Droni - consultazione UE per uso pubblico e commerciale

Droni UE - Photo on Foter.comAperta fino al 9 luglio 2018 la consultazione pubblica UE sui droni, dedicata all'uso pubblico, commerciale e ricreativo degli aeromobili senza equipaggio.

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La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sugli aeromobili senza equipaggio, i cosiddetti droni, al fine di raccogliere pareri ed opinioni sulle norme tecniche applicabili alle operazioni pubbliche, commerciali e ricreative realizzate tramite il loro utilizzo.

La consultazione pubblica fa seguito ad una precedente consultazione svolta alcuni anni fa dalla Commissione europea su un’iniziativa strategica nel settore dei droni civili.

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I droni in Europa, nuove regole in arrivo

I droni contribuiscono alla crescita dell’UE, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro, la digitalizzazione dell’economia, il miglioramento della tutela dell’ambiente e l'efficienza dei trasporti.

Gli aeromobili senza equipaggio vengono già utilizzati in Europa per effettuare fotografie aeree, svolgere ispezioni di sicurezza delle infrastrutture, prestare soccorsi in caso di calamità e anche per sostenere l’agricoltura di precisione, mediante un uso più efficace e tempestivo di fertilizzanti o pesticidi. Al tempo stesso, l’uso dei droni suscita fra i cittadini preoccupazioni per quanto riguarda la sicurezza e la privacy.

Entro la fine dell'anno sarà adottato un regolamento che modificherà le regole comuni nel settore dell’aviazione civile e il ruolo dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea, stabilendo norme di base sui droni come prodotti e sui loro operatori. Inoltre, il regolamento estenderà la competenza dell’UE in materia di droni, a prescindere dal loro peso (quelli di peso superiore a 150 kg erano già soggetti a norme armonizzate a livello dell’Unione).

A seguito dell’entrata in vigore del regolamento modificato, la Commissione europea intende adottare ulteriori norme di attuazione specifiche per quanto riguarda i droni, prendendo come principio guida il livello di rischio che il loro uso può comportare. 

Nel dettaglio il Collegio dei commissari intende proporre:

  • una serie di norme di attuazione (sotto forma di atto delegato), per quanto riguarda i requisiti tecnici dei droni destinati ad essere utilizzati senza la necessità di una preventiva approvazione da parte dell’autorità competente per l’aviazione e l’utilizzo di droni da parte di operatori di paesi terzi. I requisiti tecnici definiti dal regolamento contribuiranno a garantire il funzionamento sicuro dei droni e la tutela della vita privata, la protezione dei dati e la sicurezza introducendo obblighi quali la registrazione, il geo-fencing (perimetro virtuale) e l’identificazione elettronica. La conformità dei droni ai requisiti fissati dal regolamento sarà soggetta alla marcatura CE. L’atto delegato, infine, consentirà agli operatori di paesi terzi di operare nell’ambito dello spazio aereo del Cielo unico europeo ai sensi delle norme applicabili a livello locale;
  • una serie di norme di attuazione (sotto forma di atti di esecuzione) che stabiliscono requisiti in materia di droni e delle loro operazioni basate sui rischi e proporzionate, tenendo conto dei principi della proporzionalità, nonché misure per attenuare il rischio delle operazioni con droni della categoria aperta e di quella specifica.

Se da un lato le norme generali saranno fissate a livello dell’UE, l’attuazione pratica spetterà alle autorità nazionali. Ad esempio, in linea di principio spetterà agli Stati membri stabilire quali saranno le zone di interdizione aerea o i requisiti specifici per i corsi di formazione per gli operatori di droni.

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Consultazione pubblica

Attraverso la consultazione pubblica la Commissione UE intende conoscere i pareri e i suggerimenti dei partecipanti per identificare i vantaggi che l’utilizzo di droni potrebbe offrire, insieme alle preoccupazioni che dovrebbero essere affrontate mediante un intervento pubblico dell’UE.

Per partecipare alla consultazione è necessario rispondere ad un questionario online entro il 9 luglio 2018. Il questionario riguarda l’uso civile dei droni (per uso pubblico, per attività commerciali e ricreative), non l’uso per scopi militari, ed è strutturato in cinque sezioni:

  1. Profilo del partecipante
  2. Vantaggi offerti dai droni
  3. Problemi da affrontare
  4. Situazione del mercato
  5. Altre questioni.

I risultati della consultazione andranno ad alimentare i prossimi atti delegati e di esecuzione riguardanti i droni e le possibili future regole di follow-up connesse alle operazioni con i droni. 

> Consultazione

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