente alle raccomandazioni della task force del Consiglio per la stabilità finanziaria sull'informativa finanziaria collegata al clima.

Commenti

Il commissario UE per la migliore legislazione Frans Timmermans ha dichiarato: "La transizione verso un'economia più verde e sostenibile è benefica per la creazione di posti di lavoro, per le persone e per il pianeta. Oggi ci assicuriamo che il sistema finanziario operi in questa direzione. Le nostre proposte consentiranno agli investitori e ai singoli cittadini di effettuare una scelta chiara, di modo che il loro denaro sia utilizzato in maniera più responsabile e a beneficio della sostenibilità".

Valdis Dombrovskis, commissario responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha affermato: "Ispirandoci al lavoro svolto dal gruppo di esperti ad alto livello, oggi presentiamo i nostri piani per una riforma di ampio respiro che potrebbe rappresentare il parametro di riferimento mondiale per la finanza sostenibile. Soltanto con l'aiuto del settore finanziario possiamo soddisfare il fabbisogno di finanziamento di 180 miliardi di euro l'anno per conseguire i nostri obiettivi in termini di clima e di energia, contribuendo così ad un futuro sostenibile per le prossime generazioni".

"L'UE è già in prima linea negli investimenti nell'efficienza delle risorse e nelle infrastrutture sociali mediante il Fondo europeo per gli investimenti strategici. Almeno il 40% degli investimenti infrastrutturali del FEIS sarà destinato ai progetti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di Parigi per contrastare i cambiamenti climatici", ha sottolineato il commissario UE per l'occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività Jyrki Katainen, "Al tempo stesso, creare le condizioni propizie agli investimenti sostenibili da parte degli investitori privati è fondamentale ai fini della transizione ad un'economia circolare più pulita e più efficiente sotto il profilo delle risorse".

Miguel Arias Cañete, commissario per l'Azione per il clima e l'Energia, ha dichiarato: "Gli investimenti globali sono la chiave per lottare contro i cambiamenti climatici e sono già in atto investimenti per migliaia di miliardi in soluzioni come le energie rinnovabili e l'efficienza energetica. L'accordo di Parigi costituisce una formidabile opportunità di investimento: dobbiamo chiederci come sfruttarla appieno. Il piano d'azione odierno contribuirà a fare del settore finanziario europeo una delle principali mete al mondo per gli investimenti nelle tecnologie verdi".

Piano d’azione sulla finanza sostenibile

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